Motor Legend Festival, la prima edizione è già un successo strepitoso

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25 aprile 2018

IMOLA – E’ stato un evento di grande successo la prima edizione del “MOTOR LEGEND FESTIVAL”, andato in scena da venerdì 20 a domenica 22, presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Oltre ventimila spettatori hanno preso d’assalto la pista in riva al Santerno, un luogo che fa parte di diritto della storia del Motorsport, non a caso voluto fortemente dagli organizzatori: Vito Piarulli, che dopo il “Rally Legend” insieme ad Andrea Gallignani hanno pensato bene, con la collaborazione del Presidente di “Formula Imola” Uberto Selvatico Estense, di creare un altro evento destinato a lasciare il segno.

Tre giornate di passione in una full immersion di motori, piloti, incontri ed esposizioni statiche di auto e moto protagoniste come i piloti che le hanno guidate a Imola di imprese leggendarie, a confronto con diverse Super Car che sono il futuro. Gare di vetture d’epoca a partire dalle stupende F.1 degli anni ‘60/’70 e ’80, proseguendo con le Sport Prototipo, le Gran Turismo e le Turismo, le Ferrari F.1 “clienti” e le esclusive del “FXX” Programmes. Uniche anche le esibizioni delle Alfa Romeo della Scuderia del Portello e di quelle “griffate” Martini Racing, che ha celebrato i cinquanta anni di “matrimonio” con le corse.

Un parterre de roi di piloti, Jacky Ickx, Riccardo Patrese, Arturo Merzario, Rene Arnoux, Pierluigi Martini, Emanuele Pirro, Paolo Barilla ed Eric Comas. Ad esaltare gli appassionati delle due ruote sono stati i nomi altisonanti di Giacomo Agostini, Freddy Spencer, Phil Read, Johnny Ceccotto e Carlos Lavado, scesi in pista con M.V, Yamaha e Honda con le quali hanno vinto titoli e gare a ripetizione. Numerosi anche i dibattiti, gli incontri e le celebrazioni, come il ricordo di Jim Clark nel cinquantesimo della sua scomparsa e di Elio De Angelis, la presentazione di un libro sulla vita di Ludovico Scarfiotti, esaltante anche l’incontro con l’Ingegner Mauro Forghieri. Momenti di grande emozione come quando Ickx ha fatto “urlare” il 12 cilindri della Ferrari 312 B con la quale arrivò secondo nel mondiale diF.1 del 1970, restaurata da Barilla in collaborazione con il suo “padre” l’Ingegner Forghieri. Vettura protagonista anche di un bellissimo docu-film.

Da brivido anche l’esibizione di Patrese con la Lancia LC1, con cui sfiorò il mondiale marche nel’82, poi il campione padovano è salito sulla “sua” Brabham BT49 che portò alla vittoria a Montecarlo sempre lo stesso anno. Emozioni anche quando sono scesi in pista gli assi delle due ruote, che a dispetto di qualche chilo in più e qualche capello bianco, quando danno “gas” come a Imola hanno il potere di fermare il tempo. A costo di essere ripetitivi entusiasmo alle stelle anche per le gare “vere” dove gentlemen driver e piloti specialisti delle varie categorie si sono dati battaglia con i loro “gioielli”. Tre giorni …volati via come tutte le cose belle, inizia ora l’attesa per la prossima edizione di Motor Legend Festival che sarà senz’altro da non perdere.

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