La Vuelle si consegna alla sosta con un 7 in pagella. I ‘voti’ di Pu24 al primo assaggio del campionato di Serie A

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29 novembre 2018

PESARO – Il massimo campionato italiano di pallacanestro osserva il suo primo turno di riposo, causa impegni della Nazionale, che stasera alle 20.15 ospiterà la Lituania a Brescia e domenica, sempre alle 20.15, volerà in Polonia, entrambi i match saranno trasmessi da Sky e sono validi per la qualificazione ai mondiali cinesi della prossima estate, ed ai ragazzi di coach Sacchetti, servono ancora due vittorie per essere sicuri di parteciparvi, da cercare tra questa e la prossima sessione, in svolgimento a febbraio. Il match con la Lituania non è semplice, essendo i baltici ancora imbattuti, ma proprio per questo, già qualificati al Mondiale e magari non giocheranno col coltello tra i denti, sarà comunque tassativo vincere in Polonia, dove con un incastro di risultati favorevoli, potrebbe già arrivare l’agognata qualificazione alla fase finale del mondiale, che ricordiamo è il solo modo per tentare poi di ottenere il pass per Tokio 2020.

Col campionato fermo due settimane, aspettatevi i fuochi d’artificio sul mercato, dato che praticamente tutte le squadre ne approfitteranno, per mettere mano al portafoglio e cercare quei rinforzi necessari per elevare la qualità del proprio roster, tra tagli necessari per infortuni vari e quelli resisi necessari per scarso rendimento o incomprensioni con il coach, che a loro volta non potranno dormire sonni tranquilli, con almeno un paio di allenatori già sulla graticola, Naturalmente il via vai riguarderà soprattutto gli stranieri, dato che gli italiani validi sono merce rara e non si muoveranno, tranne qualche interscambio con la serie A2, e torneranno d’attualità i comunitari, dato che i visti per gli extra non si vogliono sprecare, e quegli stranieri che sono qui da ottobre, e perciò hanno già giocato le cinque partite necessarie per diventare per diventare “vistati”, con tanto di risparmio di visto per gli extracomunitari.

Mc Cree Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pahgina Fb della Vuelle)E in casa Vuelle? Non sono previsti movimenti, soprattutto per non rompere i delicati equilibri raggiunti così faticosamente, in una squadra dove il trio Artis-Blackmon-McCree ha assunto il comando delle operazioni, Mockevicius sembra integrato nel gruppo e il nucleo italiano è consapevole di quale il suo posto all’interno del gruppo, volendo cercare il pelo nell’uovo, di ali più produttiva di Murray, ce ne dovrebbero essere sul mercato, ma anche qui il rischio che, sostituendolo, si possa rompere il giocattolo, potrebbe essere elevato, pensate, ad esempio, se Cantù dovesse rinunciare a Tony Mitchell, buon giocatore sicuramente, ma è anche uno di quelli a cui piace avere il pallone in mano e prendersi 12-15 tiri a partita, caratteristiche molto simili a quelle di Blackmon e McCree, con cui rischierebbe di scontrarsi, e tra l’altro, Mitchell guadagna 20.000 dollari al mese a Cantù, anche se poi il suo contratto andrebbe ridiscusso. L’ideale sarebbe trovare un’ala piccola con un buon tiro, dalla spiccata attitudine difensiva e in grado di catturare 5/6 rimbalzi a partita, caratteristiche che, a ben vedere, possedeva Murray fino a qualche giornata fa, con Lamond che sembra aver sofferto la crescita di Blackmon e McCree, soprattutto dal punto di vista psicologico, così, prima di pensare a sostituirlo, si dovrebbe provare a parlare col ragazzo, cercando di spiegargli cosa ci aspettiamo da lui. Sarebbe utile, magari, aggiungere un italiano al roster, non un top player, perché quelli non si muovono, ma un tre-quattro alla Zanotti, tanto per intenderci, un ragazzo proveniente dalle serie inferiori, con esperienza e fisicità, pronto a dare il suo contributo per una decina di minuti, allungando una rotazione, che, con i problemi alla schiena di Shaskov, è tornata pericolosamente corta.

PUNTO SUL CAMPIONATO

Otto giornate forse sono poche per esprimere un giudizio, ma bastano per fare il punto della situazione, in un campionato dove l’equilibrio regna sovrano, basta dare un’occhiata alla classifica, dove in sei punti sono racchiuse 14 squadre, e dove tutte e 16 sono virtualmente in corsa per le Final Eight, soprattutto dopo i cambiamenti di roster che stanno avvenendo proprio in questi giorni

Sul primo posto di Milano (voto 8.5), si nutrivano pochi dubbi, anche se l’Armani ha rischiato di inciampare un paio di volte, visto che l’Eurolega gli sta portando via energia e concentrazione, ma i campioni d’Italia sono usciti indenni dal match più impegnativo della regular season (la trasferta di Venezia) e stanno scoprendo le immense doti realizzative di Mike James, che hanno fatto passare in second’ordine, l’impossibilità di schierare il serbo Nedovic, altro top player, che dovrebbe tornare a disposizione a gennaio. Ad inseguire l’Armani, è rimasta solo Venezia (voto 8.5), solitaria al secondo posto, sconfitta finora solo da Milano, ma che ha ribadito il suo ruolo di reginetta, rifilando trenta punti a domicilio ad Avellino. La Reyer è la migliore squadra al tiro da tre e quella che distribuisce più assist, segna più di 87 punti di media e ne subisce solo 70, con un minutaggio ben distribuito, dove tutti trovano il loro spazio. Il ruolo di terzo incomodo è ancora vacante, con le presunte big che hanno perso troppi punti strada facendo, così sul podio attualmente troviamo Varese (voto 8), seconda miglior difesa del campionato, dopo Venezia, con grande merito di coach Caja, che dell’intensità difensiva ne fa il suo marchio di fabbrica, sopperendo magari anche a qualche lacuna offensiva, in una Openjob Metis senza una grande stella, ma con un roster profondo ed intercambiabile, dove a rischiare il posto potrebbe essere l’ex Vuelle Pablo Bertone. A quota 10 punti, c’è anche Cremona (voto 8), che ha rischiato di fare lo scherzetto a Milano e che ha messo in mostra le qualità di Giampaolo Ricci, ma tutta la Vanoli sta giocando al di sopra delle aspettative estive, con Travis Diener a guidare un gruppo, magari non troppo talentuoso, ma intenzionato a rimanere nella parte sinistra della classifica. Rispetto alle previsioni, la più deludente di questo inizio di campionato è sicuramente Avellino (voto 6.5), non solo per i 30 punti presi in casa da Venezia, ma perché non ha dato mai l’impressione di giocare da Big, con Norris Cole che non si è espresso ancora ai suoi livelli e durante la pausa, in casa Sidigas arriveranno almeno due rinforzi, uno al posto dell’infortunato Nichols e uno sotto canestro, per cercare di risalire almeno fino alla terza posizione. Brindisi (voto 7.5), ha sfruttato al meglio un calendario non impossibile, trascinata da Clark e Adrian Banks, con Moraschini sesto uomo di lusso ed un coach come Vitucci, completamente a suo agio nella realtà pugliese, dove gli chiedono una salvezza tranquilla, ma sanno di poter puntare anche più in alto. Pesaro (voto 7) è partita piano, ma a ben vedere, ha toppato solo a Venezia e con Milano, vincendo 4 delle rimanenti 6 partite, perdendo a Brindisi e Brescia, mettendo in mostra il talento del duo McCree-Blackmon, secondo e terzo realizzatore del campionato, sfruttando al massimo un quintetto che produce 74,1 punti di media, anche per sopperire a quella che rimane la panchina meno produttiva della serie A, con i suoi 10.7 punti, l’obiettivo rimane sempre la salvezza, ma in riva al Foglia si spera possa arrivare con qualche giornata d’anticipo. Bologna (voto 6.5), ha perso un paio di partite di troppo, ma soprattutto, non è ancora riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale, che rimane notevole e che la potrebbe portare nelle prime quattro posizioni, a patto che il gioco di squadra sostituisca quello individuale, ma coach Sacripanti è l’uomo giusto per riportare la Virtus nel gotha del basket italiano ed europeo, dove la Segafredo ha compiuto finora un percorso netto. Trieste (voto 7), ha sfruttato al massimo il fattore campo, cogliendo 4 vittorie su 4, ed ha pagato una serie infinita di infortuni, che non le hanno mai permesso di giocare al completo, il potenziale rimane da playoff, il pubblico anche, con 6000 spettatori di media al Pala Alma, quando la sfortuna l’abbandonerà, sarà la vera mina vagante del campionato e della Coppa Italia. Sassari (voto 6), ha continuato sulla falsariga dello scorso campionato, alternando buone prestazioni a sconfitte impreviste ed evitabili, con la sensazione che le manchi qualcosina per puntare senza patemi ai playoff, un rinforzo nel reparto esterni metterebbe a posto le cose, ma non sarà semplice per coach Esposito, conquistare stabilmente un posto nella parte sinistra della classifica. Brescia (voto 5.5), sta cercando sul mercato quei rinforzi necessari per risalire la china, dopo esseri accorta che un paio di scommesse estive non sono andate a segno, rischia il posto anche l’ex Vuelle Mika, ma per ora è arrivato Jared Cunningham, una guardia con punti nelle mani, con la Germani che ha le possibilità economiche per piazzare il colpo e tornare di autorità in zona playoff. A Cantù (voto 5,5), più che i risultati sul campo, preoccupa la situazione societari, dopo l’uscita di scena di patron Gerasimenko, la volontà di proseguire la stagione c’è, e l’arrivo dell’Acqua San Bernardo come nuovo main sponsor è il primo segnale positivo, la squadra era nata già corta, e, dopo la pausa, c’è il rischio che qualche straniero non si ripresenti in Brianza e, per potersi muovere sul mercato, Cantù dovrà prima saldare i debiti con i giocatori che hanno presentato il lodo, situazione non semplice. A Torino (voto 4.5), invece, sono in totale confusione, con un andirivieni di giocatori, che non le ha mai permesso di giocare con lo stesso roster della domenica precedente, coach Larry Brown rischia il posto, e si sta cercando una mediazione, con parecchi nomi sul taccuino, compreso quello di Pozzecco, la Fiat, con l’ingaggio di Darington Hobson ha finito i visti a propria disposizione, ma soprattutto, dovrà far chiarezza sulle gerarchie interne. Pistoia (voto 5), ha avuto una partenza difficile, con sei sconfitte consecutive, ma ha rialzato la testa vincendo per due volte in trasferta, nonostante non fosse al completo, i toscani rimangono una delle candidate per la retrocessione, ma sembrano in crescita, hanno aggiunto un americano sotto canestro e il calendario potrebbe aiutarli a risalire rapidamente. Trento (voto 4.5) è la squadra delusione di questo inizio di campionato, non essendo ancora riuscita ad esprimere un potenziale, che magari non sarà più da finale scudetto, ma nemmeno da ultimo posto, il ritorno di Aaron Craft dovrebbe portare un po’ di tranquillità, ma non rimarrà l’unico innesto, con Marble e Jovanovic a rischio taglio. E se la Dolomiti è la squadra delusione, nemmeno Reggio Emilia (voto 4), è indenne da colpe, soprattutto perché in casa Grissin Bon, l’ambiente non è tranquillo, tra multe affibbiate a Ricky Ledo, top scorer del campionato, per comportamento non consono e la tifoseria organizzata che accusa i giocatori di non impegnarsi al massimo, i reggiani saranno la squadra che effettuerà più movimenti in questa pausa, anche se per adesso coach Cagnardi è stato confermato, ma non sarà semplice uscire dalle sabbie mobili.

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