‘Sulle Strade di Dorino” il decimo raduno benefico del’Auto Club Storico Pesaro ha fatto tappa a Camerino

CAMERINO (Macerata) – Sabato 13 e domenica 14 si è svolto il decimo raduno “Sulle Strade di Dorino “ uno degli eventi clou del ricco calendario dell’Auto Club Storico Pesaro, intitolato al grande campione auto-motociclistico pesarese. A diciotto anni dalla scomparsa di Serafini, pluricampione europeo e nazionale con le moto, poi passato alle auto, dove ricordiamo è stato pilota ufficiale Ferrari, il “suo” Club per l’edizione 2018 del raduno dedicatogli, ha ripercorso quelle bellissime strade dell’entroterra marchigiano dove Dorino era solito allenarsi.

Serafini è ricordato per le sue grandi doti di pilota, ma è anche stato una persona dall’ umanità e cuore infiniti e sicuramente se fosse ancora con noi sarebbe stato il primo a partire spingendo sull’ “acceleratore” come era solito fare in pista per raggiungere Camerino, allungando il percorso che solitamente faceva e portare una testimonianza di solidarietà a chi è stato compito da quella immane tragedia che si chiama terremoto.

Con questo nobile scopo sabato 13 ottobre da Fano, punto di partenza del Raduno, le …Signore a quattro ruote hanno “acceso” i motori per raggiungere Camerino. Non potendo essere ospitate in centro città come solitamente accade per i raduni, le “Divine” come fine della prima giornata hanno fatto bella mostra al “City Park”, la tendopoli dove da due anni si sono trasferite tutte le sedi delle istituzioni locali e le attività della città, dai negozi ai bar e ristoranti. Anche la abituale cena definita solitamente “di gala”, in questa edizione di “Sulle Strade di Dorino”, ha assunto un valore particolare, essendo stata preparata dalla cucina che per mesi ha offerto un pasto caldo a chi non era in grado di procurarselo.

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La domenica mattina con la visita in centro, il momento più toccante e suggestivo, Camerino si è presentata deserta avvolta da una coltre di nebbia autunnale, che ha reso ancor più “drammaticamente felliniano” il momento. Tutto il centro storico è presieduto dall’esercito che non permette a nessuno di entrare, per rendersi conto di come è ora la città, dopo aver indossato il caschetto protettivo ed ottenuto un permesso speciale gli equipaggi sono stati scortati dai militari. Un’ora circa di “visita” fra case e palazzi puntellati e squarciati, il tutto è indescrivibile da lasciare senza parole, come ci hanno raccontato i partecipanti. Anche le foto scattate, ha aggiunto qualcuno, non riescono ad esprimere lo stato d’animo e di commozione che ci hanno lasciato un ricordo toccante ed indelebile.

Nella prima periferia 350 casette prefabbricate contornate di verde accolgono una parte degli abitanti in ampie zone allestite con tutti i servizi, nel centro dell’agglomerato si aggiungerà presto un moderno e funzionale centro commerciale.

Lodevole è la forza degli abitanti di Camerino, sommersi come tanti altri dalle innumerevoli promesse politiche, che dopo due anni sembrano, come purtroppo accade in queste occasioni, ancora lontane dal realizzarsi. Ma con una grande forza di volontà, gli abitanti di Camerino hanno rimesso in moto l’Università, una delle più antiche, nata nel 1300 e fiore all’occhiello della città insieme alle tante bellezze architettoniche, molte delle quali purtroppo sono state danneggiate dal sisma. Camerino conta un importante polo industriale ed artigianale, anche questo rimessosi subito in moto grazie ai sacrifici degli imprenditori, Un esempio è il Pastificio di Camerino, che grazie alla gentilezza del titolare Gaetano Maccari abbiamo coinvolto nella preparazione dei pacchi dono per i partecipanti , confezionati con cospicuo assortimento di vari tipi di pasta.

A tarda mattinata i “radunisti” hanno fatto visita ad una eccellenza del luogo colpita solo marginalmente dal terremoto, la Rocca d’Ajello, accompagnati dal Conte e dalla Contessa attuali proprietari, si sono potuti ammirare i bellissimi giardini, le incantevoli sale ancora conservate con l’arredamento centenario così come rarissimo le antiche cucine con mobili e accessori dell’epoca.

Alle 13,30 un certo languorino crescente è stato chetato con l’immancabile pranzo di commiato, al quale non ha voluto mancare il Presidente dell’ASI Maurizio Speziali, che ha portato la testimonianza di solidarietà della più importante istituzione nel settore dei veicoli d’epoca al Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, estesa anche al Presidente della Pro-Camerino Renzo Riccioni ed alcuni suoi collaboratori, presenti al convivio.

A conclusione della giornata ”Sulle Strade di Dorino”, ha avuto il momento più importante, quello della solidarietà tangibile, quando il Presidente dell’Auto Club Storico Pesaro “Dorino Serafini” Carlo Tamburini ha consegnato al Presidente della Pro-Camerino un assegno di 1.250 euro, frutto della solidarietà del club e dei partecipanti alla manifestazione, Ma le emozioni non sono ancora finite, infatti come ci ha tenuto a raccontare il Presidente Tamburini: durante il ritorno a Pesaro è stato raggiunto dal messaggio di Giuseppe Moscato, un appassionato di Camerino fondamentale riferimento in loco nell’organizzazione del raduno, soprannominato affettuosamente “ Giuseppe da Camerino”. Lo pubblichiamo volentieri, a testimonianza di come può essere importante, anche un …semplice raduno di auto d’epoca, per un momento di spensieratezza e divertimento a chi vive un momento difficile.

“Sono stati due giorni molto intensi: l’ansia che tutto andasse bene come da programma, il timore di conoscere persone nuove, la voglia di condividere qualche ora di spensieratezza ma al tempo stesso di far conoscere la situazione della nostra città!

Poi ti accorgi che nel giro di qualche ora è come se si fosse tra vecchi amici e tutto è più facile.

Il terremoto ci ha tolto molto ma ci ha dato la possibilità di far nascere nuove amicizie, di quelle che ti porterai sempre nel cuore!

Grazie a tutti voi per averci fatto sentire meno soli.”

Giuseppe

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