La “visione” di Daniel Hackett prende corpo: Pesaro ospiterà la prima edizione di “Elev8 Basket City Kings”

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4 luglio 2018

staffPESARO – Chiudete gli occhi ed immaginate di trovarvi, all’ora che volge al desio di un’ afosa sera d’estate, nella zona antistante i due porti di Pesaro. Il rumore di una sfera di cuoio, non di una sfera qualsiasi, si tratta di una palla a spicchi che da queste parti significa più di qualcosa. Intorno a voi una tribuna gremita: settecento persone che applaudono, urlano, tifano. Dei ragazzi sventolano i colori pesaresi, moglie e marito volevano solo andare incontro al tramonto poi si son fermati per tutta la sera, un turista di Bologna impreca perché la sua squadra sta perdendo. E perderà. Un vecchino è lì con i nipoti, dice che giocava con Bertini e di quella roba lì, lui, se ne intende. Due ragazzine si scattano un selfie e poco più in là un’adolescente dà un bacio alla morosa. Chissà se il loro amore vedrà arrivare l’autunno. Nel cuore di questa meravigliosa arena naturale, un parquet, montato per l’occasione, e due squadre che si sfidano giocando a pallacanestro non per rispettare un contratto, come sarebbe banale, bensì per onorare il loro senso di appartenenza ad una città.

Tutto questo sarà realtà ed è il frutto di un’idea, di una visione di Daniel Hackett, adorato figlio di Pesaro. Ieri sera, ospiti del ristorante La Vela, sito proprio nell’area in cui si svolgerà la manifestazione, Daniel, il suo braccio destro Matteo Longoni e gli altri componenti dello staff hanno presentato Elev8 Basket City Kings “molto più di un torneo estivo”, ringraziando per la decisiva collaborazione il Comune di Pesaro, rappresentato dall’Assessore allo sport Mila Della Dora, e la Capitaneria di Porto. L’evento è qualcosa di assolutamente nuovo in Italia e vorrebbe essere il primo di una lunga serie. Dal 3 al 5 agosto otto città in competizione fra loro, otto città nelle quali la pallacanestro è tradizione e cultura, per ogni città otto atleti nati o cresciuti cestisticamente in quella piazza. E finalmente giocatori di leghe minori potranno confrontarsi con quelli della serie A. Ma l’idea fondante, lo ripetiamo, è il legame col territorio, è il senso di appartenenza di Daniel Hackett a Pesaro, di Andrea Pecile a Trieste, di Peppe Poeta a Torino, di Diego Monaldi a Siena, di Raphael Gaspardo a Treviso, di Claudio Negri a Milano, di Nicolò Basile a Bari e di ancora non sappiamo chi a Bologna. Questi sono i capitani. Fra coloro che vestiranno i colori biancorossi, oltre a Daniel, Giacomo Gurini, Eugenio Rivali, Brandon Solazzi, Michele Maggioli, Andrea Benevelli e Giorgio Broglia, tutti prodotti del vivaio pesarese.

Lo spettacolo sarà arricchito dalla gara del tiro da tre punti e da quella delle schiacciate alle quali tutti potranno iscriversi: ci sembra già di vedere il tipico pesarese fenomeno da campetto sfidare il campione. E magari sconfiggerlo. Il basket sarà il fulcro di un manifestazione che vuole essere anche cultura e spettacolo; alcuni eventi, infatti, precederanno le partite e, dal punto di vista artistico, ricordiamo l’esibizione di Ghemon, talentuoso rapper italiano.

Tre, quattro e cinque agosto, prendete nota. E venite numerosi, magari con le navette predisposte per l’occasione, in bicicletta o, infine, a piedi, “per godersi meglio il tramonto” come suggerisce con ironia Bicio Facenda, anche lui nel gruppo organizzativo.

Pensate a quante volte, seguendo le partite della Vl, ce la siamo presa con l’incolpevole ragazzotto americano di turno, che per quattro soldi provava a lottare per una maglia e dei colori di cui non sapeva, né poteva sapere nulla. E a quante volte succederà ancora. Queste partite saranno un’altra cosa, una boccata d’aria.

Nota a margine: gli organizzatori tengono a precisare che, in caso di maltempo, sarà disponibile il Palafiera. Ma, se esistono gli dei del basket, non pioverà!

 

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