Dopo trenta mesi di coma si è spenta la sommelier fanese Sara Bracci

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1 giugno 2018

sara bracciFANO – Sara Bracci si è spenta ieri nell’ospedale di Fano. E’ morta a 41 anni  dopo 30 mesi di coma cominciati il 9 dicembre 2015. Ovvero quando l’allora 38enne sommelier fanese era stata vittima di un terribile incidente stradale nei pressi di Pianello di Cagli. Negli ultimi mesi era anche stata ricoverata in un centro specializzato a Innsbruck, ma la permanenza nella clinica austriaca non aveva dato i frutti sperati in termini di riabilitazione neuro-motoria.

Sara Bracci è stata un’apprezzata ambasciatrice dell’enogastronomia locale percorrendo un appassionato cammino professionale che condivideva col compagno, il delegato dell’Ais (Associazione Italiana Sommmelier) Urbino-Montefeltro Raffaele Papi, oggi anche presidente della Pro Loco di Pianello Cagli.

 

Il cordoglio di Daniele Tagliolini e del consiglio provinciale

Cordoglio del presidente della Provincia Daniele Tagliolini e del consiglio provinciale per la scomparsa della sommelier Sara Bracci, ambasciatrice territoriale di enogastronomia. “Nelle tante iniziative da lei proposte si percepiva l’amore verso questa terra e verso le persone. Il suo entusiasmo, la professionalità, la capacità di ideare eventi e coinvolgere gli altri facendo apprezzare le tante ricchezze di questo territorio, resteranno un esempio importante per tutti noi”.

Il cordoglio del presidente Unpli Damiano Bartocetti

Il presidente del Comitato provinciale Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) di Pesaro e Urbino Damiano Bartocetti esprime il cordoglio per la scomparsa di Sara Bracci, sommelier ed ambasciatrice territoriale di enogastronomia.

“Rivolgo, a nome di tutte le pro loco, le più sentite condoglianze al presidente della pro loco di Pianello di Cagli Raffaele Papi e alla famiglia per la perdita di una donna straordinaria, che con le sue intuizioni, la sua vitalità, la grande passione per la sua professione e per la valorizzazione del nostro territorio, ha saputo trasformare ogni iniziativa da lei avviata in un successo, a beneficio di tutta la collettività. Ci ha offerto uno sguardo sensibile e attento sulle bellezze naturali che ci circondano e sul lavoro umano per valorizzarle”.

 

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