Vuelle nella tana di Avellino tra calcoli, timori e voglia di stupire

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13 aprile 2018

Mika e Clarke (Foto Filippo Baioni)

Mika e Clarke (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Questi sono i giorni dei calcoli, delle classifiche avulse, della lotta per un posto nei playoff, della ricerca delle squadre ancora motivate, di quelle che non hanno più niente da chiedere al campionato – praticamente solo Pistoia – di chi insomma è ancora alla ricerca di un posto al sole, in queste cinque giornate che ci separano dalla fine della regular season, che per una delle due, tra Pesaro e Capo d’Orlando, sancirà la retrocessione in serie A2.

Le certezze non sono poi così tante, anzi una ce l’abbiamo, quella che nonostante tutto, la Vuelle sia ancora la squadra più debole del lotto, perché sarà anche vero che la Betaland non vince da 14 partite, ma delle ultime quattro gare disputate, ha sbagliato solo quella di Trento, persa con 48 punti di scarto, con relativo esonero di coach Di Carlo e, magari, con quella sconfitta così netta, i giocatori volevano proprio mandare un messaggio alla dirigenza, ma i siciliani sono in crescita, chiedere a Brescia a Varese che hanno dovuto sudare moltissimo ad espugnare il Pala Fantozzi, e crediamo che da qui al termine, i giocatori di coach Mazzon, siano in grado di vincere almeno due, se non tre, delle cinque partite ancora da disputare.

Ago della bilancia saranno Avellino, Venezia e Cantù, tre squadre che si incroceranno con la Vuelle e con la Betaland, tutte con il loro obiettivo ancora da conquistare, la speranza è che gli irpini facciano valere la loro superiorità nei prossimi 15 giorni, andando anche ad espugnare il parquet siciliano, mentre i campioni d’Italia di Venezia, prima ospiteranno Capo d’Orlando e poi verranno a farci visita alla penultima giornata, anche se per l’Umana, il vero match clou andrà in scena proprio all’ultimissimo respiro, quando il 9 maggio sfideranno al Taliercio, l’Armani, consapevoli che, avendo vinto all’andata, potrebbero con una vittoria, agganciare e superare proprio Milano al primo posto in classifica, con buona pace di chi pensasse che Venezia, si potesse presentare all’Adriatic Arena priva di motivazioni. Cantù invece, dovrà recarsi prima a Pesaro e poi a Capo d’Orlando e mentre, quando si presenterà alla Torraccia, darà il 100%, per non farsi sfuggire nessuna chance di approdare ai playoff, quindici giorni dopo, potrebbe aver già raggiunto il suo obiettivo e, i due punti, non essendo indispensabili ai brianzoli, potrebbero finire ai siciliani.

Le due partite con avversari non in comune, vedranno Pesaro andare a Milano – auguri – e recarsi a Sassari all’ultima giornata, mentre Capo d’Orlando, domenica farà visita a Brindisi, che virtualmente è già salva, avendo 4 punti in più di Pesaro e la differenza canestri favorevole e 6 punti di vantaggio sui siciliani, con i quali comunque, hanno perso all’andata, e in caso di successo, l’Happy Casa potrebbe festeggiare la salvezza matematica, con quattro giornate d’anticipo ,davanti ai propri tifosi. La Betaland poi, all’ultima giornata, dovrà andare a Cremona e, allo stato attuale delle cose, è difficile prevedere in che posizione saranno il Banco di Sardegna e la Vanoli al 9 maggio, se saranno ancora tutte e due in corsa per un posto nelle prime otto o, se una delle due, avrà già perso ogni speranza matematica di approdare ai playoff.

La panchina di Massimo 'Cedro' Galli (Foto Filippo Baioni)

La panchina di Massimo ‘Cedro’ Galli (Foto Filippo Baioni)

Riassumendo: stato di forma, differenza canestri e calendario, sembrano tutti essere dalla parte dei siciliani, mentre la Vuelle, per avere qualche chances, dovrebbe vincere almeno altre due partite, con il piccolo problema che fatichiamo a trovarne una, in cui Pesaro potrebbe portare a casa la vittoria, ma il calendario, e la sua difficoltà nel finale, era già noto dallo scorso luglio, così come il reale valore del roster biancorosso, rispetto a quello della Betaland, che con gli innesti di Justin Knox, Nick Faust e Adam Smith, ha sicuramente effettuato un notevole upgrade rispetto al recente passato, Pesaro invece, ha ritardato ad esonerare Spiro Leka e l’unico motivo per cui è arrivato Taylor Braun, è stato l’infortunio di Dallas Moore.

Può insomma succedere ancora di tutto, nel bene e nel male, con la Vuelle che dovrà dare il massimo nelle prossime cinque partite, ma che onestamente, per avere qualche speranza di salvarsi, deve far affidamento nella benevolenza altrui, come accadde l’anno scorso con Milano, altrimenti lo scenario più ottimista, rimane quello di giocarsi tutto all’ultimissima giornata.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

SIDIGAS AVELLINO (32 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (12 PUNTI)

Domenica 15 aprile – ore 17.30 – Pala Del Mauro di Avellino

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Avellino al completo, con tutti gli uomini disponibili, senza quegli infortuni che ne hanno caratterizzato negativamente la stagione, rimane la vera contendente di Milano per lo scudetto, il problema è che al completo, la Sidigas non lo è praticamente mai stata, con tanti giocatori indisponibili o acciaccati e anche per questo, dovrebbe arrivare, nei prossimi giorni, quel nuovo acquisto che possa fare la differenza nei playoff. Il senegalese Ndiaje è fuori causa fino al mese di maggio, ma il reparto lunghi avellinese è in ogni caso di grandissimo livello, con il totem Fesenko, che non avrà 40 minuti d’autonomia, ma rimane uno dei centri più dominanti del campionato, con le spalle coperte da Shane Lawal, anche lui ancora non al top, ma sempre pericoloso, con le sue stoppate e i suoi salti sopra il ferro, senza dimenticarsi l’esperienza di Maarten Leunen e Andrea Zerini, a comporre un quartetto di lunghi, a cui Pesaro difficilmente può ribattere.

Ariel Filloy e Bruno Fitipaldo si dividono la cabina di regia, con Jason Rich che rimane una delle guardie più produttive del campionato, l’uomo dal ventello facile, senza dimenticarsi il contributo di Thomas Scrubb e Dezmine Wells, uomini preziosi a disposizione di coach Sacripanti, abile come sempre a sfruttare al meglio una rotazione lunghissima, dove Lorenzo D’Ercole è di fatto, il decimo uomo.

IL DUELLO CHIAVE

Jason Rich vs Pablo Bertone: Ancora un cliente difficilissimo per l’argentino, che avrà il compito di contenere lo strapotere fisico di Rich, cercando di farsi valere anche in fase offensiva, dove la mancanza di precisione dall’arco continua ad essere un problema, specialmente quando Bertone si trova di fronte avversari del calibro di Rich, che ben difficilmente gli concedono di arrivare al ferro con facilità.

IL MOMENTO CHIAVE

Storicamente, in questa stagione, la Vuelle ha sempre sofferto le squadre fisiche, quelle in cui tutti gli scontri diretti avvantaggiano gli avversari ed Avellino rientra in questo novero, con i vari Fesenko, Lawal e Jason Rich che la metteranno sulla potenza fisica e per provare a porci rimedio, Pesaro dovrà cercare alternative valide in fase offensiva, puntando sulla velocità e sulla coppia Clarke-Braun, che anche se appena riformatisi, dopo l’anno passato insieme in Belgio, è già di fatto, il nuovo punto di riferimento per i compagni, quelli che devono produrre il famigerato ventello a testa, per poter sperare di valicare quota 75 punti. In una squadra dove la qualità tecnica non abbonda, Clarke e Braun, con la loro capacità di lettura delle situazioni tattiche, devono per forza di cose, essere d’esempio ad un gruppo, che rimane composto da tanti giovani, con tutto il loro bagaglio d’inesperienza, che continua a fare capolino durante le partite, basta vedere i parziali negativi che i ragazzi di coach Galli continuano a subire, vanificando in un paio di minuti, tutto il capitale pazientemente accumulato in precedenza.

Diego Monaldi in palleggio (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi in palleggio (Foto Filippo Baioni)

Quello che manca, per poter sperare veramente di salvarsi, è il terzo violino, quel giocatore costante, che non sempre riesce ad essere Mika, bravo a far valere la sua tecnica contro determinanti avversari, ma che continua a pagare dazio contro giocatori esperti, quelli che fanno della malizia il loro punto di forza, problemi simili li accusa anche Bertone, utile fino a un determinato livello, ma che va in grosse difficoltà contro avversari di fascia superiore e non si può pretendere che il nucleo italiano della Vuelle – quello composto da Ceron, Ancellotti e Monaldi – si trasformi, per incanto, in un trio da Nazionale.

Si torna così al “caso Omogbo”, dato che il nigeriano ormai è un lontano parente di quello ammirato nel girone d’andata, basta confrontare le statistiche, quelle che raccontano che Manny nelle prime 15 giornate viaggiava a 16 punti e 10 rimbalzi di media, mentre nelle successive 10, le sue cifre sono scese a 10 punti e 7 rimbalzi, ma, oltre ai numeri, c’è la sensazione che abbia perso l’entusiasmo iniziale, quello che per farlo stare fermo, lo dovevi mettere in panchina, mentre adesso, forse confuso da tutte le nozioni tecniche che avrebbe, ma non è riuscito ad imparare in questi mesi, sembra essersi arreso, senza più nessuna certezza di quello che dovrebbe fare sul parquet. In un mondo ideale, la Vuelle potrebbe spendere gli ultimi 25000 euro in cassa e andare a prendere un’ala grande comunitaria uscita in questi giorni dalla G-League, per avere la certezza di ingaggiare un giocatore in buona condizione fisica e a chi potrebbe pensare che ormai sarebbe troppo tardi, si potrebbe controbattere con l’esempio di Braun, arrivato in forma e subito decisivo nella vittoria contro Pistoia, ma naturalmente in Via Bertozzini non ci stanno neanche pensando di sostituire Omogbo e non rimane che aggrapparsi alla speranza, che il nigeriano esca dall’impasse, sia psicologica che tecnica, che ne ha caratterizzato le ultime prestazioni e torni il giocatore visto all’andata, quello che ogni domenica andava in doppia-doppia e consentiva alla Vuelle di avere un’arma in più a propria disposizione.

LA VENTISEIESIMA GIORNATA IN PILLOLE

La sfida playoff tra Torino e Bologna sarà il ghiotto anticipo del sabato, mentre il mezzogiorno domenicale, vedrà Sassari impegnata a Pistoia, il pomeriggio propone alle 18, due altre sfide interessanti per la post season, con Reggio Emilia che, per avere ancora qualche chances, dovrà cercare di passare a Varese, mentre Trento potrebbe consolidare il suo quinto posto, in caso di successo a Cremona: Alle 18.15, Venezia e Brescia si giocheranno il secondo posto nello scontro diretto, mentre un’ora più tardi, spazio al classico derby tra Cantù e Milano, in una ventiseiesima giornata, che si chiuderà col posticipo tra Brindisi e Capo d’Orlando.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS PESARO

Domenica 22 aprile – ore 17.00:

Vuelle Pesaro – Red October Cantù

 

Domenica 29 aprile – orario da definire:

Emporio Armani Milano – Vuelle Pesaro

 

Domenica 6 maggio – orario da definire:

Vuelle Pesaro – Umana Venezia

 

 

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