Passi avanti per la riapertura del Museo Oliveriano. Messo a bando il primo stralcio di lavori rispondente al progetto scientifico della Soprintendenza

di 

4 dicembre 2018

biblioteca e musei oliverianiPESARO – Passi concreti verso la riapertura del Museo Archeologico Oliveriano. Questa mattina è stato approvato in Giunta (delibera GC n. 238) il progetto definitivo ed esecutivo per il nuovo allestimento permanente del Museo Archeologico Oliveriano che risponde al progetto scientifico proposto ed elaborato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha contestualmente curato un ampio intervento di restauro dei corredi funerari della necropoli picena di Novilara.

Redatto da Simone Capra/STARTT (Roma), il progetto di allestimento riguarda in particolare i lavori della sala principale, che sarà dedicata alla Pesaro romana e al collezionismo (realizzazione dei supporti espositivi per la collezione), e dell’ambiente di ingresso che farà da introduzione al nuovo percorso museale (elementi di arredo con relative soluzioni illuminotecniche). Obiettivo finale: la riapertura alla pubblica fruizione del museo, nato dalle raccolte di Passeri e Annibale degli Abbati Olivieri e poi arricchitosi con il confluire al suo interno di collezioni civiche e di reperti di proprietà statale. La delibera di oggi approva un importo complessivo dei lavori di 363.775 di cui un primo stralcio di 265.000 verrà messo a bando entro dicembre, a conferma di tempi agili e pronti ad operare. Concorre ad una parte dei lavori il Segretariato Regionale delle Marche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha destinato ai lavori conservativi del Museo Oliveriano (restauro, studio scientifico, catalogazione dei reperti e altre opere) un importo complessivo di 150.000 euro.

Nella nuova esposizione troveranno posto anche corredi piceni, provenienti dai più recenti scavi di Novilara. La narrazione seguirà dunque un criterio cronologico articolato per ambiti tematici che si svilupperà dall’età del Ferro all’età romana, evidenziando i documenti più importanti della storia della città; come le eccezionali offerte votive provenienti dal lucus pisaurense che testimoniano la presenza di coloni romani nell’ager Gallicus già agli inizi del III secolo a.C., in un momento quindi antecedente alla fondazione della colonia di Pisaurum (avvenuta nel 184 a.C.). La topografia della città romana verrà ricostruita grazie alle preziose testimonianze epigrafiche che ci tramandano il ricordo dei monumenti che la abbellivano, come il teatro, l’anfiteatro, i bagni pubblici e le terme.

L’intervento appena deliberato si aggiunge a ciò che è stato realizzato negli ultimi anni a partire dal 2010 e fino a pochi mesi fa (tetto di Palazzo Almerici, solaio Biblioteca Oliveriana con verifiche propedeutiche per vulnerabilità sismica, risanamenti conservativi e completamento impianti).

Il progetto illustrato nel 2016 al CdA oliveriano, verrà condiviso con il nuovo Consiglio. Il prossimo step è poi la presentazione alla città per condividere con la comunità il futuro di uno dei luoghi della cultura più significativi della nostra offerta.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>