Le auto d’epoca e la “provincia bella” nel settimo Raid dell’Adriatico. LE FOTO

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2 maggio 2018

PESARO – Si è conclusa domenica scorsa dopo una tre giorni attraverso la nostra provincia, la settima edizione del “RAID DELL’ADRIATICO”, manifestazione per auto d’epoca, che fa parte del “Trofeo Marco Polo” a calendario ASI. Una quarantina le auto iscritte, tutte di importanza storica, fra le quali segnaliamo una stupenda e rara Lancia Aurelia B24 spider, resa celebre dal film il “Sorpasso”, una elegante e aggressiva Jaguar E Type, una Mercedes SL 190 ed una “Pagoda”, Alfa Romeo Giulietta Sprint, Duetto e Giulia, Citroen “DS” Porsche 356 e 911, MG, Fiat 1100 e 128, A122 e altre tutte intriganti. Un” plateau di gioielli” a quattro ruote che attraversando il nostro territorio e visitando eccellenze industriali e siti d’arte, hanno esaltato il patrimonio della “Provincia Bella”. La kermesse è organizzata a rotazione dai tre principali Club Asi delle Marche, Il pesarese “Dorino Serafini”, il “CAMSA” di Ancona e i “Motori d’Epoca” di Senigallia, per il 2018 il capofila, come abbiamo ricordato nella presentazione, è stato il Club di Pesaro. Tutto lo staff del “Dorino Serafini”, spinto come sempre da passione e competenza, ha preparato un’edizione unica.

Il Raid è scattato il pomeriggio di venerdì 27, con le vetture a far da “damigelle” all’ Arco di Augusto a Fano, mentre gli equipaggi erano impegnati nella visita guidata alla Fano Romana ed a quella suggestiva sotterranea. Altro momento clou della prima giornata è stata la visita ai laboratori della “Carnevalesca”, dove vengono realizzati i carri allegorici del Carnevale, uno dei più antichi e importanti d’Europa. Dopo la parte culturale tutti a… bordo per una passeggiata attraverso l’entroterra fanese e quello di Pesaro, la prima tappa è terminata nella accogliente “Villa Cattani Stuart”, dove dopo gli impegni della giornata i partecipanti hanno potuto degustare una cena in stile “Rossiniano”, organizzata con la consulenza di Raffaele De Feo, ricercatore ed autore del libro “Rossini il sapore della musica”.

Sabato, partenza dalla “Villa” alle nove in punto, tutti in auto per attraversare le colline baciate da un sole estivo, per poi arrivare intorno alle undici presso lo stabilimento della “Radiant”, azienda leader nella Tecnologia del calore. Accolti dallo Staff dell’azienda con la presenza di Luciano Battisti co- fondatore di questa realtà conosciuta nel mondo, si è proseguito nella visita alla fabbrica, resa interessante da alcuni processi di produzione avviati eccezionalmente, nonostante il giorno non lavorativo, cosa che ha permesso di capire ed apprezzare le qualità della Radiant.

Ma arriviamo all’evento nell’evento che tutti i partecipanti attendevano, la visita alla Collezione di Moto d’ Epoca di Luciano Battisti, che lui definisce “semplicemente” officina, ma vi assicuriamo che è un luogo che emana emozione, fascino e ricordi di un’epoca irripetibile del motociclismo. Da brivido, la sorpresa che Battisti ha riservato per gli ospiti del Raid, ovvero la messa in moto della Benelli 500 quattro cilindri, con la quale il grande Mike Hailwood, disputò nel 1968, una edizione epica del GP delle Nazioni a Monza. Con tanto di firma e dedica del campione inglese sul serbatoio, la “quattro” pesarese con il suo caratteristico “urlo” ha mandato in visibilio tutti i presenti, pronti per le foto e i video che in breve hanno iniziato a girare in rete. Spento il “bolide” grigio –verde, si è rientrati con ancora nelle orecchie l’eco e nel naso quell’inebriante odore di olio ricinato, nelle sale riunioni della Radiant, dove è stato servito un ricco e prelibato buffet. Prima di congedare i partecipanti Luciano Battisti ha programmato un’altra sorpresa: la consegna a tutti i presenti del libro autobiografico – Un sogno una vita- che racconta la storia unica, imprenditoriale, di pilota e collezionista di una persona altrettanto unica come è Luciano Battisti.

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Dopo questi esaltanti momenti le “regine” si sono messe in movimento per raggiungere Piazza del Popolo a Pesaro, dove “civettuole” si sono concesse ai passanti e curiosi che hanno affollato la piazza. Auto ferme, equipaggi in… movimento per visitare la Casa di Rossini, resa ancora più particolare visto la concomitanza della celebrazione in corso in omaggio al Maestro pesarese e la recente entrata della nostra città nel prestigioso patrimonio dell’UNESCO.

Anche i Musei Civici, così come molti angoli caratteristici del centro storico hanno ammaliato i partecipanti. Rientro nuovamente a Villa Cattani Stuart, base operativa del Raid, per la –Cena di Gala- alla quale sono intervenute diverse personalità a partire dal neo Presidente ASI, Maurizio Speziali, affiancato dal “collega” Gianni Marchetti, Direttore Editoriale del periodico ASI – “La Manovella” -, il quale ha partecipato anche all’evento con la sua stupenda Citroen “DS”. Presente anche il Delegato ASI Luciano Trozzi, inviato dall’ente per assegnare il punteggio- “classifica” del Raid dell’Adriatico. Non potevano mancare le delegazioni degli altri due Club co- realizzatori dell’evento, Franco Casamassima, Presidente del CAMSA Ancona e Dino Quattrini per i Motori d’Epoca di Senigallia. In rappresentanza dell’Amministrazione Pesarese Luca Bartolucci, per “Terra di Piloti e Motori” il Presidente Alberto Paccapelo, il vice-Presidente della Carnevalesca di Fano, Alfredo Pacassoni e l’inviato del Resto del Carlino Luigi Diotalevi.

Presenti “privilegiati” noi di PU 24, grazie alla disponibilità dell’amico Danilo Crescentini che ci ha messo a disposizione una Autobianchi A122 della Collezione di famiglia “SC Legend”, che per motivi di regolamento abbiamo condiviso con Franco Cucchi, Segretario del Dorino Serafini. Domenica l’ultima tappa del Raid dell’Adriatico è iniziata con la visita guidata alla settecentesca Villa Cattani Stuart, dove è stato possibile ammirare gli affreschi del Maestro Niccolò Berrettoni. Poi il via alla parte “guidata”, attraversato il lungo mare di Pesaro le “Star” della manifestazione, si sono arrampicate sulla Strada Panoramica San Bartolo, che con il suo panorama unico e il suo percorso da “guida sportiva” ha impegnato e deliziato gli equipaggi. Il pranzo che ha “chiuso” il Raid dell’Adriatico 2018, si è tenuto presso il Ristorante “Bel Sit” noto oltre che per la cucina di qualità, per la sua terrazza panoramica. Grande la soddisfazione per lo staff del Dorino Serafini, sono stati gli apprezzamenti e gli applausi dei partecipanti, che hanno ripagato lo sforzo e l’impegno dell’appassionato Presidente Carlo Tamburini, del vice-Presidente Danilo Crescentini, con il Tecnico ASI Michele Lancioni, i consiglieri Guescini, Cantoro e Rondanini, il Tesoriere Chinè, i quali oltre che organizzatori, hanno anche partecipato al RAID con le loro Auto d’Epoca. Il “RAID dell’ADRIATICO” dà appuntamento agli appassionati per la primavera del 2019, con l’organizzazione del Camsa di Ancona, mentre tornerà nella nostra “Provincia Bella” nel 2021, un’attesa lunga, che sarà senz’altro ripagata dalle sorprese che il Club Dorino Serafini, come sempre riserverà ai partecipanti e agli appassionati.

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