La serie A della Pesaro Rugby comincia dal nazionale tongano Willis Uili Koloofai

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18 giugno 2018

KoloofaiPESARO – Domenica l’abbraccio dei piccoli rugbisti del beach rugby in Baia Flaminia, questa mattina la presentazione istituzionale in Municipio. Primo e secondo tempo di una Paspa Pesaro Rugby che toglie i veli al primo colpo per il ritorno in serie A. E Willis ‘Uili’ Koloofai è senza ombra di dubbio un colpaccio con la C maiuscola. Nato in Nuova Zelanda 35 anni fa (ne compirà 36 a settembre), Koloofai è nazionale di Tonga (è cittadino naturalizzato della nazione oceanica) con cui è stato titolare nel Mondiali del 2015 e si ascrive a pieno titolo fra i giocatori di più alto livello che abbiano mai vestito la casacca della Pesaro Rugby.

Il direttore sportivo Massimo Pozzi l’ha prelevato da due stagioni giocate nella Championship inglese (militava nei Jersey Reds), memore di quell’energia dirompente condensata in 1 metro e 98 per 120 chili rimasta impressa nella sua militanza con le casacche italiane d’Eccellenza dei Crociati Parma e dei Cavalieri Prato. Un curriculum impreziosito anche dalla Premiership inglese giocata con i Newcastle Falcons, dalla Pro D2 francese con i Colomiers e dal campionato giapponese con Otago. “Il desiderio di portare a Pesaro Uili l’avevo in testa da febbraio – assicura il direttore sportivo Massimo Pozzi intervenuto nella conferenza stampa presso la Sala Rossa del Comune di Pesaro – Cioè da quando la nostra promozione in serie A cominciava ad apparire come un’eventualità concreta e intuivamo che bisognava muoversi con anticipo per trovare quel mix di esperienza e qualità che ci sarebbe servito per il salto di categoria. Siamo stracontenti di avere Uili perché siamo sempre stati estremamente determinati sul fatto che fosse la nostra migliore opzione di rinforzo. Anzi, l’unica opzione: perchè non abbiamo cercato altri giocatori a cui assegnare queste doti di leadership. Uili dovrà essere la nostra chioccia e, oltre alla forza e all’esperienza, potrà mettere al servizio dei compagni i valori di serietà e correttezza che lo contraddistinguono. Devo ringraziare mio figlio (Andrea Pozzi, ndr) perché ha coltivato il primo contatto con Uili e gli sponsor che ci hanno aiutato a rendere possibile questa operazione”.

E naturalmente il ringraziamento va al diretto interessato che poteva tornare a giocare in Nuova Zelanda, ma ha scelto la proposta di Pesaro: “Una scelta di vita oltre che di rugby – assicura Uili che si trasferisce a Pesaro con moglie, figlia e un secondogenito in arrivo – La mia famiglia in Italia si è trovata benissimo e Pesaro mi è sembrata da subito una città splendida e sorprendente in cui trasferirci, oltre alle tante buone informazioni che ho ricevuto sulla serietà di questa società. Sono felice di essere qui”. Tecnicamente parlando Koloofai si descrive come un “numero 5 abituato ad alternarsi a numero 8. Ritengo di avere delle buone doti sul lavoro in touche e mi piacciono soprattutto le fasi di gioco a campo aperto”. Uili Koloofai ha firmato per un anno con opzione sul secondo.

Il presidente Simone Mattioli enfatizza come “oltre ad avere scelto un vero top player, Koloofai sarà un riferimento per i compagni soprattutto sotto l’aspetto mentale e della disciplina. Aspetti che ci sono mancati nella nostra precedente esperienza in serie A. Sarà prezioso per tutti avere un modello come lui”. Uili Koloofai è la prima mossa per una Paspa Pesaro Rugby che ora accresce la convinzione che, questa volta, ci possano essere le carte in regola per disputare la serie A con concrete opportunità di restarci: “Due anni fa imparammo tardi cosa voleva dire stare in serie A – analizza Mattioli – Ma quell’esperienza è stata fondamentale per costruire una serie B importante come quella che abbiamo giocato. Che però oggi non ci dà alcuna garanzia. Servono innesti come questi per una crescita che parte dalla dirigenza, abbraccia lo staff tecnico e continua coi giocatori. Come in cinque-sei anni abbiamo imparato ad essere una squadra importante per la Serie B, oggi cominciamo a essere più strutturati e consapevoli su come affrontare la serie A”.

Koloofai 3Pacchetto stranieri già completato per la Pesaro Rugby: Koloofai sarà il tesserato extracomunitario e il numero 10 sudafricano Lyle Joubert viene confermato come tesserato comunitario (status che ‘Lillo’ vanta grazie alla mamma italiana). Verrà confermata anche gran parte dell’ossatura che ha vinto la serie B, eccezion fatta per Andrea Pozzi che ha scelto di tentare l’avventura nel campionato inglese. “Non ci fermiamo a Koloofai – dice Massimo Pozzi – Per competere in serie A abbiamo bisogno di altri cinque innesti italiani fra mischia e tre-quarti”.

La preparazione comincerà l’1 agosto agli ordini del confermato coach Nicola Mazzucato, a settembre sono previste tre amichevoli e il campionato di serie A comincerà la prima domenica di ottobre. E per la prima volta sarà una serie A con tre gironi da 10 squadre. Pesaro sarà nel girone centro-sud la cui composizione sarà ufficializzata a luglio. Da quest’anno la Pesaro Rugby ricompone anche la squadra Cadetta che affronterà la serie C2 e “che – assicura Mattioli – potrà essere un prezioso ascensore sportivo per i nostri tesserati”

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