Venti giorni per rimanere in serie A: la Vuelle contro Cantù per la prima di 4 sfide decisive

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20 aprile 2018

Un'azione offensiva della vittoria Vuelle contro Capo d'Orlando (Foto Filippo Baioni)

Un’azione offensiva della vittoria Vuelle contro Capo d’Orlando (Foto Filippo Baioni)

PESARO – La classifica e il calendario sono sempre gli stessi, quelli che raccontano come la Vuelle abbia perso 20 delle 26 partite disputate, molte per colpa sua, tante per manifesta inferiorità, come domenica scorsa ad Avellino, mentre la difficoltà del calendario è nota da sette mesi, con la consapevolezza che le ultime quattro avversarie della Vuelle occupano tutte la parte sinistra della classifica, quella nobile, quella che le porterà dritte ai playoff, tutto scritto allora? Ce ne stiamo buoni buoni in un angolo ad aspettare la sorte avversa, senza neanche provare a reagire?

Manco per sogno, perché questi potrebbero essere, gli ultimi venti giorni che i tifosi pesaresi possono trascorrere in serie A, e chissà quanto tempo potrebbe passare perché ciò riaccada nuovamente, così non si dovrà lasciare nulla d’intentato, compreso tornare a riempire il più possibile l’Adriatic Arena, con la società che ha giustamente rinnovato la promozione messa in atto con Pistoia, quella che prevede l’acquisto di un biglietto ad un euro, che ogni abbonato potrà regalare a parenti ed amici e se non conosci proprio nessuno, puoi sempre comprare per conto tuo il biglietto, alla modica cifra di 10 euro – 14 per il parterre – perché domenica servirà ogni aiutino possibile per conquistare i due punti, ricordando a tutti, che per forza di cose, Pesaro dovrà vincere almeno un’altra partita, altrimenti la classifica avulsa la condannerà alla retrocessione.

Il calendario di Capo d’Orlando e Pesaro è similare, con un trasferta a testa – Milano per la VL, Venezia per i siciliani – già persa al 99%, un impegno casalingo – Avellino per la Betaland e Venezia per i biancorossi – dove, per portare a casa i due punti, servirà la complicità altrui e un’ultima giornata che sarà una specie di lotteria, dove Cremona e Sassari, potrebbero essere già fuori o dentro i playoff, oppure ancora in lotta per entrarci, anche in base ai risultati altrui, il comune denominatore rimane dunque la sfida contro Cantù, che i ragazzi di coach Galli si preparano ad affrontare domenica, mentre quelli di Mazzon li incontreranno tra 15 giorni, con la Red October intenzionata a vendere cara la pelle, oltre ad essere oggettivamente più forte delle due squadre appaiate a quota 12 punti.

Fare altri calcoli sarebbe complicato, perché ad esempio, questa 27esima giornata propone Sassari-Venezia, con i sardi attesi da un calendario complicato – trasferte ad Avellino e Trento – prima di incontrare la Vuelle, ma se dovesse perdere Venezia, i campioni d’Italia darebbero l’addio al primo posto e con il secondo praticamente blindato, potrebbero non dannarsi l’anima nelle ultime tre partite, ma domenica si gioca anche Brindisi-Cremona, con i pugliesi che teoricamente, perdendo tutte e 4 le partite rimaste, potrebbero ancora essere a rischio retrocessione, in caso di un arrivo a tre a quota 16 con Pesaro e Capo d’Orlando, ma se la Vanoli dovesse perdere, essendo poi attesa da due derby lombardi impegnativi contro Brescia e Varese, potrebbe dare l’addio definitivo ai playoff e considerare l’ultimo impegno contro la Betaland, una specie di amichevole.

Essere ultimi e non più completamente padroni del proprio destino, ti costringe a pensarle tutte, a scervellarti in calcoli complicati, che possono venire smentiti dopo ogni partita, ma almeno siamo ancora lì a farli i calcoli, a pensare che un paio di miracoli sportivi, questa Vuelle sia ancora in grado di farli, perché temiamo che anche vincerne una non possa bastare, ma pure vincerne due – ma quali? – possa essere insufficiente, quello che sappiamo è che dei due impegni casalinghi rimasti, quello contro la Red October è leggermente meno complicato del successivo, anche se dando un’occhiata al roster canturino non c’è tanto da stare allegri, ma questo avviene da 26 giornate, con la piccola differenza che non c’è più il tempo di pensare al futuro, quello che conta è il presente, che speriamo preveda un’Adriatic Arena invasa da oltre 5.000 tifosi, anche se alla fine in campo ci devono andare i giocatori, quelli che finora hanno perso 20 delle 26 partite disputate e che magari pensano già al 10 maggio, quando il rompete le righe, li vedrà lasciare Pesaro e non pensare più a quello che accadrà in riva al Foglia dal quel giorno in avanti, ma ancora non ci siamo arrivati e la società di Via Bertozzini dovrà farlo presente a tutti, da Clarke a Serpilli, dal primo all’ultimo del roster, perché a questo punto, la tecnica conta poco, contano il carattere e gli attributi di un gruppo che continuiamo a ritenere, non il peggiore di questi ultimi cinque anni, ma che purtroppo non è mai riuscito ad amalgamarsi fino in fondo, per una serie di motivi che avremo modo di approfondire più avanti, adesso c’è da vincere la partita contro Cantù, magari soffrendo come al solito, perché non esiste un’altra maniera per farlo quest’anno, ma siamo arrivati, se non all’ultima spiaggia, vicini al bagnasciuga, con la marea che avanza a che rischia di farti andare sott’acqua e non venirne più fuori, servono braccia possenti, che ti permettano di restare a galla e raggiungere la riva, dove ti aspettano 5000 persone pronte ad accoglierti come un eroe, anche se per un solo giorno, quello che fa la differenza fra chi la storia la scrive o la lascia scrivere agli altri.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (12 PUNTI) – RED OCTOBER CANTU’ (26 PUNTI)
DOMENICA 22 APRILE – ORE 17.00 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Risultato dell’andata: Cantù – Pesaro 92-73
Diretta streming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra a trazione straniera questa Red October, dove comunque, l’ago della bilancia rimane il naturalizzato Cristian Burns, un vero jolly, capace di ricoprire senza problemi, tutti i ruoli che vanno dall’ala al centro, mentre l’altro italiano dal buon minutaggio è David Cournooh, con qualche apparizione di Salvatore Parrillo, mentre Andrea Crosariol è infortunato da qualche settimana e non dovrebbe essere a diposizione di coach Sodini, che comunque si trova ad allenare un gruppo dall’alto tasso tecnico e fisicamente possente, insomma quel mix, che Pesaro ha sempre dimostrato di soffrire in questa stagione.

Il reparto esterni è guidato dalla coppia delle meraviglie, formata da Randy Culpepper e Jaime Smith, talento da vendere e tantissimi punti nelle mani, con Jeremy Chappell in grado di dargli una grossa mano, partendo dallo spot di ala piccola, ma non manca il talento neanche dentro l’area colorata, dove a dare manforte a Burns, ci pensano Charles Thomas e Perry Ellis, lunghi non altissimi, ma dal grande atletismo, capaci di vincere ogni duello contro i rispettivi pari ruolo.

IL DUELLO CHIAVE

Taylor Braun vs Jeremy Chappell
Non sarà semplice per Braun fermare l’esuberanza del canturino, un’ala capace di tirare benissimo da tre e di attaccare il ferro senza grossi problemi, con Taylor che dovrà far valere la sua maggiore intelligenza tattica e sfruttare al meglio il suo tiro da tre, specialmente dagli angoli.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

A quattro giornate dalla fine del campionato, è difficile inventarsi qualcosa di nuovo dal punto di vista tecnico, al massimo puoi mettere a posto un paio di particolari e provare qualche soluzione alternativa, ma pregi e difetti di una squadra sono ormai consolidati, quello su cui puoi continuare a lavorare è l’aspetto psicologico. Un noto allenatore del college americano affermava che nel basket, la fase offensiva è per 80% tecnica e per il 20% voglia e applicazione, mentre la fase difensiva è per 20% tecnica e per l’80% voglia e applicazione e la sua squadra era famosa per superare a fatica i 50 punti segnati, ma spesso e volentieri ne subiva 49 o meno, finendo per vincere partite e trofei. Poi ci sono casi particolari, come quello del nostro Omogbo, che forse ci mette tutta l’applicazione del mondo, ma ancora vaga per il campo non avendo idea di chi sia l’uomo che dovrebbe marcare, ma per tutti gli altri, a fare la differenza, da ambo i lati del parquet, continua ad essere la voglia di dare il 100%, indispensabile per colmare le lacune tecniche e fisiche.

Questa versione della Vuelle vive sulla leadership di Clarke, sulla duttilità tattica di Braun e sulla tecnica di Mika, ma ci siamo purtroppo accorti come, da soli, questi tre giocatori non siano sufficienti per conquistare i due punti, ci vorrebbe almeno un quarto violino, uno capace di dare una grossa mano, sia a livello di punti, che in difesa e, ancora una volta, a essere chiamato in causa è il nostro capitano, che nel girone di ritorno si è infilato in un tunnel oscuro – 3,9 punti, 2 su 26 da 3 – dal quale deve provare ad uscire già da domenica, ritrovando la sicurezza nel tiro da fuori e applicandosi in difesa sui giocatori più forti della Red October, senza aver paura di perdere il confronto diretto con i vari Culpepper e Chappell, Ceron è un ragazzo emotivo, capace di alti e bassi devastanti nella stessa partita, contro Cantù ci serve ritrovare il Ceron caricato a mille, quello che il pubblico lo gasa, invece di litigarci, quel giocatore che, a tratti si è visto in riva al Foglia, il tempo di nascondersi è finito, è arrivato il momento di ergersi a protagonista, specialmente per chi a Pesaro c’è da più tempo e vorrebbe rimanerci a lungo, l’allenarsi bene in settimana serve a poco, se la domenica ti smosci al primo tiro sul ferro, serve dare tutto e quando rientri nel tunnel degli spogliatoi a fine partita, devi farlo, con la consapevolezza di non aver potuto fare meglio di così.

LA VENTISETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Nessun anticipo al sabato, con la giornata che sarà inaugurata dal match di mezzogiorno tra Sassari e Venezia, alle 17.30, Cremona proverà ad inseguire l’ultima chance di agguantare i playoff, cercando la vittoria a Brindisi, mentre Avellino, alle 18.15 sarà impegnata a Capo d’Orlando, un quarto d’ora più tardi, due sfide chiave per i playoff: quelle tra Bologna e Varese e Brescia e Milano, in una domenica che si chiuderà alla 20.45 col posticipo tra Trento e Pistoia, mentre la giornata si concluderà lunedì sera, con la sfida tra Reggio Emilia e Torino.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 29 aprile – orario da definire
Emporio Armani Milano – Vuelle Pesaro

Domenica 6 maggio – ore 20.45
Vuelle Pesaro – Umana Venezia

Mercoledì 9 maggio – ore 20.30
Banco di Sardegna Sassari – Vuelle Pesaro

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