La Vuelle batte Venezia (77-74) ma vince pure Capo d’Orlando

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6 maggio 2018

Vuelle a MilanoVICTORIA LIBERTAS PESARO – UMANA VENEZIA 77-74
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 17, Ceron 9, Clarke 18, Mika 21, Bocconcelli 0, Ancellotti 4, Braun 4, Bertone ne, Monaldi 4, Serpilli 0, All. Galli
UMANA VENEZIA: Haynes 10, Peric 14, Johnson 4, Sosa 9, Tonut ne, Daye 11, De Nicolao 0, Bolpin 5, Ress ne, Biligha 10, Cerella 2, Watt 9, All. De Raffaele
ARBITRI: Biggi, Attard, Ranaudo
SPETTATORI: 7.111
PARZIALI: 20-21, 18-16, 22-16, 17-21

PESARO – La Vuelle vince per 77 a 74, una partita molto equilibrata e ben giocata, contro i campioni d’Italia, ma per la salvezza è tutto rimandato all’ultima giornata, dopo la vittoria ottenuta in rimonta da Capo d’Orlando contro Cantù. Trascinata da Clarke, Mika ed Omogbo, Pesaro gioca un’altra grande partita, non mollando mai, difendendo con ardore, senza farsi scoraggiare dai momenti difficili, ma per avere la matematica certezza di salvarsi, dovrà vincere mercoledì a Sassari.

PRIMO QUARTO
Venezia è senza Michael Jenkins e Michael Bramos, ma ha recuperato Stefano Tonut, mentre Pesaro schiera a referto Pablo Bertone, il cui utilizzo verrà valutato durante la partita, si comincia in un’Adriatic Arena, che per quella che potrebbe essere l’ultima in serie A, presenta un bel colpo d’occhio, con la riapertura del terzo anello e quasi 7000 spettatori, coach Galli schiera Clarle e Ceron da esterni, con Braun da ala piccola e la coppia di lunghi composta da Omogbo e Ancellotti, parte forte Watt con due canestri da sotto, mentre è un gioco da tre punti di Omogbo a sbloccare il tabellone per la Vuelle, con Daye che porta gli ospiti sull’8 a 3, sfruttando la sua maggior dinamicità, si accomoda in panchina Ancellotti, con Mika che prende il suo posto, per una Vuelle che finora è tutta sulle spalle di Omogbo, autore di tutti i 7 punti biancorossi, prima che si sblocchino Clarke e Ceron, che confezionano un parziale di 7 a 0, per il 14 a 11 casalingo, in un match che si mantiene equilibrato, con le due squadre a lottare su ogni palla vagante e rimbalzo conteso, in un primo quarto che si chiude sul punteggio di 21 a 20 per l’Umana.

SECONDO QUARTO
Ci sono Monaldi e Serpilli nel quintetto di inizio quarto, che si fanno notare per qualche errore di troppo, consentendo a Venezia di portarsi sul più sei, mentre Pesaro si mangia qualche canestro facile facile e aspetta ancora segnali di vita da Braun, fermo ancora a zero punti, con Monaldi a segnare quattro punti consecutivi (24-28), in un attacco molto sterile e con poche idee. Dall’altra parte è il 21enne Bolpin a far male alla difesa biancorossa, con cinque punti consecutivi per il 33 a 27 ospite, con coach Galli a chiamare timeout per cercare di mettere ordine ad un attacco troppo farraginoso per produrre punti, che tra l’altro, non ha ancora messo a segno una tripla. Omogbo e Clarke confezionano un parziale di 7 a 0 per il 34 a 33 casalingo, con Mika che schiaccia prepotentemente un paio di volte, ben servito dai compagni, in un secondo quarto che la Vuelle chiude in vantaggio per 38 a 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano lo 0 su 9 da tre della Vuelle, brava a segnare comunque 38 punti, con Venezia che ha catturato più rimbalzi (21-19), servito più assist e stranamente, non è mai andata in lunetta.

TERZO QUARTO
Con un occhio sempre rivolto a quello che sta succedendo sugli altri parquet, si ricomincia, col piano partita che prevede di ritrovare uno spento Braun, di sperare nelle triple di Clarke e continuare a difendere con la stessa intensità mostrata nei primi venti minuti, un gioco da tre punti di Mika porta la Vuelle sul 43 a 37, ma i padroni di casa hanno già esaurito il bonus dei falli dopo due minuti e questo, alla lunga peserà nel quarto, con l’Umana che segna un paio di canestri dall’alto coefficiente di difficoltà e ritorna a meno due, arriva anche il primo canestro di Braun, mentre per la prima tripla pesarese si aspetta ancora la lieta novella e sul 45 pari, coach Galli chiama il suo timeout, sperando di ridare ordine al suo attacco, che comincia ad accusare la stanchezza, mossa che vale la prima tripla del match, griffata Clarke, con Ceron a segnare i liberi del 50 a 45, vantaggio subito annullato dalla tripla di Sosa per il 50 pari, con la Vuelle che trova punti anche da Ancellotti e grazie al 18esimo punto di Clarke, chiude avanti il terzo periodo per 60 a 53.

ULTIMO QUARTO
Coach Galli conferma lo stesso quintetto che aveva finito il quarto precedente, con Monaldi, Serpilli ed Ancellotti e Venezia ne approfitta per tornare a meno due (62-60), l’esperimento finisce quasi subito, ma ormai si viaggia sul filo dell’equilibrio, con Sosa che continua a colpire da fuori e Pesaro che cerca il gioco dentro l’area con Mika e Braun (66-63), si arriva così agli ultimi tre minuti del match, sul punteggio di 71 a 67 per la Vuelle e, come di consueto vi offriamo la cronaca azione per azione: Omogbo segna due liberi per il più sei casalingo, Venezia perde palla, imitata da Pesaro nell’azione successiva, con Peric a segnare da sotto e, su un’altra palla persa dalla Vuelle, Daye trova dall’angolo la tripla del meno uno a 82 secondi dalla fine, coach Galli chiama timeout, ma Braun non trova neanche il ferro e Haynes segna il canestro del 74 a 73, arriva la schiacciata di Mika per il 75 a 74 e con la Vuelle che ancora non ha esaurito il bonus, Pesaro commette falli in sequenza, Daye perde palla sulla linea di fondo, ben raddoppiato, a 8 secondi dalla fine, la palla non arriva a Clarke, ma a Mika, che subisce fallo e si presenta in lunetta, segnando i liberi del 77 a 74, con 5 secondi da giocare, Haynes sbaglia la tripla e Pesaro porta a casa la vittoria.

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