Nuova scuola Cuccurano-Carrara, le riflessioni del Partito democratico

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10 novembre 2018

ritorno_scuola-stressFausto Antonioni ed Enrico Nicolelli*

CUCCURANO – L’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo complesso scolastico di Cuccurano e Carrara è un fatto importante per l’intera città. Non solo perché si innalza di molto la qualità delle strutture attualmente esistenti ma perché si indica una prospettiva di riordino generale per la scuola di base.

Occorre segnalare un fatto decisivo: oltre alla scuola elementare e alla palestra appaltate già alcuni anni fa, il progetto unitario contempla anche la realizzazione della scuola dell’infanzia, grazie agli spazi finanziari aperti dal governo Renzi nel 2017. Sarà così possibile immaginare un percorso educativo unitario e continuo per la fascia d’età 3-11 anni. Ciò rappresenta la principale condizione di miglioramento dell’offerta formativa nel Comune di Fano, essendo la gestione pedagogica e organizzativa affidata ad un’unica dirigenza scolastica statale, finora frammentata in ben quattro plessi scolastici separati e non comunicanti tra loro. Il nuovo complesso scolastico è aperto alla didattica laboratoriale non solo per l’esistenza di spazi specifici ma anche per l’ampia disponibilità di superficie delle aule, per l’esposizione alla luce naturale, per la relazione interno-esterno dove il cortile centrale vuole simbolicamente rappresentare un tratto di unione tra le componenti strutturali, altrimenti separate e non dialoganti. E’ poi importante che sia prevalsa una concezione di scuola “aperta”, cosicché parti ben definite dell’edificio siano disponibili non solo per le ore curricolari ma per un uso extrascolastico diversificato sia per tipologia di utenza (preadolescenti, adolescenti, adulti) che per un’offerta educativa informale e non formale (biblioteca, attività teatrale, musica, ludoteca, eccetera) aperta alle associazioni e a gruppi spontanei soprattutto di adolescenti. Poiché si discute di viabilità interna all’area scolastica ed in rapporto al quartiere, alla futura nuova residenzialità con sbocco sulla via Flaminia, alla realizzazione di aree di parcheggio e sosta, è necessario operare perché si attui una progettualità funzionale al fondamentale obiettivo della “Citta dei bambini e delle bambine” di poter “andare a scuola da soli” anche in periferia.

Ora chiediamo al sindaco e alla giunta di non interrompere la pianificazione scolastica nella nostra città, ma crediamo che sia indispensabile aprire un’ampia discussione sul completamento del ciclo formativo di base degli alunni 12-14 anni (scuola secondaria di primo grado) così da consentire alla direzione didattica di Sant’Orso di trasformarsi in Istituto scolastico comprensivo come previsto dalla normativa vigente. Si tratta, considerata l’ampiezza del territorio e l’elevata consistenza della popolazione scolastica della direzione didattica di Sant’Orso, che comprende i quartieri di Sant’Orso, Bellocchi, Cuccurano Carrara e Falcineto di decidere finalmente la realizzazione di una scuola secondaria di primo grado nella parte ovest della città, nello specifico nell’area della attuale scuola primaria di Bellocchi già destinata nel piano regolatore a questo scopo, al fine di offrire un’offerta formativa completa e, oltre a ciò, diminuire molto il pendolarismo degli studenti. E’ infatti contrario ad ogni logica, data la natura della scuola di base ormai unitaria e verticalizzata, continuare a concentrare nelle due scuole del centro storico circa il 70% dell’utenza scolastica potenziale nella fascia d’età 12-14 anni.

Infine crediamo sia opportuno sin da subito aprire un confronto sulla destinazione dei tre edifici scolastici che verranno “liberati” con l’entrata in funzione della nuova scuola, ovvero i plessi di Cuccurano e Carrara (primarie) e di Falcineto (infanzia).

*Coordinatori Circolo PD Bellocchi-Falcineto, coordinatore Circolo PD Flaminia

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