Troppa Avellino per la Vuelle: vince la Sidigas (103-81)

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15 aprile 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063SIDIGAS AVELLINO – VICTORIA LIBERTAS PESARO 103-81
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 6, Wells 8, Fitipaldo 12, Lawal 4, Leunen 6, Scrubb 14, Filloy 10, D’Ercole 5, Rich 31, Fesenko 4, Parlato 3. All. Sacripanti
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 5, Ceron 0, Clarke 24, Mika 22, Bocconcelli 0, Ancellotti 6, Braun 12, Bertone 12, Monaldi 0, Serpilli 0. All. Galli
ARBITRI: Begnis, Bettini, Bongiorni
PARZIALI: 31-25, 28-23, 25-13, 19-20

AVELLINO – Niente da fare per la Vuelle, travolta per 103 a 81 da una Sidigas troppo superiore ai biancorossi, per poter sperare in qualcosa di diverso. In una partita dove tutta la difesa pesarese finisce sul banco degli imputati, da salvare ci sono le belle prestazioni offensive di Clarke e Mika, con Braun che è andato a sprazzi e Bertone che è uscito solo nel finale, mentre lo stato di crisi di Ceron e Omogbo è ormai conclamato. Adesso tutti ad aspettare la partita di Brindisi, dove sarà impegnata nel posticipo Capo d’Orlando, con i tifosi pesaresi che sperano di non ricevere brutte notizie dal Pala Pentassuglia.

PRIMO QUARTO

Parecchie sedie vuote al Pala Del Mauro, visto che la Sidigas sembra più concentrata sul ritorno di semifinale di Europe Cup in programma mercoledì prossimo, mentre per Pesaro è come sempre, un match decisivo per sperare nella salvezza, coach Galli conferma lo stesso starting five di sette giorni fa, con Clarke da play, Bertone da guardia, Braun da ala piccola e la coppia di lunghi composta da Omogbo e Mika, che segna i primi due punti della serata e quando Clarke piazza la tripla, la Vuelle si porta sul 5 a 0, con il piccolo play che trova nell’azione successiva un nuovo canestro in entrata, mentre Avellino si affida alla classe di Rich per rimanere in scia dei biancorossi e superarli sul 10 a 9, grazie ad un tiro dalla media di Leunen, si segna molto in questo inizio, con le difese che non mordono come dovrebbero, tutto a favore di Clarke, che con la seconda tripla a segno, arriva già in doppia cifra (14-10), si vede anche Omogbo con una schiacciata, mentre per i padroni di casa è arrivato il momento di Scrubb, che segna la tripla del meno uno, anche se nell’azione successiva, lascia libero Bertone nell’angolino e l’argentino ringrazia, segnando la tripla del 19 a 15 ospite, arriva dopo sei minuti, il primo fallo del match e coach Galli mette Ancellotti sul parquet, che si fa subito notare, servendo un assist ad Omogbo, che ringrazia e segna da sotto il canestro del 23 a 18. Coach Sacripanti chiama timeout, per cercare di rimettere a posto una difesa troppo concessiva finora, e la mossa dà i suoi risultati, visto che la Sidigas piazza un parziale di 5 a 0, per la nuova parità a quota 23, mentre coach Galli si affida a Ceron e Monaldi, in un primo quarto giocato a cento all’ora dalla due formazioni, con i padroni di casa, che trascinati da un Rich da 15 punti, chiudono il primo quarto avanti per 31 a 25.

SECONDO QUARTO

Essere riusciti a segnare 25 punti in trasferta nel primo quarto e trovarsi sotto di sei, non deve essere proprio piacevole, ma senza difesa non si va da nessuna parte, il secondo quarto inizia con la prima tripla a segno di Braun, ma Avellino risponde con Zerini e Filloy per il 37 a 30 casalingo, l’attacco pesarese è tutto nelle mani di Clarke, che con due entrate arriva a quota 16 punti, la metà di quelli segnati dalla Vuelle, ma Rich continua ad essere immarcabile per la difesa biancorossa e quando arriva a quota 18 punti, il tabellone indica 40-32 per la Sidigas, in un match che sembra più da G-League, che da campionato italiano, visto che la difesa finora è stato un optional, così come i falli commessi, solo 5 complessivi in 15 minuti finora. Clarke trova un’altra tripla, ma Avellino continua ad incrementare il suo vantaggio, arrivando con Filloy sul 46 a 35, 46 punti subiti in nemmeno 15 minuti di gioco, per una proiezione vicina ai 120 punti al 40esimo, che non può generare troppa fiducia sulla possibilità di conquistare i due punti in casa biancorossa, anche se l’attacco continua a funzionare, con Braun a convertire un gioco da quattro punti per il nuovo meno sette (48-41 al 16’), si rivede anche Mika (10 punti), con un paio di buone iniziative dentro l’area, che riportano la Vuelle sul meno tre (48-45), ma la difesa a zona schierata da Galli fa acqua da tutte le parti, concedendo praterie ai tiratori della Sidigas, che negli ultimi due minuti piazza un parziale di 11 a 1, chiudendo il secondo quarto, avanti per 59 a 48.

Le statistiche di metà partita evidenziano lo strapotere degli attacchi sulle difese in questi primi venti minuti, con Avellino che sta tirando dall’arco col 66% e ha già distribuito 16 assist, mentre Pesaro deve ringraziare un grande Clarke (21 punti con 9 su 11 dal campo), anche se il miglior marcatore del match è Jason Rich, arrivato a quota 22, da segnalare anche il 16 a 10 a rimbalzo in favore della Sidigas.

TERZO QUARTO

59 punti subiti, con Avellino arrivata già a 79 in valutazione, contro il 47 della Vuelle, cifre implacabili, con Pesaro chiamata a trovare qualche minuto di vera difesa, altrimenti segnare 100 punti servirà poco, se ne si subiranno 120, Braun inaugura il terzo quarto segnando la sua terza tripla, con Mika a segnare i liberi del meno sei (61-55), ma i padroni di casa sfruttano ogni occasione concessagli, con Fitipaldo a centrare la tripla, solo soletto, del nuovo più 11, costringendo coach Galli a chiamare timeout, tentativo vano di rimediare alla situazione, visto che la Sidigas piazza un parziale di 9 a 0 e vola sul 70 a 55, Pesaro si rimette a zona, con Rich che ringrazia ed arriva a quota 31 punti, ma è tutta la Sidigas a sfruttare la situazione, portandosi sul più 20 e chiudendo di fatto il discorso, anche se non ci sono mai stati grossi dubbi sulla vittoria di Avellino, in un terzo quarto dove Pesaro è nettamente calata dal punto di vista offensivo, rimanendo inerme da quello difensivo e il punteggio di 84 a 61 col quale si chiude il periodo, ne è una logica conseguenza.

ULTIMO QUARTO

Per dovere di cronaca, è giusto sottolineare che Ceron ancora deve segnare il suo primo canestro e che la panchina biancorossa finora ha prodotto solo 4 punti, quelli segnati da Ancellotti, giusto per sottolineare che tutto quello che succederà dal punto di vista statistico, in questi ultimi dieci minuti, avrà un’importanza relativa e infatti, appena la fisicità scende, Bertone trova un canestro in entrata e tre liberi, Omogbo invece non segna nemmeno sul meno 27 e gli unici che non sfigurano in casa pesarese, sono Mika e Clarke, mentre si aspetta, prima, il minuto in cui Avellino supererà quota 100 punti segnati – al 37’ – e poi la sirena finale, che decreta il netto successo della Sidigas col punteggio finale di 103 a 81.

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