Compie trent’anni il gemellaggio fra Fossombrone e la francese Entraigues sur la Sorgue

di 

10 luglio 2018

i gemellati

Un ritrovo fra ‘gemellati’ dello scorso anno

FOSSOMBRONE – Il 15 ottobre 1988 il Sindaco di Fossombrone, Giorgio Sanchioni ed il Sindaco di Entraigues sur la Sorgue, Guy Moureau firmano a Fossombrone di fronte al Consiglio Comunale ed alla cittadinanza, il “Patto di gemellaggio” tra le due città.

Nei prossimi giorni, dal 18 al 24 luglio, si svolgerà a Fossombrone, alla presenza delle Autorità cittadine francesi e ad una folta delegazione di entreghesi, la celebrazione dei 30 anni del gemellaggio. Trent’anni di costanti, continue relazioni, scambi di delegazioni, partecipazione ad eventi sportivi e culturali e scambi economici (come la partecipazione di commercianti forsempronesi e di Calcinelli ad una fiera locale nel mese di settembre).

La professoressa Adriana Rossi Cenerelli è la Presidente del Comitato Gemellaggio che, con tutti i componenti del Comitato e l’Amministrazione Comunale, hanno predisposto il programma dell’accoglienza che avrà il suo culmine, domenica 22 luglio alle ore 17,30 nella Chiesa di San Filippo con la Cerimonia del trentennale.

A questo evento parteciperanno tutti i Sindaci che si sono susseguiti a Fossombrone in questi trent’anni ed il Sindaco di Entraigues Guy Moureau, da trent’anni Sindaco della Città della Francia Meridionale (vicina ad Avignone). Tante le iniziative previste durante il soggiorno della delegazione francese a Fossombrone tra cui la dimora di un mosaico realizzato dai ragazzi della Scuola Media Mercantini.

“Al termine della cerimonia ufficiale – ricorda la Presidente del Comitato – verrà messa a dimora un ulivo molto particolare: da una unica grande radice centenaria si sviluppano due tronchi che poi si intrecciano. Un ulivo che simboleggia l’unità dei due popoli”.

Le radici di questo gemellaggio vanno infatti ricercate alla fine dell’800 quando molti cittadini di Fossombrone e di altre città metaurensi decidono di emigrare nella Francia meridionale dove è più fiorente l’agricoltura e cresce la richiesta di manodopera. Non solo contadini o braccianti ma anche artigiani (barbieri, calzolai, muratori, falegnami) sono emigrati ad Avignon e Sorgues, Entraigues ed altre città limitrofe.

Anche la nonna del Sindaco Moureau era di San Giorgio mentre i nonni del Vice Sindaco Barcelli erano di Gaifa di Fossombrone.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>