Museo Benelli, una serata di storie e motori con “La Grande Corsa” di Piero Pieri e il motore ‘inventato’ da Metello Gregori

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13 aprile 2018

FOTO PAOLO 2PESARO – Venerdì scorso presso la prestigiosa e storica sede del Museo Benelli, si è tenuta una serata speciale imperniata su due temi, la presentazione del libro “La Grande Corsa” dedicato alla straordinaria gara al Tourist Trophy, scritto dall’appassionato eugubino Piero Pieri, ed alla presentazione di un motore “12 cilindri” di 500cc., costruito dal talentuoso tecnico e appassionato Metello Gregori di Sassoferrato.

Piero Pieri ha dato il via alla serata, presentando ai numerosi soci e amici del Club intervenuti la sua “creatura” letteraria. Pieri, avvocato di Gubbio è la classica persona che come si suol dire in questi casi – ha più benzina che sangue nelle vene-. Una passione, come ha raccontato, nata fin da piccolo e legata in modo particolare alla Benelli, dove si recava ragazzino con il concessionario della marca pesarese della sua città. Un legame poi sviluppato da “solo” come ha proseguito, infatti come è uso anche oggi di molti eugubini e perugini, la sua famiglia passava le vacanze estive a Fano e l’adolescente Piero invece di abbronzarsi o giocare con i coetanei sulla “Sassonia”, prendeva la corriera e si recava in via Mameli per vedere da vicino i collaudatori del “Leoncino” uscire in prova. Con i primi proventi ottenuti con i classici lavori da studente, supportato da amici altrettanto appassionati, il passo successivo è stato ovviamente quello di cimentarsi come pilota. Una carriera breve ma intensa agli inizi degli anni ’70, purtroppo interrotta per un grave incidente in gara. Ma la passione non conosce stop e Pieri ha continuato a svilupparla seguendo le gare, conoscendo i vari protagonisti e raccogliendo una ricca documentazione e formando una memoria storica, che da fine narratore ammaglia e coinvolge come è stato nella serata pesarese. Il libro oltre a raccontare la passione per le moto è imperniato sull’altro grande amore di Pieri, il “Tourist Trophy” la celebre affascinante gara dell’ Isola di Man. Dal 1977 è sempre presente alla gara, alla quale si reca in sella alle moto della sua collezione denominata “Scuderia Pieri”. La frequentazione quarantennale del “TT”, lo ha portato ad essere “intimo” di diversi protagonisti di ieri e di oggi, oltre che a stringere amicizie con addetti ai lavori e con gli abitanti dell’isola britannica. Tante storie romantiche, affascinanti, simpatiche e di umanità di quel motociclismo “vero” che solo il “TT” può offrire, tutte narrate nella “Grande Corsa” che consigliamo vivamente.

L’altro appuntamento clou è stato, come anticipato, la presentazione di un motore “12 cilindri” di 500cc, per moto inventato e realizzato da Metello Gregori, 43 anni da Sassoferrato anche lui “da benzina nelle vene”. Gregori è un’autodidatta come costruttore di motori, infatti nella vita è un artigiano “artista” del ferro. Il passo di progettare questo interessante motore, è la naturale conseguenza derivata dall’esperienza come costruttore di repliche di moto d’epoca da corsa, che si possono ammirare nella sua collezione. Per il momento il “12 cilindri” raffreddato ad aria e con interessanti soluzioni è allo stato di prototipo, Metello come ha sottolineato, è alla ricerca di partener tecnici che lo possano aiutare nel rendere “rombante” la sua idea. Un aiuto che merita perché un giovane che dedica il suo tempo libero alla passione mettendoci tanto di suo, non solo come idee ma anche come investimento non è cosa consueta. Nell’ attesa Gregori continua nel costruire ed arricchire la sua collezione di “repliche”, che pilota nelle gare riservate alle moto d’epoca. Due temi interessanti e avvincenti, che come sempre accade quando l’organizzazione è opera del Museo Benelli bisognerebbe fermare il “cronometro”.

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