Premio Arte, l’opera del pesarese Federico Gessi fra i 40 finalisti a Palazzo Reale di Milano

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12 ottobre 2018

PESARO – L’opera d’arte di Federico Gessi conquista i giudici del Premio Arte, uno dei concorsi più importanti nel panorama dell’arte contemporanea. Viene indetto dalla rivista Arte edita da Cairo Editore e ogni anno la selezione coinvolge oltre 700 artisti a livello nazionale. Il pesarese è tra i 40 finalisti che esporranno i loro lavori a Palazzo Reale a Milano dal 16 al 21 ottobre. Una data importante perchè contemporaneamente si aprirà, sempre a Palazzo Reale, la Mostra su Pablo Picasso.
Gessi è stato selezionato nella sezione scultura con l’opera Strutturazione XCVIII – Anywhere 2/2. Un lavoro che fonda le sue radici nelle misure legate alla sezione aurea teorizzata da Le Corbusier, lo spazio in cui può liberare tutta la sua creatività. L’opera d’arte è un connubio di equilibrio e ritmo in cui Gessi riesce a mettere in dialogo forme e materiali, colori e segni lineari. Fondamenta su cui poggiano le sue Strutturazioni.

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“Essere tra i quaranta finalisti di questo premio così importante per me è una grande soddisfazione – spiega Federico Gessi – Il processo creativo è molto elaborato perchè non può prescindere dalla lavorazione dei marmi, dei legni e dei metalli nei differenti laboratori. E credo che questo aspetto sia emerso in questo contesto. Esporre a Palazzo Reale, in contemporanea con la mostra di Picasso, sarà un’emozione unica”.

Tutte le opere dei finalisti saranno pubblicate sul numero di Novembre della rivista Arte e nel Catalogo d’arte Moderna di Editoriale Giorgio Mondadori. Per Gessi un nuovo riconoscimento dopo la finale del concorso “Biancoscuro Art Contest 2018″ al Monte-Carlo Bay (Principato di Monaco), la partecipazione alla Biennale di Cremona e la finale al Premio Nocivelli di Brescia.
L’opera di Gessi è un gioco di bilanciamenti, superfici lisce, segnate dal lucido degli smalti in contrasto con la ruvidità della graniglia. Sensazioni tattili confinate in linee che segnano lo spazio bidimensionale, ma rimbalzano all’esterno in metalli aggettanti. Freddi, satinati, lucidi, impenetrabili. Opposti alle trasparenze del plexiglass, alle venature della pietra. Un gioco di perfezioni e varianti della norma che si compensano. E dove il colore è pura sintesi della forma, la luce è l’immediatezza di un led o il riflesso di una superficie. Il pensiero diventa materia in un lungo processo realizzativo. Che ha origine nel rumore di una falegnameria, nel getto d’acqua che leviga il marmo, nei laser che tagliano i metalli per terminare nell’acido odore degli smalti. Elementi che si completano e si compongono nell’eleganza di una Strutturazione.

Qui un video di come realizza le opere:
https://www.youtube.com/watch?v=HD_pelSfTYQ

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