Bando periferie, Ricci va per via legali: «Mi fermerò solo quando vedrò recupero fondi in nuova norma»

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13 settembre 2018

Matteo Ricci (PH. LUCA TONI)

Matteo Ricci (PH. LUCA TONI)

PESARO – Mossa di Matteo Ricci all’indomani del vertice a Palazzo Chigi sul bando periferie. Come preannunciato, il sindaco va per vie legali. «La situazione non è affatto risolta – spiega Ricci -.  Chiusura netta dal governo sul Milleproroghe. Ad oggi abbiamo solo una promessa del presidente Conte per affrontare la questione in un prossimo provvedimento. L’incontro è stato negativo, perché il decreto resta così com’è. E i fondi sono bloccati con procedure in corso». Per Pesaro, si tratta di 11 milioni e 200mila euro per la riqualificazione di via dell’Acquedotto e dell’area intorno alla stazione. «Speriamo che alle parole di Conte seguano azioni, ma ad oggi non c’è nessun atto concreto. Al momento sono solo promesse». Così Ricci dà mandato all’avvocatura comunale «per intraprendere ogni possibile iniziativa sul piano legale», valutando i «danni arrecati» dalla cancellazione unilaterale del contratto siglato a Palazzo Chigi. «A nostro avviso emergono profili di illegittimità. Sono stati violati obblighi convenzionali tra le parti». Il sindaco aveva preannunciato ricorsi uscendo dal vertice con Conte: «Fino a quando non si rivedranno le cose, con atti certi, andremo avanti per vie legali. Ci fermeremo solo quando vedremo il recupero dei fondi in una nuova norma. Rileviamo la gravità del metodo, che diventa un precedente per qualsiasi cosa. Se un Comune non si può fidare di un contratto firmato con lo Stato siamo al paradosso. Abbiamo il dovere di difendere la città», conclude il sindaco di Pesaro.

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