Vuelle vecchia-contro Vuelle 2018-2019: quale è più forte? Prima puntata del giochino di pu24

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7 agosto 2018

LOGO VUELLEPESARO – Magari con qualche giorno di ritardo, ma la nuova Vuelle 2018-19 è stata completata dalla dirigenza biancorossa. D’altra parte, come recita un detto dei concessionari auto, se la macchina arriva senza problemi al primo tagliando, pochi si ricorderanno se era stata consegnata venti giorni dopo il previsto, e se arriva in forma al secondo tagliando, non si ricorderanno più neanche il mese in cui l’hanno comprata. Spostando il detto alla pallacanestro, conterà poco se McCree e Blackmon hanno firmato ai primi d’agosto invece che a metà luglio, l’importante è che al primo tagliando, che si può posizionare alla fine del girone d’andata, la macchina Vuelle non abbia dato troppi problemi e abbia percorso chilometri con una buona velocità. E che al secondo tagliando, quello di maggio, sia riuscita a mettersi dietro il maggior numero di auto possibili, senza arrancare o cambiare pezzi durante la corsa, come purtroppo è capitato troppo spesso negli ultimi anni.

Non è stato un mercato facile, visto che a un certo punto sembrava in stallo, con tanti giocatori che hanno rifiutato Pesaro come nuova sede di lavoro. Il punto di svolta è stato il no di Bruno Cerella, che Milano avrebbe voluto dare in prestito alla Vuelle, ma l’oriundo argentino ha preferito rimanere a Venezia, dove sicuramente farà tanta panchina, impedendo così a Pesaro di inseguire il premio degli italiani, da cui comunque ricaverà qualche euro dato che è una delle poche squadre ad aver scelto la formula del 5+5. Insieme a Cerella, sarebbero rimasti Bertone e probabilmente Braun e si sarebbe cercato un altro italiano da venti minuti nello spot di numero due al posto di Conti. Ricevuto il no di Cerella, siamo tornati all’antico, affidandoci ad un quintetto “all strangers”, starting five che dovrebbe rimanere sul parquet tanti minuti, vista la netta differenza tecnica con la panchina, che a prima vista sembra meno forte di quella precedente, ma che in fondo presenta solo il 18enne Conti al posto di Ceron.

La nuova Vuelle è dunque completata e, come ogni estate, proviamo a paragonarla a quella precedente, giochino magari anche stupido, dato che per i nuovi arrivati ci si deve fidare di video e sensazioni, sperando che non si ripeta un altro caso Zak Irvin, ma siamo in agosto e qualche variazione sul tema ce la potete anche concedere.

Nel paragone, abbiamo considerato la Vuelle che partì il primo ottobre 2017, quella senza Clarke e Braun ed allenata da Spiro Leka, perché si vuole giudicare il mercato estivo e non quello di riparazione, a cui speriamo di non dover ricorrere anche stavolta.

Andiamo così ad analizzare la nuova Victoria Libertas, confrontandola con quella vecchia, un confronto fatto ruolo per ruolo, dando un nostro personale giudizio su chi dovrebbe vincere la sfida:

Dominic Artis vs Dallas Moore
Un playmaker con doti da guardia, contro una combo guard che ha faticato a trasformarsi in playmaker. Moore, nel girone d’andata, era stato un punto di riferimento per la squadra, segnando anche un paio di canestri decisivi per le sporadiche vittorie biancorosse, Artis non dovrebbe essere la prima punta, ma un regista al servizio dei compagni.
Chi vince il confronto? Moore ha sempre fatto il suo dovere, pur con i suoi limiti e una generale sensazione che fare il regista non fosse di suo gradimento, Artis è più fisico, più atletico, più difensore, ma forse meno determinante nell’economia generale della squadra: (Parità).

Diego Monaldi 2018 vs Diego Monaldi 2017
Sotto le aspettative. E’ questa la frase con cui si può sintetizzare lo scorso campionato di Monaldi, che certamente non ha mai fatto grossi danni, ma che non è neanche mai stato un fattore, magari solo per un tempo o per un quarto del match.
Chi vince il confronto? Non gli si chiedono 20 punti o 10 assist a partita, ma deve imparare ad essere un fattore nei minuti in cui verrà chiamato in campo, imparare ad essere determinante, con una tripla al momento giusto o un assist che scaldi le mani al pubblico pesarese, lo dovremmo vedere spesso schierato da play, con Artis guardia e magari Blackmon ala piccola, confidiamo nella sua voglia di riscatto (Monaldi 2018).

James Blackmon jr vs Marco Ceron
L’estate scorsa si scelse di rischiare, mettendo in quintetto Ceron, con Bertone a coprirgli le spalle, operazione che non diede gli esiti sperati, visto che il neogiocatore di Brescia retrocedette in panchina dopo una decina di partite, perso più in problemi di fiducia che tecnici, chiudendo la stagione in deciso calo nel girone di ritorno.
Chi vince il confronto? Blackmon, se non ci saranno intoppi di natura fisica, concorrerà al titolo di miglior realizzatore del campionato, l’uomo dal ventello facile, grazie a doti tecniche e realizzative sopra la media delle guardie passate in riva al Foglia in questi ultimi anni, Ceron l’anno scorso, non arrivò a sei punti di media (Blackmon jr. 2018).

Luca Conti vs Pablo Bertone
Confronto impari tra una ragazzino non ancora diciottenne e il buon Pablo che, dopo aver pensato di rimanere a Pesaro, ha deciso di guadagnare qualche euro in più a Varese, dove comunque partirà dalla panchina, utilizzato come sesto uomo da coach Caja, stessa situazione che aveva trovato l’ottobre scorso a Pesaro, salvo poi conquistare il posto in quintetto, al posto di Ceron.
Chi vince il confronto? Conti è una ragazzo futuribile, che comunque non vaga per il campo come qualche suo coetaneo e troverà il modo di rendersi utile alla Vuelle, ma il confronto non può che vincerlo Bertone, che al di là di qualche limite tecnico, rimane un onesto giocatore in questa mediocre serie A: (Bertone 2017).

Lamond Murray jr vs Mario Little
Ad essere onesti, il confronto andrebbe fatto con Zak Irvin, ma il ragazzo ha disputato solo qualche amichevole settembrina, prima di fare i bagagli e tornare negli States, così dopo un paio di mesi giocati senza ala piccola, a fine novembre arrivò Mario Little, a prenderne il posto, salvo poi cedere il posto a Taylor Braun in primavera.
Chi vince il confronto? Murray è un’ala piccola con punti e rimbalzi nelle mani, in grado di rendersi utile anche da guardia in quintetti d’emergenza, Little era un giocatore senza doti particolari, che faceva il compitino e niente più, nei giorni scorsi ha firmato per lo Zadar, squadra croata, che non gli ha garantito comunque un posto da titolare: (Murray jr. 2018).

Appuntamento a domani con la seconda parte del confronto tra vecchia e nuova Vuelle.

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