Corpo bandistico di Gradara, una lunga tradizione che continua ad arricchirsi di giovani musicisti

Cinzia Tamburini, presidente Banda di Gradara

Cinzia Tamburini, presidente Banda di Gradara

GRADARA – Sabato 8 dicembre, nella sala panoramica dell’Osteria il ‘Gufetto’ di Gradara, la Presidente Cinzia Tamburini e lo staff, hanno organizzato una riunione conviviale in prossimità delle Feste Natalizie per lo scambio degli Auguri ma anche per fare un bilancio e previsioni della crescente attività del Corpo Bandistico musicale di Gradara.

Durante un lauto pranzo, ha preso la parola la Presidente Cinzia, ringraziando tutti coloro che, anche a costo di sacrificare il tempo alle loro famiglie e al divertimento (per i più giovani), sono sempre presenti alle serate di esercitazione nella sede della Banda ma soprattutto per la partecipazione ai concerti nei quali vengono chiamati.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle Autorità intervenute, l’Assessore Regionale Andrea Biancani e in rappresentanza del Comune di Gradara, l’assessore Dott.ssa Mariangela Albertini, per il sostentamento e la collaborazione attiva.

Non è mancato un forte ringraziamento a Rolando, (Rolli per gli amici della Banda) il suonatore del trombone più anziano della Banda di Gradara, quasi ottantenne e con oltre 68 anni di attività nelle Bande. Per un lungo periodo, anche se era un elettricista di professione, ha prestato la sua opera suonando per 5 bande: Gradara, Morciano di Romagna, Fiorenzuola e Colombarone, Acqualagna e Montegrimano.

Corpo Bandistico di Gradara

Corpo Bandistico di Gradara

La Banda di Gradara conta 35 elementi attivi e tra i principianti altri quindici elementi, molti giovanissimi ! Ma come ha riferito il Direttore della Banda, Luca Di Stefano, con l’aiuto del Comune di Gradara e della Regione Marche, sicuramente il prossimo anno ci sarà un notevole incremento dei giovani che inizieranno a frequentare i corsi musicali con gli strumenti che avranno piacere di imparare a suonare.

“Il rilancio delle Bande e dei bandisti è avvenuto con eco a dimensione nazionale per una notizia poi diffusa nei giornali e per Radio-TV meno di dieci anni fa quando il grande direttore d’orchestra Riccardo Muti ha lanciato un grido d’allarme ” Salviamo le Bande”. Oggi si sa che lo studio dello strumento musicale offre ai ragazzi una maggior capacità di capire e amare la matematica, dà una maggiore disponibilità alla socializzazione, a contare su una possibilità in più per usare adeguatamente il proprio tempo libero…

Mariangela Albertini, Andrea Giancarli e Cinzia Tamburini

Mariangela Albertini, Andrea Biancani e Cinzia Tamburini

E’ evidente che per un bambino di scuola primaria, e ancor di più per un preadolescente delle medie, essere in grado di suonare un vero strumento musicale, avere la possibilità attraverso la Banda di far parte di un gruppo e provare l’emozione di suonare davanti a un vero pubblico rappresenta qualcosa di più del semplice apprendimento. Un ragazzo o una ragazza che oggi frequenta un corso bandistico e che poi entrerà a far parte della Banda, ha una marcia in più rispetto ai suoi coetanei e anche rispetto a chi impara a suonare da solo o in un corso privato. Un altro aspetto importante della Banda è la possibilità di condividere questa passione con persone di età diverse: i giovani si rapportano e apprendono dall’esperienza dei più anziani e viceversa gli anziani prendono energia e stimoli dai ragazzi. Non ci sono infatti limiti di età, i componenti della Banda di Gradara, attualmente vanno dai bambini agli ultraottantenni “.

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