Pesaro perde la grande pallavolo: il Volley Pesaro non s’iscriverà all’A1

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27 giugno 2018

pesaro volley waves logoPESARO – Delusione per gli appassionati di volley pesaresi, che hanno ricevuto notizia che il Volley Pesaro non s’iscriverà al prossimo campionato di A1. Disappunto per la società che si era meritata sul campo la massima serie della pallavolo femminile che non potrà riassaporare per questioni meramente economiche.

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’

PERSA LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE: Pesaro rinuncia all’unica serie A Femminile

La società Robur Volley Pesaro comunica con grande rammarico e immenso dolore che, dopo aver analizzato la copertura di budget raggiunta alla data odierna, insufficiente ad affrontare in maniera dignitosa il prossimo campionato di serie A1, dopo avere informato le istituzioni comunali e prendendo atto della rinuncia a proseguire il rapporto da parte della MyCicero, quale conseguenza del mancato appoggio del territorio alla squadra, ha informato la Lega Femminile di serie A che non presenterà l’iscrizione al campionato di serie A1 di volley femminile per la stagione 2018/19 prevista quale ultimo termine entro domani 28 giugno 2018 alle ore 12.00.

Volley Pesaro

Volley Pesaro

Nei prossimi giorni, verrà emesso un comunicato stampa che fornirà ulteriori informazioni sulla situazione che ha portato alla forzata rinuncia alla massima serie e verrà inoltre spiegato come la società intende proseguire la sua attività giovanile sul territorio.

Un sincero ringraziamento a tutti i tifosi, a chi, con poco o con molto, ci ha sempre sostenuto economicamente e anche a quelli che quest’anno si erano già detti disposti a farlo.

Le nostre più sincere scuse a tutte le bambine che ogni partita, con entusiasmo e tanta emozione, venivano a sostenere le nostre Waves, divertendosi con le nostre giocatrici, avendo finalmente un riferimento di sportive al femminile da emulare e con cui sognare.

LA LETTERA DEI BALUSCH

I Balusch, il gruppo di tifosi storico, ha espresso il proprio pensiero su Facebook con una lettera che qui riportiamo:

“5 anni fa, esattamente come oggi cercavamo disperatamente una spiegazione a quello che ci stava succedendo. Oggi, esattamente come 5 anni fa, purtroppo ci ritroviamo ancora una volta nella stessa identica situazione: siamo costretti a dover salutare la serie A1 per mancanza di budget e sostegno economico.
In questi anni ci siamo rimboccati le maniche, da soli, ripartendo dalla serie B1 dimostrando a tutti il nostro valore con una scalata meravigliosa. E quando l’estate scorsa siamo tornati, è stata l’apoteosi. Un premio al lavoro, ai sacrifici, alla passione, ai sogni. Oggi però siamo di nuovo nel baratro, costretti ad abbandonare tutto e tutti, con tristezza e tanta amarezza.
Siamo sconcertati, amareggiati, stupiti, incazzati un po’ con tutti, un po’ con tutto. Con chi non ha saputo apprezzare quanto di bello in questi anni, a Pesaro, era ri-nato. Con chi non ha saputo valorizzare questa bella e ammirata realtà. Non abbiamo parole, perché in fondo è già stato detto tutto. Questa città non si è dimostrata all’altezza del Volley Pesaro, questa città non si è dimostrata all’altezza del miracolo sportivo che questa squadra è stata in grado di compiere in questi 5 anni di “risalita”. Questa città non si è dimostrata all’altezza dei suoi tifosi, perché ormai abbiamo capito che l’educazione e il rispetto non pagano più. Per ottenere risultati bisogna insultare e minacciare. Ma noi no, noi non ne siamo mai stati capaci. Abbiamo sempre mantenuto il nostro posto, puntando solo a sostenere una squadra che abbiamo amato con tutto il cuore. Ammirati, applauditi da tutte le tifoserie avversarie. Ma forse a questo genere di stile non tutti sono abituati. Anzi, l’unica volta che abbiamo fatto un appello al Sindaco ci è stato risposto che “Il Comune non è un’agenzia”, mentre ad altri, alla medesima richiesta è stato risposto che “sarebbe stato fatto il possibile per salvare una realtà così importante”. Purtroppo i sogni e la passione, i chilometri macinati su e giù per l’Italia per seguire la nostra strada non fanno budget. Se fosse stato così avremmo potuto vincere con tranquillità il nostro quarto scudetto. Usciamo di scena ancora una volta, sacrificati ingiustamente. I risultati, i successi, non sono più riconosciuti. Noi salutiamo tutti, con educazione, infinita delusione e un grande vuoto difficile da colmare.

Grazie a chi è stato al nostro fianco durante questi 5 anni meravigliosi”.

I Balusch

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