Vuelle, arriva il 18enne russo Shashkov ingaggiato da Milano e prestato a Pesaro. Domenica prima trasferta a Brindisi

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11 ottobre 2018

PESARO – Prima trasferta stagionale per la Vuelle e non è che le cose lontane dall’Adriatic Arena siano andate benissimo negli ultimi anni, visto che delle ultime 90 trasferte disputate, Pesaro ne ha vinte solamente 18, con una media di tre a stagione e l’anno scorso, i ragazzi del presidente Costa riuscirono a vincere solo a Reggio Emilia, tra l’altro proprio alla seconda giornata, e a Milano, in quello che ancora oggi, rimane un miracolo sportivo.

La settimana scorsa avevamo diviso il calendario della Vuelle in tre macro fasce: la prima è quella composta da quella decina di partite che sai di non poter vincere, la seconda contiene quei 9-10 match che puoi provare a far tuo e la terza è composta da quelle che non puoi perdere, se vuoi salvarti, quella con Pistoia di domenica scorsa tanto per capirci, faceva parte della terza fascia, e la trasferta di Brindisi in quale si colloca? A cavallo tra la seconda e la terza, dato che non riteniamo l’Happy Casa, una squadra in grado di raggiungere i playoff, ma probabilmente si salverà con largo anticipo.

Proprio e non solo per questo, la trasferta in terra pugliese è una di quelle non impossibili, anche se per la prima volta, i ragazzi di coach Galli si troveranno a giocare in un campo caldo, come il Pala Pentassuglia, con quelle tribune a ridosso dei giocatori, che fanno sentire tutto il calore del pubblico, e soprattutto, potrebbe ripresentarsi un nuovo finale a punto, che rimane l’unica modalità con cui l’attuale Vuelle può portare a casa i due punti, e giocarli in trasferta comporta molte più complicazioni, una maggiore pressione esterna e qualche fischio arbitrale dubbio da tenere in considerazione.

Anche per questi motivi, la trasferta di Brindisi rappresenta già un crocevia importante per Pesaro, che nelle prossime tre gare dovrà affrontare Venezia e Brescia fuori casa e Milano tra le mura amiche, un trittico di partite tutte di prima fascia, con poche possibilità di muovere la classifica e sappiamo come le vittorie attutiscano ogni male, ma vengono dimenticate in fretta, se seguite da una serie di sconfitte, magari anche con scarti ampi, quello di Brindisi è un test importante per coach Galli, alle prese anche con l’innesto dell’ultimo arrivato Shashkov, con la reale possibilità di definire già un percorso ben stabilito, in un senso o nell’altro, il classico bivio, dietro al quale si può nascondere una strada tutta accidentata o un percorso in salita, ma scorrevole, perché di autostrade a sei corsie, libere dai problemi di traffico, questa Vuelle non sarà mai in grado di percorrerle, ma, se l’autista alla guida del mezzo, è dotato di una buona visione e di un buon polso per dirigerlo nella giusta direzione, le cose potrebbero mettersi meglio del previsto.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

HAPPY CASA BRINDISI – VICTORIA LIBERTAS PESARO

DOMENICA 14 OTTOBRE – ORE 19.00 – Pala Pentassuglia di Brindisi

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

 

Domenica scorsa Brindisi è stata capace di segnare 92 punti a Milano, anche se alla fine i campioni d’Italia hanno portato a casa abbastanza agevolmente i due punti in palio, ma questo rende l’idea del potenziale dell’Happy Casa, formazione con un paio di realizzatori puri come Adrian Banks e l’ex Cantù Jeremy Chappell, uomini dal ventello facile, in un quintetto dove il playmaker Wes Clark ha il compito di far girare a dovere la squadra e farla correre il più possibile, senza dimenticarsi di servire qualche pallone sotto al pivot John Brown (30 di valutazione domenica scorsa), coadiuvato nella lotta sotto canestro da Tony Gaffrey, ala con un discreto tiro da fuori.

Brindisi ha scelto la formula del 6+6 e coach Vitucci può contare così su una rotazione di nove uomini, con l’ala Erik Rush utilizzato da sesto uomo, ma trovano spazio anche il lungo Wojciechowski, il play Alessandro Zanelli e Riccardo Moraschini, inseguito invano dalla Vuelle in estate e che avrebbe fatto parecchio comodo a coach Galli per allungare la panchina.

 

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Adrian Banks: Due guardie molto simili come modo di interpretare il basket, essendo entrambi più dei penetratori che dei tiratori puri, ed entrambi non sono famosi per essere dei grandi difensori, anche se magari il confronto diretto li stimolerà a dare il meglio di sé in entrambi i lati del parquet.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Alexander Shashkov

Alexander Shashkov

Con una mossa non diciamo a sorpresa, ma effettuata comunque prima del previsto, la Vuelle abbandona la formula “povera”, quella del 5+5 e passa al 6+6, grazie all’ingaggio del 18enne russo Alexander Shashkov, ala-pivot di 208 cm, che stava disputando il campionato sloveno, dove aveva già giocato un paio di partite ufficiali, accettando la corte dell’Armani Milano, con la quale aveva giocato un torneo in Sardegna lo scorso settembre, ma nel roster dei campioni d’Italia, non c’era spazio per un ragazzo ancora da formare e si è ricorso così al terzo atto della sinergia tra Vuelle e Olimpia, dopo gli arrivi di McCree e Blackmon, operazioni che magari faranno storcere il naso ai puristi, ma che rientrano nella logica attuale delle due formazioni, una creata per vincere tutto in Italia e salire le gerarchie europee e una creata per salvarsi il prima possibile, con un budget cinque-sei volte inferiore, che ha intravisto in questa sinergia, un modo per scavalcare le difficoltà economiche.

E potrebbe anche non essere finita qui, perché l’arrivo di Shashkov e il relativo passaggio ad un roster di 12 giocatori anziché 10, vuol dire che, per adesso, sarà tesserato come professionista o un giovane del vivaio o un italiano proveniente dalle serie inferiori, ma un’occhiata al minutaggio di Simone Fontecchio è lecito darla, soprattutto in Eurolega, dove rischia di non salire nemmeno sull’aereo delle trasferte ,mentre in campionato il suo minutaggio sarà sempre intorno ai 10-12 minuti, non si sa mai così, che tra un paio di mesi, il ragazzo non si stufi di essere lasciato in fondo alla panchina e decida di accettare la corte di Pesaro, che già quest’estate aveva cercato di portarlo in riva al Foglia, con la solita formula del prestito.

Si diceva che il passaggio al 6+6 era nell’aria, soprattutto dopo gli arrivi di nuove aziende nel Consorzio, con i loro euro freschi, ma a livello tecnico, si pensava che la scelta sarebbe ricaduta su un esterno, una guardia in grado di giocare anche da ala piccola, che avrebbe rilevato Luca Conti nelle gerarchie interne, mentre invece si è deciso di prendere un lungo, in un settore dove bene o male, ne avevi già quattro, ma poi pensi alla partita giocata da McCree domenica scorsa, quella dove aveva tirato 9 volte da tre e catturato solo 4 rimbalzi e ripensi anche a tutte le partite del precampionato, dove il mancino americano aveva mostrato di non gradire troppo le lotte sotto canestro e le relative “botte” da prendere per liberarsi al tiro, e allora ti viene in mente che McCree può giocare benissimo anche da ala piccola, in un quintetto con tanti centimetri, dove Shashkov può essere schierato da ala grande, insieme al centro Mockevicius e ti viene in mente anche che Murray può scalare nello spot di guardia, quando devi far rifiatare Blackmon, tutte armi in più a disposizione di coach Galli, che per adesso farà partire comunque il russo dalla panchina.

Ma che tipo di giocatore è Alexander Shashkov? E’ un lungo molto tecnico, dotato di una buonissima mano, con relativo range di tiro che arriva tranquillamente alla linea da tre punti, ma ha anche discreti movimenti spalle a canestro, dove comunque per primeggiare, dovrà mettere su qualche chiletto di muscoli, e può produrre punti anche attaccando frontalmente il canestro dal palleggio, in prospettiva, può diventare un giocatore importante, tra un paio d’anni, anche a livello europeo, attualmente può dare subito una bella mano alla Vuelle, ripetendo magari l’operazione Nicolò Melli, arrivato a Pesaro 19enne, sempre in prestito da Milano, prima di spiccare il volo per il grande basket, e come per Melli, bisognerà avere un po’ di pazienza, perché finora non ha mai giocato da protagonista in un campionato importante, e qualche partita la bucherà, ma il ragazzo sa giocare a basket, ha un fiuto del canestro e un senso della posizione non comuni a 18 anni, e sa che Pesaro sarà il trampolino di lancio verso una carriera, che potrebbe essere veramente rosea.

 

LA SECONDA GIORNATA IN PILLOLE

Si inizia sabato sera con l’intrigante sfida tra la Fiat Torino, guidata da coach Paolo Galbiati, che ha preso temporaneamente il posto di Larry Brown tornato negli States per un piccolo intervento, e l’Alma Trieste, che potrebbe recuperare tutti gli assenti dello scorso turno. Domenica torna anche il match del mezzogiorno, con Sassari che ospita Varese, mentre Avellino si reca a Cremona con l’obiettivo di rimanere in testa alla classifica. Alle 17.30, Eurosport 2 trasmetterà il big match di giornata, con Bologna che si prepara a dare del filo da torcere a Milano, e mezz’ora più tardi Brescia cercherà di risolvere la pratica Reggio Emilia, stesso obiettivo di Venezia nella trasferta a Pistoia, in una seconda giornata che si chiuderà alle 20.45, con il match tra Cantù e Trento, in diretta anche su Raisport.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 21 ottobre – ore 19.00:

Umana Venezia – Victoria Libertas Pesaro

 

Domenica 28 ottobre – ore 18.15:

Victoria Libertas Pesaro – A/X Armani Exchange Milano

 

Domenica 4 novembre – ore 18.15:*

Germani Basket Brescia – Victoria Libertas Pesaro

*orario da confermare

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