F1, vittoria capolavoro di Vettel, davanti a Bottas e Hamilton

di 

8 aprile 2018

SAKHIR (Bahrain) – Sebastian Vettel vince il GP del Bahrain, dopo una gara al cardiopalmo, controllando nel finale con gomme usurate il ritorno delle Mercedes di Bottas e Hamilton. Un capolavoro quello del tedesco del Cavallino, che ha disorientato i due rivali della Mercedes con una strategia degli pneumatici “impossibile” compiendo trentanove giri con le gomme soft, festeggiando alla grande il suo 200esimo gran premio della carriera. Prima di analizzare la strepitosa impresa di Vettel, c’è purtroppo da segnalare un brutto incidente avvenuto durante il pit stop di Raikkonen, che ha rovinato in parte la festa del Cavallino. La SF71H del finlandese rientra per il cambio gomme e per una incomprensione gli viene dato il via mentre il meccanico addetto alla posteriore sinistra non ha ancora completato il montaggio, venendo investito durante la ripartenza, rimanendo a terra ferito. Trasportato cosciente al centro medico dell’autodromo, gli viene riscontrata una frattura alla tibia e al perone. Peccato perché Raikkonen avrebbe potuto aiutare Vettel nella sua impresa estrema.

Tornando alla gara, Vettel scattato dalla pole ha preso la testa davanti a Bottas che ha bruciato in partenza la Ferrari del connazionale Raikkonen, dietro Hamilton partito nono cerca di evitare la bagarre, fino a quando non arriva l’”esagerato” Verstappen in rimonta dalla 15esima posizione. L’olandese infila il campione del mondo in fondo al rettilineo con un sorpasso dei suoi, la Red Bull e la Mercedes entrano in contatto con il risultato che Verstappen taglia il pneumatico posteriore sinistro, nel mentre si compie il disastro della Red Bull con Ricciardo fermo per una panne elettrica. Verstappen si ritirerà poi dopo pochi giri per danni riportati nell’incidente. A questo punto la gara si gioca sulle strategie, come la F. 1 di oggi ci ha abituato, entrambe le Mercedes cambiano con una finta dopo la Ferrari di Vettel optando sia Bottas che Hamilton sulle “bianche” medie, che gli permettono una sola sosta a differenza delle “gialle” supersoft montate dalla SF71H numero 5. E qui ha inizio l’impresa di Vettel, la Ferrari e le Mercedes girano sugli stessi tempi, con qualche decimo di recupero delle Stelle d’Argento, in attesa della seconda “obbligata” sosta di Vettel. Forse anche per la corsia box ostruita dall’ incidente di Raikkonen, via radio l’ingegnere di Vettel comunica di applicare la strategia “due”, che visto i giri già compiuti vuol dire-vai fino alla fine e proviamo l’impresa.

A questo punto Bottas ed Hamilton iniziano a spingere certi che Vettel non può farcela, ma il tedesco di Maranello tiro fuori tutta la sua classe e supportato dalla SF71H, che si conferma perfetta nell’aerodinamica e nell’assetto. Ultimi due giri da suspance, gli pneumatici di Vettel sono all’estremo, Bottas prova il sorpasso ma contro il binomio del Cavallino oggi non c’ è niente da fare e “Seb” taglia il traguardo vittorioso in volata sul finlandese ed Hamilton terzo, che contiene i danni. Quarto uno stupendo Pierre Gasly che dopo la brillante qualifica porta al quarto posto la Toro Rosso-Honda, facendo rodere il “fegato” alla McLaren, che ha ripudiato il motore nipponico dopo tre stagioni deludenti.

Quinto è Magnussen deciso nei sorpassi con la sua Haas-Ferrari, bisognosa di riscatto dopo gli errori dell’Australia. Completano la top ten la Renault di Hulkenberg sesto,che precede le due McLaren-Renault di Alonso e Vandoorne, grande impresa della Alfa Romeo-Sauber di Ericsson, nono dopo una gara tutta d’attacco, riportando a punti il marchio del “Biscione” dopo quasi quaranta anni e soprattutto dando un senso alla spesso discussa operazione di sponsorizzazione voluta da Marchionne, chiude Ocon con la Force India, quest’anno partita in affanno. Ora il Circus della F.1 si sposta in Cina dove domenica prossima a Shanghai si disputa il terzo gran premio della stagione, un appuntamento che alla luce delle prime due gare si presenta più che interessante con tanti interrogativi per un campionato che si preannuncia finalmente avvicente.

ORDINE DI ARRIVO GP BAHRAIN

  1. VETTEL – FERRARI

  2. BOTTAS – MERCEDES

  3. HAMILTON – MERCEDES

  4. GASLY – TORO ROSSO

  5. MAGNUSSEN – HAAS-FERRARI

  6. HULKENBERG – RENAULT

  7. ALONSO – McLAREN-RENAULT

  8. VANDOORNE – McLAREN-RENAULT

  9. ERICSSON – ALFA ROMEO-SAUBER

  10. OCON – FORCE INDIA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>