Le Mans: un terzo posto che Vale… il decimo: l’opinione di Maurizio Bruscolini

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20 maggio 2018

Valentino Rossi (foto Amato Ballante)

Valentino Rossi (foto Amato Ballante)

LE MANS (Francia) – Mentre Marc Marquez passeggiava (!) al Bugatti di Le Mans, il Senatore della MotoGp si impegnava alla grande conquistando un terzo posto e, quindi, terzo gradino del podio.

Fuor di dubbio un bel piazzamento con festeggiamenti al seguito.

Cambiano i tempi (un tempo si festeggiavano le vittorie suonando anche le campane), l’unica cosa che non cambia sono i fischi, quelli che “gli appassionati” sostenitori del 39enne ogni volta rivolgono – sotto il podio- a Marquez.

Al vincitore del Gp francese.

Sono, questi signori, un vero esempio di “grandi” sportivi, un italico vanto (sic!) da esportare con orgoglio.

Considerando che Iannone prima, poi Desmo Dovi e quindi ZorroZarco sono andati per le terre accarezzando il “ghiaione” del Bugatti, il terzo posto è sempre un terzo posto perché – ad onor del vero – con i “se” e con i “ma” non si fanno podi.

Quindi arrivare dietro a Marquez e a Petrucci (splendido secondo che detto tra noi poteva anche lasciare strada al “Sommo” visto che Danilo è giovane ed ha… ancora tempo) merita i festeggiamenti.

E dato che ci siamo, fuor di metafora e seriamente stavolta, un bravo lo merita Francesco (Pecco) Bagnaia, splendido vincitore in Moto 2 in sella alla motocilcletta del Team Sky by VR46.

Il torinese, domiciliato a Pesaro e pilota Accademia VR 46, ha disputato una gran gara dopo aver conquistato la Pole position sabato.

Grazie Pecco, hai fatto sentire le note dell’Inno di Mameli in Francia e te ne siamo grati.

Tornando alla Moto Gp, una ultima considerazione: MM93 anche oggi ha impressionato. Una gara intelligente la sua.

Su un tracciato da sempre considerato non favorevole alla Honda (gradito per tradizione alla Yamaha), il campione del mondo in carica della Classe Regina ha ribadito che il “padrone” della MotoGp, in pista, è lui. E, se continua così, lo sarà per parecchio.

Spiace per Dovi, caduto mentre cercava di inseguire la lepre Marquez, ma il forlivese ha dimostrato che lui e la Ducati ci sono, mentre Lorenzo – in sella alla stessa moto- c’è stato a Le Mans nei primi giri della gara.

Poi è affondato.

Un bravo a Petrucci e al team Pramac e – dato che ci “risiamo”- anche a Daniele Romagnoli.

Il capo tecnico del pilota ternano – detto Radar – che vive a Gallo di Petriano, è un professionista serio e preparato e, con i suoi preziosi consigli, da tempo sta contribuendo alla crescita agonistica del pilota umbro il quale, stando alle indiscrezioni, potrebbe il prossimo anno (forse) prendere il posto di Lorenzo in sella alla Ducati ufficiale.

7 Commenti to “Le Mans: un terzo posto che Vale… il decimo: l’opinione di Maurizio Bruscolini”

  1. Brusco 54 scrive:

    LORENZO POTREBBE ESSERE NEL 2019 AZZURRO..GIALLO!

  2. Brusco 54 scrive:

    E MARC VDS…PURE….

  3. Marco scrive:

    Sempre molto strane le rimonte del tavulliano
    In ombra tutto il week end e poi la solita midifichina che gli permette il passo dei primi
    Chissà perché è sempre solo a lui capita eh?

  4. truco Riga scrive:

    Lorenzo ormai ha perso velocità non riuscirà più a tornare ai livelli di prima nonostante la dorna gli possa dare una yamaha ufficiale ai voglia bruscolini a ragliare anatemi

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