Impresa Vuelle: Virtus Bologna ko (89-86) cogliendo la vittoria più importante degli ultimi anni

di 

25 novembre 2018

Mc Cree Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pahgina Fb della Vuelle)

Mc Cree Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pahgina Fb della Vuelle)

VICTORIA LIBERTAS PESARO – SEGAFREDO BOLOGNA 89-86
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 19, McCree 24, Artis 17, Murray 2, Conti ne, Giunta ne, Ancellotti 0, Alessandrini ne, Monaldi 5, Shashkiv 0, Zanotti 3, Mockevicius 19. All. Galli
SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 7, Pajola 2, Taylor 9, Baldi Rossi 2, Cappelletti 5, Kravic 22, Aradori 19, Berti ne, M’Baye 16, Cournooh 0, Qvale 4. All. Sacripanti
ARBITRI: Sahin, Borgioni, Perciavalle
PARZIALI: 22-28, 23-19, 20-20, 24-19
SPETTATORI: 3.809

PESARO – E sono tre. Pesaro vince la partita più difficile ed importante della stagione e forse, degli ultimi anni, col punteggio di 89 a 86, meritando i due punti, al termine di una partita intensa e combattuta per 40 minuti. Sugli scudi McCree, decisivo nel finale, Blackmon, con le sue penetrazioni, Artis, con la sua regia oculata, anche se la palma del migliore se la merita Mockevicius, un totem dento l’area. Con questo successo, la Vuelle consolida la sua posizione nella parte sinistra della classifica e guarda con maggior fiducia al futuro, anche se ancora la strada è lunga e piena di insidie.

PRIMO QUARTO

Benvenuti nella nuova casa della Vuelle, anche se è sempre quella dal 1996, ma da stasera si giocherà alla Vitrifrigo Arena, nuova denominazione del palazzone della Torraccia, con tanto di cerimonia inaugurale sotto la pioggia, un’ora prima della palla a due, anche se ancora, all’interno del palazzetto, spunta qua e là il vecchio nome, si gioca in un palazzetto abbastanza gremito con i cartoncini offerti dal nuovo sponsor e il Nucleo Biancorosso polemico con chi non gli ha permesso di allestire la coreografia preparata per l’occasione. Coach Galli si affida al suo quintetto titolare, mentre coach Sacripanti decide di schierare al centro l’americano Qvale, insieme a M’Baye, Punter, Aradori e Taylor, i primi due punti del mach portano la firma di Artis, che smazza due assist a Mockevicus per il 6 a 1 casalingo, con la Virtus a rispondere subito con due triple, per il primo vantaggio ospite, si iscrivono a referto anche Blackmon e McCree per l’11 pari, con James ad infilare da sette metri la tripla del 17 a 15, con Aradori che risponde a tono, entrano in campo capitan Ancellotti e Monaldi, con la Virtus che a sua volta cambia quattro quinti del quintetto, in un primo quarto giocato a buon ritmo dalle due squadre, che la Segafredo chiude avanti per 28 a 22, sfruttando un parziale di 6 a 0 nell’ultimo minuto.

SECONDO QUARTO

La Virtus continua a cercare il gioco dentro l’area, sfruttando chili e centimetri superiori alla Vuelle, che mette sul parquet anche Shashkov che si presenta sbagliando una schiacciata, ma è tutta la squadra a soffrire, finendo sotto di dieci lunghezze (24-34 al 13’), con coach Galli che chiama timeout per dare una scossa ad un quintetto che fatica maledettamente a produrre punti, entra anche Zanotti, per cercare di rispondere alla fisicità virtussina, con Artis a segnare la tripla del meno sette, ma il bandolo della matassa è sempre in mano a Bologna, più reattiva e presente, con Kravic assoluto protagonista, McCree prova a dare la scossa con un gioco da tre punti (34-40), con Mockevicius ad accorciare in reverse (38-42), costantemente cercato dai compagni, un fallo tecnico fischiato a Punter, manda in lunetta Blackmon, che segna tre liberi per il 43 a 45, ma è la Segafredo a chiudere avanti anche il secondo quarto, sul punteggio di 47 a 45.

Le statistiche di metà partita evidenziano la supremazia pesarese a rimbalzo (23-15), con Mockevicius protagonista (14 punti e 8 rimbalzi), insieme a Blackmon (13), mentre sulla sponda Virtus sono da segnalare le buone prove di Kravic e M’Baye.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, con la Vuelle che dovrà fare a meno di Shashkov, fermato dalla lombalgia, Artis pareggia subito, ma bastano un paio di accelerate alla Virtus per riportarsi sul più quattro, anche se un coast to coast di McCree riporta tutto in parità, con Mockevicius a segnare da sotto il nuovo vantaggio biancorosso (53-51), la tripla centrale di McCree consente a Pesaro di portarsi sul 58 a 55, ma arriva la brutta notizia del terzo fallo di Mockevicius, unito a quello di Artis e al prematuro esaurimento del bonus, a cinque minuti dalla fine del quarto, Zanotti infila la tripla del 63 a 62, in una fase del match dove le due formazioni accusano la stanchezza, dopo aver giocato 30 minuti a velocità elevata, in un terzo quarto che si chiude sul 67 a 65 per la Segafredo.

ULTIMO QUARTO

Siamo ancora sul filo dell’equilibrio e questo non era così scontato, anche se la maggiore rotazione virtussina, alla lunga, può fare la differenza, Monaldi infila la tripla del 68 a 67, ma è sempre Kravic a fare la voce grossa dentro l’area colorata, portando la Virtus di nuovo avanti sul 76 a 72, costringendo coach Galli a chiamare timeout, nel tentativo di rimanere attaccato ad un match, che sembra svoltare dalla parte della Segafredo, ci prova McCree a tenere dentro la Vuelle, con la tripla del meno uno e quando Blackmon vola in contropiede a schiacciare, il tabellone indica 79 a 78 Pesaro, si arriva così agli ultimi tre minuti del match, sul punteggio di 83 a 81 per la Vuelle e come da tradizione, in una partita equilibrata, vi offriamo la cronaca azione per azione: Blackmon sbaglia da fuori, mentre Aradori infila dall’angolo la tripla dell’84 a 83 Virtus, Mockevicius segna da sotto il più uno biancorosso, Punter perde palla e McCree in entrata segna l’87 a 84 Pesaro, Punter sbaglia da tre, ma McCree non sfrutta l’occasione, sbagliando dai cinque metri, con Punter a segnare da sotto il meno uno, Blackmon sbaglia da sotto, con Aradori a fallire la tripla del sorpasso, ma Pesaro si distrae colpevolmente sul rimbalzo e concede ala Segafredo un nuovo possesso offensivo a 22 secondi dalla fine, Punter fallisce la tripla, con McCree a catturare il rimbalzo e subire fallo, con 4 secondi sul cronometro, segnando i liberi dell’89 a 86, Sacripanti chiama timeout, scegliendo come terminale offensivo Aradori che fallisce la tripla e fa esplodere la Vitrifrigo Arena e il suo pubblico.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>