F.1, in Germania Mercedes “Uber Alles” con Hamilton e Bottas. Vettel out, terzo Raikkonen

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22 luglio 2018

La disperazione di Vettel dopo l'incidente

La disperazione di Vettel dopo l’incidente

HOCKENHEIM (Germania)- Lewis Hamilton vince dopo una rimonta delle sue il GP di Germania, assestando un k.o. pesante a Vettel. Il tedesco della Ferrari dopo la splendida qualifica di ieri ed aver condotto la gara fin dal primo giro ha buttato via con un errore veniale sulla pista umida, una probabile vittoria. Completano il podio l’altra Mercedes di Bottas, per una doppietta davanti al loro pubblico, ed al terzo posto Kimi Raikkonen, sempre regolare il finlandese, ancora una volta salva l’onore del Cavallino, quando come accaduto spesso quest’anno Vettel va in bambola. Come detto il meteo è stato il co-protagonista di questo gran premio, una pioggia non incessante ma fastidiosa, caduta solo in un paio di punti del circuito, ha determinato il risultato, peccato che in questa trappola sia caduto solo il leader incontrastato fino a quel momento, ovvero Sebastian Vettel, scivolato in modo ingenuo in curva 13, una delle due di Hockenheim senza via di fuga, mentre mancavano 15 giri all’arrivo. Tutti i big, salvo Verstappen, sono rimasti fuori senza cambiare gli pneumatici slick con quelli da bagnato, guidando con attenzione, con il solo Hamilton, veramente splendido oggi, che invece di fare attenzione continuava a stampare giri veloci come se nulla fosse, una tattica che solo un grande si può permettere. Con l’assist di Vettel, il campione anglo-caraibico ha completato una rimonta che dalla quattordicesima posizione di partenza, per il noto problema al cambio patito ieri in qualifica, lo ha proiettato sul gradino del podio ed anche nuovamente leader del campionato con diciassette lunghezze su Vettel. Una giornata nera per la Ferrari in un fine settimana caratterizzato dalle cattive notizie sulla salute di Sergio Marchionne, che da ieri ha abbandonato forzatamente il suo incarico sia in seno alla Ferrari, come nel Gruppo FCA. Peccato perché omaggiare con una vittoria l’operato “vincente” del manager svizzero nel rilancio della Ferrari in F.1, sarebbe stato una cosa dovuta che in questo momento va anche oltre agli interessi di campionato.

Ritorna al trionfo Hamilton

Ritorna al trionfo Hamilton

Tornando alla gara, non troviamo altri aggettivi per celebrare un Lewis Hamilton che dopo la mezza debacle di Silverstone e le difficili qualifiche di ieri, ha sfoderato tutta la sua classe dimostrando che le avversità gli servono da spinta. Diverso il discorso per Vettel, che come campione non si discute, ma quest’anno che dispone di una monoposto all’altezza e spesso addirittura superiore alla Mercedes, ci mette del suo per complicarsi la vita, ed è già la seconda volta che accade, le altre non sono state per suo demerito, comunque troppo per un campione della sua caratura impegnato finalmente con buone possibilità, ad inseguire il suo primo titolo con la Rossa. Detto delle buone prestazioni delle due “forzate” seconde guide Bottas e Raikkonen, nei primi dieci troviamo Verstappen quarto, nonostante un tentativo inutile di montare gomme da bagnato, poi rimediato durante la Safety Car per l’incidente di Vettel. Peggio è andata a Ricciardo, l’altro alfiere della Red Bull, ha parcheggiato la sua monoposto ammutolita, dopo una rimonta dall’ultima fila. Quinto è Nico Hulkenberg, il tedesco che per quello che ha fatto nella sua carriera meriterebbe di più, a piccoli passi con continuità sta riportando in alto la Renault. Anche il sesto posto di Grosjean con la Haas, ha un certo valore, sia per il Team Americano, ma tecnicamente italiano, sia per le sue quotazioni, scese per gli errori di cui è stato protagonista. Settimo e ottavo posto per le due Force India con Perez e Ocon nell’ordine, non è la quarta forza del mondiale come lo scorso anno, ma continua ad essere un team che con le poche risorse finanziarie di cui dispone, è sempre fra i protagonisti del campionato degli “altri”. Anche la Sauber-Alfa Romeo, altra brillante idea di Marchionne, continua nella sua escalation di risultati, oggi lo ha fatto con Ericsson, nono, mentre la rivelazione Leclerc è andato in tilt con la pioggia, azzardando due pit stop, che dalla zona punti lo hanno “retrocesso” in quindicesima posizione. L’ultimo punto della classifica quello del decimo posto va alla Toro Rosso di Hartley, discusso e sempre circondato da voci di sostituzione, il neozelandese riparte da Hockenheim, forse più tranquillo. Fra sette giorni in Ungheria, continua la sfida fra Vettel e Hamilton e fra Ferrari e Mercedes, per un campionato senz’altro il più interessante degli ultimi anni, vedremo chi fra i sopracitati contendenti, si potrà godere delle ferie tranquille, visto che quella dell’Hungaroring è l’ultima gara prima della pausa estiva.

ORDINE DI ARRIVO GP GERMANIA

  • HAMILTON-MERCEDES
  • BOTTAS-MERCEDES
  • RAIKKONEN- FERRARI
  • VERSTAPPEN-RED BULL
  • HULKENBERG- RENAULT
  • GROSJEAN- HAAS- FERRARI
  • PEREZ -FORCE INDIA
  • OCON- FORCE INDIA
  • ERICSSON- SAUBER- ALFA ROMEO
  • HARTLEY- TORO ROSSO-HONDA

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