F1 Gp Abu Dhabi, buona l’ultima per Hamilton con Vettel secondo

di 

25 novembre 2018

ABU DHABI (Emirati Arabi) – Lewis Hamilton firma anche l’ultima gara della stagione, una vittoria che legittima il suo quinto titolo mondiale, la settantatreesima in carriera e l’undicesima stagionale, superfluo aggiungere altro. Secondo posto per Sebastian Vettel, che chiude con un onorevole piazzamento una stagione che lascia a lui, alla Ferrari ed ai fans del Cavallino un sapore amaro, con il solo augurio di cancellare in fretta quanto successo e prepararsi al meglio per il 2019. Terzo posto per Max Verstappen, che conferma il suo crescendo in questo finale di campionato.

Oggi però non vogliamo dilungarci sulla cronaca del gran premio di Yas Marina, salvo segnalare lo spettacolare incidente, per fortuna senza conseguenze, che ha coinvolto al secondo giro la Renault di Hulkenberg, volato in aria e atterrato capovolto con un principio di incendio, dopo un contatto con la Haas di Grosjean. Attimi di tensione fino a quando il tedesco non è uscito con le proprie forze dalla sua Renault. Abbiamo detto di non voler commentare la gara odierna, perché ci sono stati diversi episodi e toccanti momenti che hanno fatto della gara di Abu Dhabi un episodio da “libro cuore”. Iniziamo con il mesto ritiro di Kimi Raikkonen, avvenuto al settimo giro, quando la sua SF71H si è ammutolita in prossimità del traguardo. Peccato perché l’ultima gara in Ferrari dell’ultimo campione del mondo del Cavallino, poteva concludersi in altro modo, che il finlandese avrebbe senz’altro meritato.

Secondo capitolo del “libro cuore” lo struggente e spettacolare giro d’onore di Fernando Alonso, lo spagnolo che lascia la F.1, è stato scortato da Hamilton e Vettel, sotto gli scroscianti applausi del pubblico e di tutto il box della F.1, con l’esaltante balletto del “bornout” a tre finale. Esilarante compre sempre il “team radio” di Alonso con il suo ingegnere, che incitandolo a spingere per ottenere almeno un punto nella sua ultima gara (lo spagnolo ha chiuso undicesimo), gli ha risposto: ”Vedremo, tanto ne ho già ottenuti 1.800”…. un grande a prescindere. Un esempio di come la F.1 e i suoi protagonisti non è come spesso appare, un “club” esclusivo, con a volte atteggiamenti di divismo, regole discutibili, giro di denaro che potrebbe “risolvere” la Finanziaria di una nazione e via dicendo, ma in fondo è fatta di uomini con sentimenti e un nobile senso di sportività. Considerazione suggellata anche dai reciproci complimenti e abbracci “veri” che hanno visto protagonisti per tutto il weekend Hamilton e Vettel.

Ovviamente sono episodi come detto belli e coinvolgenti di fine anno, dal prossimo marzo la F.1 deve ritornare ad essere lo sport “maschio” e spettacolare che tutti desideriamo, cosa che negli ultimi anni non si è verificata, anche se a onor del vero quest’anno in quanto a spettacolo, battaglie ed episodi esaltanti qualcosa si è visto.

Ritornando alla cronaca di Yas Marina, ai piedi del podio troviamo Daniel Ricciardo, che saluta la Red Bull, il prossimo anno come sapete il sorridente australiano passerà alla Renault, con un onorevole piazzamento. Quinto con un’altra prestazione anonima è Valtteri Bottas, partito dalla prima fila il secondo pilota della Mercedes si è ancora “perso” in gara con una confusionale strategia di gara. Sesta piazza per Carlos Sainz all’ultima gara in Renault, ormai con la testa alla Red Bull, dove prenderà il posto appunto di Ricciardo. Settimo il prossimo ferrarista Charles Leclerc, che si dimostra ancora una volta meritevole del passaggio alla Rossa, lasciando un testimone impegnativo a Raikkonen che con l’ennesimo scambio di sedili, dovrà dimostrare con la sua classe di essere in grado di continuare la crescita della Sauber- Alfa Romeo e tra parentesi sempre più “terza” Ferrari. All’ottavo posto troviamo Sergio Perez con la Force India, concludono la top ten i due della Haas Gosjean e Magnussen, portando la squadra americana, ma con tecnologia e direzione italiana, ad un prestigioso quinto posto nella classifica dei Costruttori. Finisce qui il capitolo Campionato Mondiale 2018, PU24 tornerà presto a parlare di F.1, perché se i motori si sono “spenti” la nostra “tastiera” no.

  1. HAMILTON – MERCEDES

  2. VETTEL – FERRARI

  3. VERSTAPPEN – RED BULL

  4. RICCIARDO – RED BULL

  5. BOTTAS – MERCEDES

  6. SAINZ – RENAULT

  7. LECLERC – SAUBER-ALFA ROMEO

  8. PEREZ – FORCE INDIA

  9. GROSJEAN – HAAS-FERRARI

  10. MAGNUSSEN- HAAS-FERRARI

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>