Cna invoca un censimento sullo stato di salute degli edifici scolastici provinciali

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23 maggio 2018

Fausto Baldarelli

Fausto Baldarelli

PESARO – Dopo strade e appalti pubblici, la CNA continua il monitoraggio delle strutture del territorio della provincia di Pesaro e Urbino. Dopo il recente crollo del soffitto della scuola di Fermo, Cna Costruzioni chiede alla Provincia e ai Comuni del territorio di verificare al più presto lo stato di conservazione di tutti gli edifici e plessi scolastici. Una sorta di censimento che serva a capire lo stato di salute di strutture che per buona parte risultano datate. Già molte scuole hanno potuto usufruire di interventi garantiti dagli speciali fondi regionali e nazionali (vedi progetto Scuola sicura e 6mila campanili), destinati appunto ad interventi di adeguamento sismico e strutturale. Da lodare in questo senso l’impegno dei Comuni di Fano e Pesaro e anche quello della Provincia che in molti casi hanno saputo intercettare ed investire attraverso le risorse nazionali e regionali sulle scuole. Ma c’è ancora molto da fare.

Del resto non sono poche le scuole in provincia di Pesaro e Urbino: 430. Di queste le scuole dell’infanzia (164); le primarie (120); le secondarie di primo grado (53); le secondarie di secondo grado (licei, istituti professionali, etc. sono invece 52). Nella mappa degli edifici scolastici Pesaro ne conta ben 92. Segue Fano con 59 e Urbino con 28. A ruota Fossombrone con 16; Vallefoglia con 13 Colli al Metauro con 12 scuole.

“Nonostante questo – dice Fausto Baldarelli di CNA Costruzioni – ci sono ancora molte scuole nella provincia che potrebbero risultare ancora non in regola non solo da un punto di vista di conservazione strutturale ma anche relativamente alla parte impiantistica (impianti elettrici e di riscaldamento). La datazione di molti degli istituti scolastici del territorio e la mancanza di investimenti nella manutenzione in tanti anni a causa dei tagli ai finanziamenti degli Enti pubblici, ha portato progressivamente tali impianti oltre ad un cattivo funzionamento e alla dispersione di risorse ed energia, alla mancanza dei requisiti necessari previsti dalle attuali norme europee”.

L’invito della CNA a Provincia e Comuni è quello di produrre un censimento sullo stato di salute strutturale ed antisismico e impiantistico-energetico di scuole e asili del territorio.

“Un’operazione – conclude Fausto Baldarelli, responsabile provinciale di CNA Costruzioni e Impianti –  che permetterebbe non solo di avere un quadro dettagliato sullo stato dell’arte ma che consentirebbe di programmare e progettare interventi che possono e debbono coinvolgere molte imprese locali dell’edilizia e dell’impiantistica per cercare di rendere più sicure le nostre scuole”.

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