La Vuelle continua a navigare in un giugno di “calma piatta”

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11 giugno 2018

PESARO – Prosegue senza intoppi, la fase due dell’estate della Vuelle, anche, se per una volta, gli “intoppi” sarebbero bene accetti, visto che in questo mese di giugno, potrebbe davvero non succedere niente, sia a livello di sponsor, sia nella ricerca di nuovi giocatori per la prossima stagione.

Il main sponsor ancora non si intravede all’orizzonte, nonostante le dichiarazioni di fiducia espresse dal sig. Tonucci, ex presidente del Consorzio, che per attirare nuovi investitori, pensa sia il caso di avvertirli prima del rischio che corrono, dato che la pallacanestro italiana, a parer suo, non ha la visibilità mediatica auspicata, colpa della Rai, rea di non trasmettere più il basket sui canali generalisti, relegandola solo su Raisport, discorso anche condivisibile nel suo insieme, ma che sarebbe stato il caso di non esprimere pubblicamente, almeno per un paio di motivi, il primo è che a ben vedere, l’unico sport trasmesso dalla Rai negli ultimi anni, sui primi tre canali, è stato solo il calcio, o meglio le partite della Nazionale, con qualche eccezione per eventi eccezionali come le Olimpiadi, il Giro d’Italia e poco altro, e questo vale per tutti, per le altre 15 formazioni di serie A, per il volley, per il rugby e tutti gli altri sport, bisogna prenderne atto e trovare canali alternativi, come d’altra parte ha fatto la stessa pallacanestro, spostandosi su Eurosport, che non sarà la Rai, ma che ha fatto un grande servizio, trasmettendo tutte le partite del campionato e delle coppe europee, migliaia di ore di basket, da poter rivedere con comodo, tramite il servizio on demand.

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00061Il secondo motivo, per non condividere le dichiarazioni del sig, Tonucci, è che se vuoi vendere un prodotto, denigrarlo non è il metodo migliore, anzi dovresti presentarlo anche più bello di quello che è realmente, una semplice regola di marketing, che non vuol dire essere disonesti, ma semplicemente bravi venditori, quelli che probabilmente sono mancati in questi anni in casa Vuelle, dove nuovi sponsor sono arrivati più col passaparola, che convinti da un progetto vero e proprio.

Ma non sono solo le parole di Tonucci a demoralizzare l’ambiente, chiunque venga intervistato in queste settimane, non brilla certo per ottimismo, con il solito mantra: “senza main sponsor, non si va da nessuna parte”, che viene citato praticamente da chiunque, sorvolando sugli aspetti positivi della Vuelle, che in fin dei conti, non è moribonda, se si dovesse mettere un annuncio su Facebook, per cercare nuovi investitori, la dicitura potrebbe essere la seguente: “Cercasi sponsor, per una società sportiva di pallacanestro, con 70 anni di storia alle spalle, con un pubblico medio di 4000 persone, senza nessun euro di debito, con i conti in ordine verso l’erario, con la possibilità di abbinare la sponsorizzazione ad uno dei palazzetti dello sport più belli d’Italia, con una capienza superiore ai 10.000 posti, visibile dall’A14,  ospitante manifestazioni sportive e non, come concerti, audizioni per programmi televisivi, convention e molto altro, in caso foste interessati, contattare l’attuale dirigenza della Victoria Libertas, o il Comune di Pesaro, costo un milione di euro annui trattabili. N.B. Nel caso chi volesse entrare come main sponsor, fosse anche interessato a rilevare la società, l’attuale dirigenza sarebbe disposta a farsi da parte.

E naturalmente, senza conoscere il budget, è difficile intavolare trattative con i vari giocatori e, deve far riflettere, anche il ritardo, nell’ufficializzare Massimo Galli, come head coach, dato che l’allenatore varesino, il panettone vorrebbe mangiarlo dalle nostri parti, e se la squadra allestita in estate, dovesse aver bisogno di essere rinforzata strada facendo, vorrebbe la garanzia che si potesse fare nei tempi giusti, altrimenti il primo a pagare dazio potrebbe essere proprio Galli, che se invece dovesse rimanere come vice, si sentirebbe più tranquillo, pronto a subentrare in corsa come accaduto questa primavera.

Ci piacerebbe parlare di Rotnei Clarke, che rientra comunque nei piani della Vuelle, o della conferma di Ancellotti, l’unico italiano che probabilmente si merita la riconferma, visto anche la penuria di lunghi nostrani, mentre rivedere in maglia biancorossa Taylor Braun ci sembra decisamente più complicato, ma la fase due resiste imperterrita, come quell’anticiclone delle Azzorre, che stazionava dalle nostri parti fino a qualche anno fa, quello che ci regalava estati calde, ma non umide, mentre negli ultimi tempi, anche il clima sta cambiando, tropicalizzandosi sempre di più, cambiamenti che vorremmo vedere anche in Via Bertozzini, dove il Consorzio continua a riunirsi senza decidere nulla, dimenticandosi in ogni caso di comunicarlo alla tifoseria, come da tradizione consolidata.

Un commento to “La Vuelle continua a navigare in un giugno di “calma piatta””

  1. Hannibal Smith scrive:

    Ció che dice Tonucci é vero in parte. É certo che la pallacanestro italiana ha poca visibilitá mediatica, peró non é altrettanto vero che sia una condizione obbligata per avere uno sponsor come tutte le altre squadre della Lega. Altrimenti come spieghiamo: Armani, Fiat, Reyer, Enel, Betaland, Openjobs, ecc.. ecc. Capisco sia difficile ammettere delle proprie colpe. Peró fa pensare che da un anno non ci sia un Main sponsor. Forse qualcuno dentro il consorzio mette paletti? Forse non abbiamo la piú pallida idea di come trovare o invogliare uno sponsor.
    Quel che é certo é che la teoria di Tonucci sta poco in piedi per poter essere l’unica grande giustificazione alla situazione attuale.

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