L’analisi di Trend Marche: dopo dieci anni tornano a crescere i fatturati delle imprese

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22 maggio 2018

Bordoni e Barilari - Cna Pesaro-Urbino

Bordoni e Barilari – Cna Pesaro-Urbino

PESARO – Ritornano timidamente a crescere i fatturati delle imprese. Lo certifica Trend Marche ed in particolare l’Università di Urbino che assieme alla Politecnica della Marche e l’Istat collabora con l’Osservatorio della CNA. La fotografia riguarda tutta la regione ma anche la provincia di Pesaro e Urbino. Ovviamente ci sono differenze a seconda dei territori, ma la tendenza è confermata.

“Dopo aver fatto registrare una frenata due anni fa – conferma Moreno Bordoni, segretario CNA di Pesaro e Urbino – è tornato a crescere nel 2017, seppur timidamente, il fatturato delle piccole e medie imprese. L’analisi è sulla base dei bilanci di un campione di 3 mila imprese”.

Tutto questo nonostante l’artigianato continui a vivere momenti di difficoltà (nel solo 2017 hanno in provincia di Pesaro e Urbino hanno chiuso oltre 200 imprese artigiane). E per capire meglio la situazione occorre precisare che in dieci anni hanno cessato l’attività più quasi 4mila imprese e si sono persi più 7mila posti di lavoro. Ebbene le aziende che sono rimaste hanno leggermente aumentato il fatturato sia nel manifatturiero sia nei servizi e nelle costruzioni. Si tratta di un 1,1% in più. Sembrerebbe nulla rispetto ad anni in cui è crollato con percentuali a doppia cifra, ma è pur sempre una inversione di tendenza. Soprattutto perché questa volta riguarda anche la ripresa del fatturato sul mercato interno”. Per le imprese con meno di 20 addetti della provincia di PU, secondo l’Osservatorio congiunturale TrendMarche, il 2017 registra una ripresa dei ricavi complessivi (+1,1%) che segue alla diminuzione del 2016 (-1,7%) e risulta trainata dalla componente realizzata in conto terzi (+3,8%), la quale dopo essersi fortemente ridimensionata nel 2015 e nel 2016 torna a dare segnali di vivacità. La dinamica delle principali voci di spesa registra nel 2017 una crescita delle spese per consumi (+7,6%) ben più sostenuta di quella dei ricavi, che sembra indicare come alla ripresa produttiva delle micro imprese non abbia corrisposto in termini quantitativi una altrettanto decisa crescita dei ricavi. La contestuale diminuzione delle spese per retribuzioni (-3,5%) registrata dopo un lungo periodo di forte crescita, configura una pausa nel processo di strutturazione occupazionale delle microimprese e un tentativo di recupero della redditività attraverso un incremento della produttività del lavoro.

Ma le imprese della provincia di Pesaro e Urbino, come quelle marchigiane scontano ancora un forte ritardo nella interazione digitale con il cliente.

Il focus di Trend Marche sulla web economy e sui servizi 4.0 per le imprese della nostra regione, ci dice che solo il 10,6 per cento delle imprese con più di dieci addetti, nel 2017 ha venduto la propria merce on line rispetto ad una media nazionale del 12,5 per cento. Un risultato che ci colloca al terz’ultimo posto tra le regioni italiane, malgrado il balzo in avanti rispetto al 2016, quando a vendere on line era solo il 5,8 per cento delle imprese.

“Per ridurre il ritardo digitale – aggiunge il presidente Alberto Barilari – alle imprese marchigiane, servono servizi 4.0 per sviluppare il marketing, la ricerca e innovazione, la gestione e formazione delle risorse umane, la logistica e la produzione. Gli imprenditori sono anche disposti a ricorrere a soggetti esterni per affrontare queste criticità anche se, più della metà si affida all’organizzazione interna aziendale. L’analisi di questi dati – concludono Bordoni e Barilari – dimostra che esistono ampie e crescenti opportunità da valorizzare nella vendita on line da parte delle piccole imprese e più in generale, nella relazione digitale con il cliente. Infatti è in costante aumento il numero dei clienti che fanno i loro acquisti tramite l’e commerce”.

 

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