Vuelle, con Cantù è il solito copione: i lombardi passano all’Adriatic Arena 82-91

di 

22 aprile 2018

VICTORIA LIBERTAS PESARO – RED OCTOBER CANTU’ 82-91

Victoria Libertas Pesaro: Omogbo 10, Ceron 2, Clarke 29, Mika 5, Bocconcelli 0, Ancellotti 6, Braun 10, Bertone 18, Monaldi 2, Serpilli 0, Morgillo 0, All. Galli

Red October Cantù: Smith 15, Culpepper 7, Cournooh 9, Parrillo 3, Tassone 0, Crosariol 0, Maspero 0, Chappell 17, Burns 18, Thomas 11, Ellis 11, All. Sodini

Arbitri: Lo Guzzo, Belfiore, Bongiorni

Spettatori: 4268

Parziali: 18-23, 16-28, 18-16, 30-24

Pesaro – Solito copione all’Adriatic Arena, con la Vuelle che viene ancora una volta sconfitta, da un’avversaria oggettivamente più forte, col piccolo problema che è sempre tutto troppo facile per gli ospiti, ai quali basta sfruttare i canonici cinque minuti di sbandamento, sia offensivo che difensivo, dei ragazzi di coach Galli, per piazzare il break che decide di fatto il match già dal primo tempo. Finisce 91 a 82 per la Red October, un match dove da salvare c’è solo la prestazione di Clarke (29) e Bertone (18), con Ancellotti utile e poco altro, aspettando il risultato di Capo d’Orlando, che terrebbe in vita ancora per una settimana, una Vuelle con un piede e tre quarti in serie A2.

PRIMO QUARTO

C’è anche Eric Mika nello starting five biancorosso, dopo il leggero fastidio al ginocchio che ne aveva messo in dubbio l’utilizzo, in una Vuelle che segna il primo canestro del match con Bertone, ma subisce due triple di Chappell (4-8), si gioca, come previsto a ritmi alti, con i canturini che tirano nei primi dieci secondi dell’azione e corrono in contropiede alla prima occasione, mentre il gioco biancorosso è più farraginoso, con Omogbo che trova un gioco da tre punti per il 12 pari, anche se è Bertone il top scorer pesarese, con già nove punti a referto e un assist per Braun (16-18). Entra Ancellotti al posto di Mika e, con Clarke ancora all’asciutto, la Vuelle fatica a trovare canestri facili e subisce il quinto contropiede canturino in otto minuti (16-22), costringendo coach Galli a chiamare timeout, mossa che non dà i frutti sperati, con Omogbo che non si accorge dei 24 secondi che scadono e Bertone costretto a spendere un antisportivo, entrano anche Monaldi e Ceron, in un primo quarto controllato dalla Red October, che chiude i primi dieci minuti in vantaggio per 23 a 18.

SECONDO QUARTO

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00061Si attende un segnale da Clarke in casa Vuelle, dopo che Rotnei ha chiuso il primo quarto con meno quattro di valutazione, con Monaldi e Ceron che si iscrivono a referto (23-27), mentre Cantù continua a ruotare vertiginosamente i suoi uomini, per non far mai calare l’intensità. Arriva la prima tripla di Clarke, che vale il meno uno, ma gli ospiti non si lasciano intimorire e tornano in un amen a più sei (26-32), con Bertone bravo a trovare il suo 12esimo punto dall’angolo, ma la difesa biancorossa non riesce a chiudere decentemente, lasciando troppo spazio ai tiratori ospiti, che alla fine, qualche tripla da liberi la mettono per forza, mettiamoci anche un numero esagerato di palle perse e Cantù, al decimo contropiede, si porta sul 41 a 29, senza neanche troppa fatica, sfruttando semplicemente gli errori grossolani dei padroni di casa, invitati, sul meno 14, a tirare fuori gli attributi dal pubblico dell’Adriatic Arena, che non sta vedendo sul parquet quel furore agonistico, che dovrebbe avere una squadra in lotta per la salvezza e che chiude il primo tempo sotto per 34 a 51.

Le statistiche di metà partita evidenziano la straordinaria percentuale da due (15 su 19), degli ospiti, chiaro sintomo di una difesa troppo permissiva da parte di una Vuelle, che ha pareggiato la lotta a rimbalzo fin qui, ma, come sempre, ha le polveri bagnate dall’arco (3 su 14, e ha avuto solo 4 punti a testa dalla coppia Clarke-Braun.

TERZO QUARTO

17 punti da recuperare sono tanti per chiunque, figuriamoci per una Vuelle che non può fare affidamento su cinque – ma nemmeno tre – minuti di grande difesa, quella che ti permette di chiudere il tuo canestro e piazzare un break che può riaprire la partita, la seconda chance per riportarsi sotto, rimane quella di bombardare dall’arco e sperare di cavarsela, si spiega così l’ingresso di Serpilli nel quintetto che inizia il terzo quarto, con Clarke e Braun a piazzare un minibreak di 5 a 0, che mette subito in allarme coach Sodini, pronto a chiamare timeout dopo 73 secondi di gioco, anche se la seconda tripla di Clarke riporta la Vuelle a meno nove (42-51), con gli ospiti che hanno segnato solo tre punti in cinque minuti, ma Pesaro non è riuscita a chiudere definitivamente il divario, riducendo al massimo ad otto punti il distacco (51-59), grazie al 18esimo punto di Clarke, con la Red October che, dalla lunetta, riallunga a più 12, chiudendo il terzo periodo avanti per 67 a 52.

ULTIMO QUARTO

Lo sforzo della Vuelle nel terzo quarto, alla fine ha prodotto pochino, se è vero che ci ritroviamo a meno 15, con poche speranze di riavvicinarsi, si rivede anche Omogbo, dopo un intero quarto passato in panchina a meditare sulle cavolate prodotte nel primo tempo, con Ancellotti e Clarke a provare il tutto per tutto, per una Vuelle che, grazie al 16esimo punto di Bertone, si riporta a meno dieci (61-71), sprecando con Omogbo l’occasione per riavvicinarsi ulteriormente e Cantù non è una squadra che rifiuta i regali, riportandosi con Culpepper sul 76 a 61 a cinque minuti dalla fine, chiudendo di fatto la partita, rimane il tempo per vedere Ceron colpire i ferri da ogni centimetro del parquet dell’Adriatic Arena, Omogbo rifiutarsi di entrare dentro l’area, chissà perché, Braun rimpinguare il suo tabellino quando non serve più e poco altro, col pubblico che lentamente comincia ad abbandonare l’Adriatic Arena, mentre la Vuelle sta abbandonando la serie A1 a velocità sostenuta, dopo questa ennesima sconfitta, con la Red October che si aggiudica il match col punteggio finale di 91 a 82.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>