F.1 strepitosa vittoria di Raikkonen ad Austin. Per Hamilton, terzo, festa rimandata. Vettel ancora in confusione

di 

22 ottobre 2018

Raikkonen ritorna sul gradino più alto dopo 5 anni

Raikkonen ritorna sul gradino più alto dopo 5 anni

AUSTIN (Usa) – Kimi Raikkonen è il vincitore del G.P. Usa ad Austin, lui soprannominato “Icemen” per il suo carattere di ghiaccio, (d’altronde è finlandese), coglie una strepitosa vittoria nel caldo deserto texano. Dopo 113 gran premi, l’ultima vittoria cinque anni fa con la Lotus in Australia nel 2013, nello stesso giorno nel quale conquisto nel 2007 il suo unico titolo mondiale con la Ferrari, che poi è anche l’ultimo, compreso quest’anno, vinto dal Cavallino, con trentanove candeline sulla torta spente pochi giorni fa, oggi il riscatto di un campione amato da un numero di tifosi a livello planetario. Spesso a torto o ragione Raikkonen è stato criticato (anche da scrive), soprattutto nella passata stagione, per aver perso quello smalto di un tempo, relegato per contratto a “seconda” guida, prima di Alonso e poi di Vettel, predestinati alla conquista di un titolo che nessuno dei due è riuscito ad ottenere con la Ferrari, almeno finora. “Girato” da Maranello alla Sauber per i prossimi due anni per giustificare lo stipendio e per sviluppare con la propria esperienza la monoposto elvetica ormai di proprietà Ferrari o meglio FCA.

Tutte considerazioni alle quali lui “Iceman”, ha risposto con una vittoria da campione, rispondendo colpo su colpo agli attacchi di due belve affamate di vittorie e risultati come Verstappen e Hamilton, per un successo che proprio per tutto quello che abbiamo detto finora, è destinata a rimanere nei ricordi di tutti gli appassionati e della stessa Ferrari. Altro grande protagonista ad Austin è stato Max Verstappen, l’ormai ex ragazzino rissoso, si è dimostrato nella seconda metà di questo campionato un pilota maturo, senza aver perso però quella giusta cattiveria del campione, partito diciottesimo, causa rottura in qualifica, dopo pochi giri era già in top ten, poi ancora tanti sorpassi e la tenacia nel contenere Hamilton in rimonta, costringendolo anche ad un dritto, provando anche ad attaccare Raikkonen, terminando con gli applausi di tutti secondo. Sempre più certezza Verstappen, per la F.1 e per la Red Bull che lo ha blindato per parecchi anni. Terzo gradino del podio per Lewis Hamilton, da grande pilota quale è, ha corso da ragioniere per qualche tratto di gara, poi la stoffa del lottatore mai domo ed incurante della posta in palio, come fosse un ’automatismo, lo ha portato ad una lotta serrata con Verstappen, compiendo anche un errore, che se non gli comporta nulla per la conquista del suo quinto titolo, lo conferma ancor più un “grande”.

Il podio di Austin

Il podio di Austin

Chi continua nel suo momento no, è Sebastian Vettel, più che momento lo si può definire un lungo periodo, dieci errori su diciotto gare fin qui disputate sono troppi, tanti anche per un quattro volte iridato, che ha avuto a disposizione una ottima Ferrari, spesso anche superlativa come oggi per poter lottare per il titolo. Oggi dopo l’errore di venerdì, che gli è costato tre posizioni in griglia, dopo pochi metri, nel controllare una leggera sbandata mentre aveva ingaggiato un bel duello con Ricciardo, ha “appoggiato” la sua Ferrari contro la Red Bull dell’ australiano, testacoda ripartenza a fondo gruppo, e quarto posto finale ottenuto con una grande rimonta qualche bel sorpasso, il tutto però non giustifica il tedesco che sembra aver smarrito il suo smalto. Il mondiale se lo era già giocato da qualche gara, ma oggi come a Monza ci poteva essere una doppietta, di prestigio ed utile per il titolo Costruttori, importante per il “ricco” premio in palio, l’unico contento di tutto questo ovviamente Raikkonen.

Quarto posto per un sempre più servile Bottas, che dopo aver lasciato spazio ad Hamilton, è crollato psicologicamente, incapace di opporre la minima resistenza, importante per la Mercedes, a Vettel in rimonta. La gara degli “altri” vede la doppietta della Renault che piazza Hulkenberg e Sainz, al sesto e settimo posto, le “gialle” francesi regolano Ocon, il giovane francese della Force India, sempre più certezza della F.1. Nono posto per la Haas-Ferrari di Magnussen, chiude la top ten l’altra Force India di Perez. Fra sette giorni in Messico, “Speedy Gonzales” Hamilton, un’altra occasione per vincere ufficialmente il suo quinto titolo, mentre Vettel deve dimostrare che anche se in ritardo lui è un campione, pronto per il prossimo anno. Ovviamente il ritrovato Raikkonen e l’arrembante Versteppen permettendo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>