“Zaffini e Pierangeli non sono più commercialisti”. La presa di posizione del presidente dell’Odc pesarese sui due coinvolti dalla maxi-inchiesta della Procura di Reggio Emilia

Il tribunale di Reggio Emilia

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PESARO – L’Ordine dei commercialisti di Pesaro e Urbino precisa che i due pesaresi rimasti coinvolti nella maxi inchiesta della Procura di Reggio-Emilia su un giro di fatture false per 900 milioni di euro, Francesco Pierangeli, 75 anni di Mondolfo e Giancarlo Zaffini, 75 anni di Fano, non sono più iscritti all’albo dei dottori commercialisti di Pesaro e Urbino. Pierangeli e Zaffini, i quali sono accusati di aver dato parere di conformità a rimborsi e crediti in compensazione per società che non ne avevano diritto, non sono più iscritti all’albo di Pesaro e Urbino ormai da anni. Pierangeli si è cancellato nel dicembre 2016, mentre Zaffini è stato radiato nel giugno 2012 per il suo coinvolgimento nell’inchiesta Fiscopoli della Procura di Pesaro sullo scandalo delle mazzette e compravendita di sentenze che nel 2010 ha travolto la quarta sezione della commissione tributaria provinciale. “Una precisazione doverosa a tutela dell’immagine dell’Ordine e della categoria – spiega il Presidente dell’Ordine dei commercialisti, Paolo Balestieri – non conoscendo il momento dell’insorgenza dell’eventuale reato è opportuno, da parte del sottoscritto, specificare la posizione dei due indagati nei confronti del nostro Ordine, che, per quanto riguarda in particolare il dottor Zaffini è già stato sottoposto al massimo provvedimento disciplinare previsto dal nostro ordinamento”.

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