F1 Gp Cina, vince Ricciardo (Red Bull), Vettel ottavo dopo un crash con Verstappen

SHANGAI (Cina) – Vittoria netta e brillante di Daniel Ricciardo nel GP della Cina, l’australiano con una strategia vincente conquista la sua sesta vittoria in carriera e rilancia la Red Bull come terzo incomodo fra Ferrari e Mercedes. Sul podio salgono anche Bottas secondo e un ottimo Raikkonen, che salva parzialmente la giornata storta della Ferrari, che dopo la prima fila a tempi di record di ieri, sembrava lanciata, in particolare con Vettel, alla terza vittoria consecutiva.

Invece, per un errore di valutazione sul primo cambio pneumatici di Vettel e per un episodio di cui parleremo fra poche righe e che farà discutere probabilmente a lungo, la SF71H numero 5 chiude ottava. Vettel partito bene con una manovra “contenitiva” nei confronti di Raikkonen, si installa al comando seguito dalla Mercedes di Bottas, dietro Verstappen, Raikkonen e Hamilton, si scambiano con i primi pit stop le posizioni, comunque lontani dai due davanti. Quando Bottas rientra per il cambio gomme, Vettel si mette a distanza di sicurezza per evitare l’undercut del finlandese, invece un pit stop lento del tedesco, ed un giro lampo della Mercedes numero 77, fanno sì che Bottas si ritrovi primo. Inizia così un “elastico” fra Bottas e Vettel, comunque sempre vicini. Al trentaquattresimo giro, inizia invece un “secondo” gran premio, esattamente quando dopo una toccata fra le due Toro Rosso, entra la Safety Car, a quel punto le due Red Bull, rientrano ai box una dietro l’altra e sfruttando gli pneumatici nuovi, iniziano a rimontare. Ricciardo determinato come da tempo non si vedeva infila uno dopo l’altro gli avversari e si porta al comando, dietro Bottas continua sa difendersi da Vettel, mentre arriva il solito arrembante Verstappen, che “sperona” la Ferrari di Vettel, daneggiandogli il bilanciamento della monoposto, il tedesco fa quello che può ma chiude mestamente all’ottavo posto mentre Verstappen quarto viene penalizzato di dieci secondi e scala una posizione a favore di un Hamilton mai in gara oggi, che sembra aver perso il suo smalto di campione in questo inizio stagione.

L’incidente fra Verstappen e Vettel come detto sopra farà discutere a lungo, anche se entrambi hanno minimizzato l’accaduto, Verstappen dopo le scuse all’avversario ha ammesso di aver esagerato, dichiarando che forse poteva attendere il sorpasso, visto le difficoltà di Vettel con l’usura degli pneumatici. Vettel da parte sua ha dichiarato: “Sono cose che succedono, le gare sono così, non c’è altro da aggiungere”. Anche se pensiamo in cuor suo forse la pensa diversamente. Non aggiungiamo nessun commento, ci limitiamo solo ad una considerazione: va bene che la F.1 ha bisogno di spettacolo di battaglie come un tempo, va bene che personaggi come Verstappen fanno bene alla causa, ma essere sempre lui il protagonista di episodi cruenti fanno riflettere.

Il primo deve essere proprio il focoso olandesino, come molti addetti pensano ha bisogno di un “reset”, che se non è in grado di farlo da solo intervengano i suoi mentori in Red Bull, anche nell’ interesse della squadra stessa, visto che punta e ne ha le capacità ad inserirsi nella lotta fra le rivali Ferrari e Mercedes. Detto del terzo posto di Raikkonen senza infamia e senza lode, della terza gara consecutiva nell’anonimato di Hamilton, scorrendo la classifica troviamo al sesto posto Nico Hulkenberg con la Renault, sempre positivo e veloce il tedesco regola Alonso che sta risalendo la china con ottimi risultati, con la McLaren- Renault, dopo i disastrosi anni con Honda. Ottavo ripetiamo Vettel, che precede Sainz con l’altra Renault e la Haas-Ferrari di Magnussen, nuovamente a punti con la vettura a stelle e strisce, nata in Italia in collaborazione con la Dallara e diretta dall’ingegner altoatesino Gunther Steiner.

L’appuntamento è fra quindici giorni in Azerbaijan, sul cittadino di Baku, quando le polemiche saranno senz’altro cosa passata, si tornerà alla realtà, quella della sfida Ferrari e Mercedes, con la prima alla ricerca di conferme, mentre la seconda desiderosa di riprendersi quella leadership che sembra essere offuscata in questo inizio di campionato. C’è anche di diritto la Red Bull dopo quanto fatto vedere oggi e considerando che Ricciardo trionfò lo scorso anno fra i monumenti di Baku.

ORDINE DI ARRIVO GP DELLA CINA

  1. RICCIARDO – RED BULL

  2. BOTTAS – MERCEDES

  3. RAIKKONEN – FERRARI

  4. HAMILTON – MERCEDES

  5. VERSTAPPEN – RED BULL

  6. HULKENBERG – RENAULT

  7. ALONSO – McLAREN-RENAULT

  8. VETTEL – FERRARI

  9. SAINZ – RENAULT

  10. MAGNUSSEN – HAAS-FERRARI

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