Nuove case e ristrutturazioni in provincia. Pesaro vola, bene Urbino, Fano maglia nera

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17 aprile 2018

Fausto Baldarelli

Fausto Baldarelli

PESARO – E’ una provincia in chiaroscuro. La crisi che da oltre dieci anni non sembra abbandonare il territorio, rivela però differenze sostanziali tra territori e comuni. Un buon indicatore sono i lavori nel settore dell’edilizia, che rivelano la dinamicità e la capacità di investire, siano esse nuove costruzioni che ristrutturazioni. E non mancano le sorprese o, meglio, le conferme.

Se si prendono ad esempio le tre città principali (Pesaro, Fano e Urbino), secondo dati dell’Osservatorio della Edildati – elaborati per conto della CNA – si scopre che il territorio più in crisi è quello di Fano. Nel rapporto tra abitanti e interventi, infatti, la città della Fortuna è quella che ha registrato, nel 2017 e in questi primi mesi del 2018, il minor numero di nuove costruzioni e di ristrutturazioni mentre il capoluogo Pesaro registra più del doppio di interventi e addirittura Urbino (1/5 degli abitanti di Fano), totalizza quasi gli stessi interventi realizzati nella terza città delle Marche. Ma vediamo nel dettaglio.

A Pesaro i lavori per nuove abitazioni sono stati 716 mentre quelli di ristrutturazione sono stati 468, per un totale di 1.184 cantieri. I primi mesi del 2018 per Pesaro parlano di altri 37 nuove costruzioni e 38ristrutturazioni.

E veniamo a Fano. Qui nel 2017 gli interventi totali sono stati solo 367 (meno di un terzo di Pesaro), di cui 259 per nuove abitazioni e 108 ristrutturazioni. Nel 2018 ci sono stati 51 nuovi interventi di cui 32 nuove abitazioni e 19 ristrutturazioni.

 Urbino ha registrato invece 261 interventi totali nel 2017 (160 nuove abitazioni e 101 ristrutturazioni). Nel 2018 invece 9 cantieri per nuovi alloggi e 9 interventi di ristrutturazione.

“Si tratta – dice il responsabile di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli – di numeri, che denotano ancora difficoltà nel settore dell’edilizia ma che, come quelli relativi agli scontrini della spesa ed altri indicatori economici, rivelano una sostanziale differenza nel peso della crisi. Il dato che più colpisce è quello relativo a Fano, che ancora una volta si rivela maglia nera della provincia.

L’economia del territorio non solo stenta ancora a ripartire ma a Fano sembra quasi cristallizzata a due-tre anni fa; forse tra i peggiori dell’ultimo decennio”.

“Pesaro invece – secondo i numeri forniti dall’Osservatorio di Edildati del gruppo Sia – dopo il profondo rosso del quinquennio 2012-2016, rivela una grande dinamicità ed una ripresa del settore. Infine Urbino sorprende per numero di interventi nel 2017, di poco inferiori a quelli di Fano. Anche qui non mancano segni di vivacità e di ripresa”.

Intanto CNA Costruzioni ritiene che un Osservatorio come quello della Edildati possa essere utile anche alle imprese del settore. Per questo ha stipulato una convenzione con la società che ha sede a Santarcangelo di Romagna, che prevede agevolazioni particolari sui suoi servizi ed in particolare sulle concessioni edilizie, su nuovi progetti e cantieri. Con Edildati infatti le imprese – attraverso un sistema digitalizzato – potranno capire come, dove e quando si costruisce o si ristruttura nell’area di interesse”.

“Oggi – conclude Baldarelli – rendere le nostre piccole e medie imprese più competitive, significa anche informarle tempestivamente e offrirgli strumenti e conoscenze in grado di cogliere le opportunità offerte dal mercato”.

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