Secondo Monday Night per la Vuelle: lunedì si va a Cantù

Vuelle esulta nella vittoria con Pistoia (Foto Luca Toni)

Vuelle esulta nella vittoria con Pistoia (Foto Luca Toni)

PESARO – Secondo “Monday Night” consecutivo per la Vuelle, impegnata lunedì sera nell’insidiosa trasferta di Cantù, contro una Red October che in settimana ha ufficializzato il suo stato di crisi, visto che patron Gerasimenko non se la passa troppe bene, tra conti correnti bloccati in patria e disponibilità liquida azzerata e in Brianza hanno paura di non avere le risorse per finire il campionato, o comunque temono di veder fuggire via uno dopo l’altro, i loro stranieri, se non riceveranno regolarmente lo stipendio, staremo a vedere cosa succederà in futuro, ma per adesso, Pesaro dovrà affrontare una Red October al gran completo, con i giocatori ancor più motivati da queste voci, dato che vorranno mettersi in mostra per eventuali nuovi datori di lavoro e gli ultras che hanno chiamato a raccolta tutti i tifosi per far sentire il loro supporto alla squadra nel momento forse peggiore del basket canturino.

Il valore delle squadre si vede in trasferta e per ora, fuori dalle mura amiche del palazzone della Torraccia, la Vuelle non è andata benissimo, tra le previste sconfitte di Brindisi e Venezia e quella al fotofinish di Brescia, ma a Desio, campo di gioco di Cantù, in attesa de rifacimento del Pianella, i ragazzi di coach Galli avranno l’occasione di provare a fare il colpaccio, contro una Red October che è strutturata in maniera molto simile alla Vuelle, con un quintetto straniero di tutto rispetto e di grande valore, e una panchina modesta, dove lo starting five rimane sul parquet per trenta minuti o più. Come tutte le squadre composte da giocatori di talento, Cantù va a folate, soprattutto dal punto di vista offensivo, capace di piazzare break micidiali, ma anche di subirli e la Vuelle dovrà essere brava a non farsi scoraggiare da eventuali passivi anche in doppia cifra, rimanendo concentrata e cercando la rimonta, per arrivare a giocarsi la vittoria nel solito finale punto a punto.

Il netto successo contro Trieste ha riacceso gli entusiasmi, ma è bene rimanere coi piedi per terra, felici dei quattro punti di vantaggio sull’ultimo posto, ma consci che Pistoia non ci sta ad essere una vittima designata e le proverà tutte per salvarsi, compreso il passaggio al 6+6, avendo inserito un altro straniero nel proprio roster (il centro Mickel Gladness), per allungare la panchina, operazione già effettuata dalla Vuelle, che con l’arrivo di Shashkov ha elevato il tasso tecnico della squadra, ma non ha ancora allungato le sue rotazioni, dato che coach Galli continua ad usare una rotazione ad otto, con Zanotti e Conti usciti dal giro, anche se finora non avevano demeritato.

La trasferta di Cantù è un crocevia tra la Vuelle che vorremmo e quella che sarà, visto che un’eventuale vittoria la collocherebbe quasi a ridosso di metà classifica, mentre una sconfitta la lascerebbe nei quartieri bassi, con un occhio di riguardo sempre rivolto al risultato di Pistoia, impegnata domenica pomeriggio nell’insidiosa trasferta di Sassari. Pesaro giocherà sapendo già il risultato delle altre squadre, ma conterà poco, quello che conta sarà l’atteggiamento dimostrato sul parquet, in modo che la prestazione offerta contro Trieste non rimanga un caso isolato, ma una sana abitudine.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

RED OCTOBER CANTU’ – VICTORIA LIBERTAS PESARO
Lunedì 19 novembre – ore 20.30 – PalaBancaDesio di Desio (MB)
Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Cantù è una squadra che ama correre, che fa del gioco in transizione il suo punto di forza e che lascia liberi i suoi giocatori di esprimere il loro talento, dove coach Pashutin è consapevole che dovrà essere il suo starting five a vincere la partita. E la Red October ha un quintetto tra i più talentuosi del campionato, con Frank Gaines che è un lontano parente di quello visto a Caserta e Pesaro qualche anno fa, essendo diventato una combo guard con punti nelle mani e capace anche di essere utile da playmaker, a dargli manforte nel reparto esterni ci pensano Tony Mitchell e Gerry Blakes, il primo sembra tornato vicino ai livelli che gli avevano fatto guadagnare il titolo di Mvp del campionato con la maglia di Trento, il secondo è una guardia dotata di un ottimo tiro da fuori e micidiale se lasciato libero di correre in contropiede, Sotto canestro, Cantù piazza due pezzi da novanta, con l’ala Davon Jefferson che sta viaggiando a 20 punti di media e il centro Ike Udanoh, in costante doppia-doppia punti e rimbalzi, due giocatori da contenere e mettere in difficoltà in fase difensiva, cercando di caricarli di falli.

Dalla panchina canturina esce il sesto straniero, il 23enne Shareed Davis, rookie alla sua prima esperienza fuori dagli States, mentre il nucleo italiano è stato rinforzato dall’arrivo da Milano di Andrea La Torre, che prende il posto dell’infortunato Parrillo, con l’oriundo Jonathan Tavernari, usato come settimo uomo, l’ala Maurizio Tassone da ottavo, mentre faticano a trovare spazio i giovani Quaglia e Baparapè, per una Red October capace di grandi prestazioni, ma anche di partite sottotono.

IL DUELLO CHIAVE

Egidijus Mockevicius vs Ike Udanoh
Le cifre raccontano che i due finora, si sono rivelati tra i centri più produttivi del campionato, viaggiando a una doppia-doppia di media, sia di punti che di rimbalzi, ma il loro modo di intendere il ruolo è differente, dato che il lituano è più tecnico, in grado di produrre punti se servito coi ritmi giusti e di andare a rimbalzo più di posizione che di atletismo, mentre l’americano fa dell’atletismo il suo punto di forza, con tanti pick and roll conclusi con poderose schiacciate e una spiccata propensione al rimbalzo offensivo.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Le vittorie fanno morale, specialmente quelle meritate, contro avversarie comunque un gradino sopra il tuo livello, e questa Vuelle ha bisogno di sentirsi competitiva, di essere consapevole che almeno metà delle partite in calendario le puoi provare a vincere, anche se poi riuscirci è tutto un altro paio di maniche. L’espressione “work in progress”, mai come quest’anno si può adattare ad una Victoria Libertas, che è molto diversa rispetto alla squadra vista nelle amichevoli settembrine, dove ancora regnava il caos in fase offensiva ed in difesa si faticava a capire chi stesse marcando chi, dopo tre mesi di conoscenza, si comincia ad intravedere l’ossatura della Vuelle che verrà, con la palla che in attacco gira con più velocità e precisione e ristagna meno nelle mani del play, anche se quando in cabina di regia c’è Monaldi, il gioco rallenta e si fa più ragionato e non sempre è un bene, per una squadra che ha il gioco in transizione nel suo Dna, Non avendo una coppia di centri in grado di prendersi un tiro con le proprie forze, pick and roll e giochi a due diventano fondamentali per far segnare Ancellotti e Mockevicius e anche qui, qualcosina di buono comincia ad intravedersi, mentre né Blackmon, né McCree hanno bisogno di essere innescati, e rimangono le due principali opzioni offensive, quelli che dovranno sempre prendersi 25-30 tiri e segnare 35-40 punti complessivamente ogni giornata, e per loro vale il discorso opposto, visto che i miglioramenti passeranno dalla qualità delle loro conclusioni, cercando di limare il numero delle forzature. Ancora non abbiamo visto un quintetto con Blackmon e Murray da esterni, insieme al trio McCree, Shashkov e Mockevicius, ancora non abbiamo visto McCree e Shashkov insieme sotto canestro, e in fase difensiva, dopo il tentativo non andato a buon fine con Venezia, non abbiamo visto una zona decente, un’arma tattica in più da sfruttare in quello che rimane il punto debole della Vuelle, che dà sempre la sensazione di voler fare un punto in più dell’avversario e non costringerlo a segnarne uno in meno,

Insomma, c’è tanto da migliorare ancora e il compito di coach Galli e del suo staff è impegnativo, ma intrigante, soprattutto se il nostro amico McCree ripeterà la partita con Trieste, non tanto per il trentello a referto, ma per l’intensità messa sul parquet, che non può manifestarsi solo quando in tribuna è presente un osservatore del suo prossimo datore di lavoro, come è successo lunedì scorso, ma che dovrà diventare una costante, perché esistono filmati che girano per il web e che in un nanosecondo possono venire visionati da chiunque.

Siamo ad appena un quinto dell’avventura e finora Pesaro ha vinto le partite che doveva, quelle che se continuerà a far sue, potrebbero anche salvarla il prossimo maggio, ma i passi falsi sono sempre dietro l’angolo e sarebbe il caso di andare a prendere punti anche dai match di seconda fascia, a Brescia abbiamo lasciato lì il jolly, sarebbe utile riprenderselo il prima possibile.

LA SETTIMA GIORNATA IN PILLOLE

E’ la giornata del big match per eccellenza, con Venezia e Milano che si sfideranno domenica sera alla 20.45, al Taliercio di Mestre, per decidere chi rimarrà ancora imbattuta dopo questo turno, che sarà inaugurato sabato sera, dall’anticipo tra Trieste e Trento, due squadre che hanno bisogno di migliorare la loro classifica, nel mezzogiorno domenicale, spazio al derby lombardo tra Cremona e Varese, mentre alle 17 Reggio Emilia cercherà di fermare il cammino di Avellino verso le prime quattro posizioni, obiettivo inseguito anche da Bologna, che alle 17.30 ospiterà Torino, mentre mezz’ora più tardi, Pistoia proverà a cogliere la sua prima vittoria sul difficile campo di Sassari. In una settima giornata che prevede alla 19, la sfida tra Brindisi e Brescia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 25 novembre – ore 19
Victoria Libertas Pesaro – Segafredo Bologna

Domenica 2 dicembre
Pausa per la Nazionale

Domenica 9 dicembre – ore 17
Sidigas Avellino – Victoria Libertas Pesaro

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