Il percorso perfetto dell’Italvolley: anche gli Usa ko (3-1). Azzurre da prime alla terza fase del Mondiale contro Serbia e Giappone

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11 ottobre 2018

Si è svolto poco fa a Nagoya il sorteggio per il terzo turno del Campionato Mondiale di pallavolo femminile. Le sei squadre qualificate sono state divise in due gironi da tre. L’Italia se la vedrà con Serbia e Giappone; nell’altro girone Olanda, Stati Uniti e Cina. Si gioca a Nagoya che l’Italia deve raggiungere da Osaka. Una fatica in più per le azzurre, ma – direbbe Julio Velasco – niente alibi. Le tre partite sono in programma il 14-15-16 ottobre.

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ITALIA – USA 3-1

Parziali: 25-16; 25-23; 20-25; 25-16 in 99 minuti.

ITALIA: Egonu 33 (25/50; 3 muri e 3 ace), Sylla 22 (16/33; 4 muri e 2 ace), Chirichella 8 (5/8; 2 muri e 1 ace), Bosetti 5, Danesi 4, Malinov 4, De Gennaro /(L), Cambi, Fahr. N.e.: Ortolani, Nwakalor, Pietrini, Lubian e Parrocchiale. All. Mazzanti.

USA: Larson 14 (14/26), Hill 12 (11/30), Akinradewo 9 (6/22), Gibbemeyer 6 (5/10), Bartsch 4 (3/22), Lloyd 2, Robinson (L), Murphy 2, Lowe 2, Hancock 1, Wilhite 1. N.e. Adams, Dixon e Courtney. All. Kiraly.

Statistiche di squadra: Italia: attacchi 54/125 (43,2%), 15 muri, 6 ace, 27 errori. USA: attacchi 44/128 (34,37%), 7 muri, 2 ace, 20 errori.

Da prima della classe, in assoluto, alle Finali a 6, con un percorso netto (9 successi in altrettante partite, 27 set vinti solo 3 persi, unica imbattuta a punteggio pieno fra tutte le protagoniste dei Campionati Mondiali che si disputano in Giappone. Certo, niente è ancora nelle tasche di Davide Mazzanti e delle sue splendide ragazze, ma già questo percorso merita una mare di applausi, con l’augurio che la striscia vincente s’allunghi di 4 e porti a realizzare un bel 13.

Ma che bello vedere una Nazionale che è figlia dei suoi tempi, con ragazze arrivate con le loro famiglie da altri angoli d’Europa e del mondo a battersi con impegno, orgoglio, determinazione e classe per la maglia azzurra. Certo, questa è una Nazionale che non piacerà ai tanti, troppi razzisti di casa nostra, ma noi siamo davvero orgogliosi di tifare questa Italia, di applaudire le meraviglie di Paola Egonu e Miryam Sylla, nate a Cittadella e Palermo, ma figlie di africani che per necessità hanno scelto di venire in Italia. Paola è, già oggi, una delle attaccanti più forti al mondo e solo il prossimo 18 dicembre compirà 20 anni. Che gioia vederla trascinare le compagne, arricchire una nazionale giovanissima che ha offerto, finora, la pallavolo più piacevole, facendo innamorare di uno sport bellissimo, il più bello – a nostro modesto parere – coniugato al femminile.

Dopo la positiva prova di ieri di Carlotta Cambi, Mazzanti ripropone in regia Ofelia Malinov, la titolare del ruolo. Il primo punto, dopo la battuta della palleggiatrice azzurra, è di Larson. Replica Bosetti. Sylla esibisce una diagonale stretta da urlo. Azzurre in vantaggio sul primo errore della “novarese” Bartsch: 4-3. Il servizio insidioso di Egonu lancia l’Italia: 7-3. Kiraly è obbligato a un time-out anticipato. E se non altro obbliga Egonu a sbagliare la successiva battuta. Una giocata di seconda di Malinov fissa il 9-4. Gli USA, cercando la fast di Gibbemeyer e affidandosi al servizio della “monzese” Hancock (al posto di Lloyd), tornano a meno 3. Ma l’Italia è subito a più 5, conservando il margine al secondo time-out tecnico. Anzi incrementandolo: 17-11. Egonu è un rebus irrisolvibile per le americane. Sylla centra l’ace del 19-12. Gli USA sono solo Larson, mentre l’Italia ha punti dalla fast di Chirichella. Un set a senso unico, che le azzurre chiudono 25-16, lavorando stupendamente anche in difesa.
L’Italia apre il secondo set come aveva chiuso il primo: bene. Ed è subito 2-0. Gli USA, che schierano la “trevigiana” Hill, rientrano e sorpassano: 3-4., che diventa 5-8 al time-out tecnico.
Malgrado un paio d’errori al servizio, un ace di Chirichella e un altro di Bosetti propiziano la rimonta azzurra, concretizzata dal decimo punto di Egonu: 10 pari. Ma quando Akinradewo mura Egonu è di nuovo meno 2: 12-14. Che diventa meno 3 su una pipe errata di Paola. Hill serve lungo, Bosetti mura Akinradewo, ma al secondo time-out tecnico è ancora più 2 USA. Un ace di Hancock porta il più 3 statunitense: 15-18. Sotto 18-21, Malinov s’affida a Egonu, obbligata ad attaccare quattro volte per il punto del meno 1: 20-21. Kiraly ferma il gioco ma non il servizio di WonderPaola che cerca e trova l’ace. Riacciuffata la parità, l’Italia sorpassa con Sylla e allunga con un altro ace di Egonu: 23-21. Akinradewo accorcia con una fast vincente. Sylla allunga con un grande attacco da posto 4. L’attacco degli USA vanifica la prima palla set, ma la seconda è una super pipe di Egonu che da posto 6 chiude 25-23. Italia avanti 2 a 0.

Gli USA sono spalle al muro. Una delle grandi favorite alla conquista del titolo iridato rischia l’eliminazione, non può non reagire. Infatti reagisce e, dopo una buona partenza (4-8), s’aggiudica il terzo set, mai consentendo alle ragazze di Mazzanti di tornare sotto il meno 2.

L’Italia non ha intenzione di andare al tie-break e muro dopo muro costruisce la nona vittoria consecutiva. L’attacco vincente di Sylla certifica il 7-3 e obbliga Kiraly a un’immediata sospensione. Che non arresta la vena azzurra, che sia un muro o un primo tempo, oltre alle solite schiacciate di Egonu e Sylla, mentre Bosetti, preziosa in ogni altro fondamentale, ha difficoltà a mettere la palla a terra. Così al secondo time-out tecnico il tabellone del grande palasport di Osaka indica 16-10 Italia. Le azzurre allungano (17-10) su errore avversario, capitalizzano un salvataggio di Monica De Gennaro con un’infrazione in palleggio di Bartsch, mettono a terra un ace di Sylla e murano (Bosetti) Akinradewo per il 21-11 che è già una sentenza. Italia alle Finali a 6 da prima della classe. C’è anche tempo di vedere in campo Fahr (per Danesi) che Sylla schianta sul taraflex la palla del 25-19. Gli USA si salvano grazie alla Cina che vince la sfida con la Russia.

La gioia azzurra, i complimenti degli americani

Per Cristina Chirichella, capitano azzurro, “siamo state brave a giocare veramente bene, mai perdendo la concentrazione se non nel terzo set, ma anche gli Stati Uniti hanno giocato bene ed è stata una partita veramente difficile”.

Davide Mazzanti ha sottolineato che “la sfida agli USA era importante per consentirci di difendere il primo posto, ma anche per darci ulteriore fiducia in vista dei prossimi impegni. Sono davvero orgoglioso della mis squadra perché siamo stati in grado di superare una squadra così forte”.

Monica De Gennaro, il Ministro della Difesa, il miglior libero al mondo, non solo del Mondiale nipponico, ha dichiarato al sito web della Fipav: “Anche oggi abbiamo dimostrato quanto valiamo, siamo entrate in campo senza pressione, concentrandoci solo sul nostro gioco. Partita dopo partita stiamo riuscendo a crescere sempre di più e in questo senso penso che il match di ieri sia stato molto importante, abbiamo attraversato un momento di difficoltà, ma quando lo superi ti senti più forte. Questo è un Mondiale lunghissimo e dal prossimo round si farà ancora più duro, aspettiamo di conoscere le nostre avversarie e poi come sempre ragioneremo una gara alla volta”.

E così Miriam Sylla: “Siamo molto felici per la nona vittoria consecutiva, ci siamo presentate a questa sfida già qualificate, ma più volte ci siamo ripetute tra di noi che non bisognava abbassare la guardia. Oggi abbiamo dato un altro segnale molto forte di quello che sappiamo fare, dietro c’è tutto il lavoro di una lunga estate nella quale non ci siamo risparmiate per arrivare pronte al Mondiale. Vincere contro le campionesse in carica è una grande soddisfazione, abbiamo disputato un bella partita, mettendo in campo tanta energia. Adesso ci aspetta la terza fase, non importa chi troveremo sulla nostra strada, perché quando arrivi così tanto lontano di sicuro ti toccano le migliori squadre. C’è poco da sperare, bisogna solo vincere per andare avanti. Il torneo è molto lungo e stancante, ma ogni volta che arriva una vittoria l’energia ricevuta è sempre qualcosa in più di quella spesa e così andiamo avanti di giorno in giorno. Nel prossimo round mi auguro di vedere un’Italia ancora migliore”.

Per Anna Danesi: “Abbiamo dimostrato di poter battere una squadra forte come gli Stati Uniti e questo è un ottimo segnale. Forse rispetto alle precedenti partite non siamo stati così brillanti, ma dopo un terzo set complicato ci siamo riprese alla grande, imponendo il nostro gioco. Siamo molto soddisfatte di aver chiuso imbattute le prime due fasi, ma adesso ci aspettano sfide ancora più toste e si ripartirà praticamente da capo. Quando arrivi tra le prime sei squadre al mondo è scontato che dovrai affrontare delle formazioni fortissime, speriamo con il nostro bel cammino di aver creato qualche preoccupazione alle avversarie che incontreremo”.

Il capitano statunitense, Jordan Larson, non nasconde il “disappunto per questa sconfitta. Penso che ci siamo battute per tutta la partita, ma l’Italia ha giocato davvero una grande gara”.

Coach Karch Kiraly fa i complimenti all’Italia: “Ha giocato un grande torneo, dalla prima partita alla sfida con la mia squadra. Davide Mazzanti sta facendo un grande lavoro e io, anche se dispiaciuto per la sconfitta, ho molto rispetto del suo impegno”.

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I risultati dell’ultima giornata: eliminato il Brasile

Girone F:

Italia-USA 3-1; Bulgaria-Azerbaijan 3-0; Turchia-Thailandia 3-1; Cina-Russia 3-1.

La classifica:

Italia 27, Cina 24, Usa 19, Russia 18, Turchia 15, Bulgaria e Thailandia 11, Azerbaijan 6.

Girone E:

Messico-Portorico 1-3, Germania-Repubblica Dominicana 0-3, Olanda-Serbia 3-0, Giappone-Brasile 2-3.

La classifica:

Olanda 24, Giappone 22, Serbia 21, Brasile 20, Repubblica Dominicana 16, Germania 14, , Portorico 9, Messico 3.

Fuori il Brasile, ma non è una sorpresa, viste le ultime stagioni delle ragazze allenate da Zé Roberto. Sorprende, invece, il 3-0 dell’Olanda alla Serbia, che però non ha schierato l’attaccante più forte, Tijana Boskovic, che sarebbe alle prese con un problema muscolare. I maligni mormorano, però, che la Serbia, già qualificata, abbia voluto eliminare il Brasile perdendo le ultime due partite con Giappone e, appunto, Olanda. Vedremo se avrà fatto davvero i conti oppure se sta pagando le cattive condizioni di Boskovic. Il Giappone, vinti i primi due set, era già qualificato e al Brasile non è servito vincere al tie-break.

 

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