La Vuelle a Reggio Emilia per rialzarsi e scacciare la crisi: domenica alle 20.45

VUELLEPESARO – Non si può mai stare tranquilli. Si pensava che nel 2019, le cose per la nostra Vuelle potessero andare meglio degli anni precedenti, quando arrivati a questo punto della stagione si cominciava a cercare un nuovo allenatore e almeno un paio di nuovi giocatori. Anzi la caccia sarebbe dovuta iniziare prima, perché i biancorossi stazionavano fin dalle prime partite nelle ultimissime posizioni ed era palese che qualcosa non andasse in seno alla squadra e, soprattutto, si era capito subito che qualche americanino non fosse adatto al nostro campionato.

Stavolta le cose sono andate in maniera leggermente differente. La squadra ha inanellato tre vittorie consecutive, che l’hanno portata fino al settimo posto, gli americani sembravano tutti azzeccati e l’allenatore, che sapevi non essere uno dei migliori in circolazione, sembrava non fare troppi danni, e pretendere di più era eccessivo.

Poi qualcosa si è rotto, e nessuno ha capito né cosa, né perché, visto che almeno da fuori, il gruppo sembra comunque unito. A livello tecnico si è continuato a giocare nella stessa maniera, monocorde sicuramente, ma era quella che ci aveva permesso di viaggiare col 50% di vittorie fino a novembre, e affermare che si sono incontrate squadre più forti di noi è solo parzialmente vero, in un campionato dove, tolta Milano, tutte le altre 15 squadre non sono poi così dissimili tra loro. Basta dare un’occhiata alla classifica attuale, dove, tranne Pistoia, tutte sono aritmeticamente in corsa per le Final Eight, a due giornate dal termine del girone d’andata.

Quello che non va risiede soprattutto nell’atteggiamento della squadra, che se va sotto di 12-13 punti, rinuncia a combattere, cavalcando la filosofia di Via col Vento, quella del domani è un altro giorno, ma in Italia il domani è lontano almeno una settimana, quella che passi analizzando i motivi della sconfitta, finendo per uscirne con la solita frase “i ragazzi hanno capito dove hanno sbagliato e non vedono l’ora di riscattarsi”. Non hanno capito niente invece, perché altrimenti, la partita successiva non commetterebbero gli stessi identici errori di quella precedente, e se non hanno capito, vuol dire che l’allenatore non è stato in grado di trasmetterlo, e si ritorna a parlare del ruolo di Massimo Galli, che dopo Varese ha candidamente ammesso di non sapere che pesci pigliare per uscire da questa situazione. E se non l’ha capito lui, non siamo messi benissimo, anche perché di allenatori validi, liberi e alla nostra portata, ce ne sono praticamente due – Pillastrini e Boniciolli – e uno di questi potrebbe finire a Pistoia, la cui dirigenza, dopo la sconfitta di Cantù, ha chiesto pubblicamente scusa ai suoi tifosi, affermando che tutti sono in discussione, e che se necessario, faranno di tutto, nel limite delle possibilità economiche, per provare a salvarsi, e avendo visto la partita di Cantù, vi possiamo assicurare che Pistoia ha giocato la sua onesta partita fino all’ultimo, meritando sicuramente di perdere, ma bisogna considerare che il suo roster è, in questo momento, il meno attrezzato per qualità tecniche, e nonostante questo, ha solo due punti in meno di Pesaro.

Qualcosa va cambiato in questa Vuelle, e, come al solito, potremmo essere già fuori dal tempo limite, perché il calendario lo conosciamo da agosto, ed è quello che nelle prossime tre partite ci propone Reggio Emilia, Torino e Pistoia, ovvero tre squadre che in questo momento sono nella stessa situazione di classifica di Pesaro. Tre incontri che dovresti cercare di vincere, o almeno portarne a casa un paio, perché dopo ci aspettano Venezia e Milano, e si rischia di rimanere a 8 punti per un bel pezzo. In casa biancorossa invece tutto tace, almeno per adesso, anche se qualcosa potrebbe succedere dopo Reggio Emilia, soprattutto se la squadra continuasse a non dare segni di vita. Noi ci auguriamo che ciò non accada e che si torni dal PalaBigi con due punti e qualche sicurezza in più, senza che ciò precluda di intervenire ugualmente sul mercato nei giorni successivi, perché non è una da una singola partita che si può giudicare il rendimento di un allenatore o di un giocatore, ma dal lavoro complessivo e quello di coach Galli finora è sicuramente insufficiente.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO
Domenica 6 gennaio – ore 20.45 – Pala Bigi di Reggio Emilia
Diretta televisiva su Raisport e diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

A Reggio Emilia la rivoluzione c’è già stata, con ben tre nuovi innesti rispetto al roster che aveva iniziato la stagione. Lasciato partire Ricky Ledo, nonostante fosse il miglior realizzatore del campionato, ma che sicuramente non era ben visto all’interno dello spogliatoio, alla corte di coach Cagnardi sono arrivati prima lo spagnolo Aguilar, lungo dal buon tiro e buoni fondamentali, poi il play K.C. Rivers, veterano del nostro campionato e subito protagonista, ed infine, da Brescia, la guardia Byron Allen, non un fenomeno, ma in grado subito di dare una mano, a un gruppo che finora non ha espresso tutte le sue potenzialità. A completare il quintetto, oltre ai tre nuovi arrivati, il centro Riccardo Cervi, dalla cui continuità di rendimento dipendono molte delle speranze reggiane di arrivare ai playoff, e la combo guard Pedro Llompart, tiratore micidiale da tre. Ma la Grissin Bon ha un roster profondo, dove Mussini e Candi sono cambi di qualità nel settore esterni, così come lo sono Ortner e Gaspardo in quello dei lunghi, con Niccolò De Vico a completare una Reggio Emilia che domenica scorsa, battendo Venezia, ha dimostrato di essere pronta a risalire velocemente la classifica.

IL DUELLO CHIAVE

Egidijus Mockevicius vs Riccardo Cervi
Reggio Emilia è una squadra che gioca molti palloni sotto canestro, con Cervi che viene cercato come opzione primaria del pick and roll, tutto il contrario di quello che succede a Pesaro, dove Mockevicius di palloni giocabili ne vede veramente pochi, e deve andare a prenderli con le proprie forze, catturando quella decina di rimbalzi a partita, che gli permettono di primeggiare nella specialità.

IL MOMENTO DELL SQUADRA

Domenica sera, per forza di cose, avremo tutti le idee più chiare sull’immediato futuro, soprattutto perché si muoverà la classifica e le vincenti delle due sfide Reggio Emilia-Pesaro e Torino-Cantù, saliranno a quota 10, respirando per una settimana, mentre le perdenti si troveranno in una situazione ancora più delicata, con un occhio interessato a quello che accadrà a Pistoia, dove l’OriOra non stenderà il tappeto rosso a Varese come ha fatto la Vuelle, anche se la squadra di Caja è intenzionata a proseguire la sua corsa verso il secondo posto, e già dalla mattina di lunedì, le tre squadre che rimarranno negli ultimi tre posti, potrebbero muoversi sul mercato. Dei cambiamenti di Reggio Emilia abbiamo già parlato e non dovrebbero esserci, eventualmente, altre mosse, Torino ha salutato Larry Brown e ha finito i visti per gli extra comunitari e così anche la Fiat ha margini di manovra ristretti, a Cantù si aspetta l’esito della conclusione con la nuova cordata abruzzese per intervenire sul mercato, così potrebbero essere Pistoia e Pesaro a contendersi i pochi coach validi rimasti e non è impossibile che, sia Boniciolli che Pillastrini, il prossimo mercoledì non siano più disoccupati, ma seduti su una delle due panchine non sappiamo quale, anche se in riva al Foglia si preferirebbe discutere con un volto conosciuto. Ma basterebbe, eventualmente, il solo cambio del coach per uscire dalle sabbie mobili? Dipende, perché al di là delle frasi di circostanza, è chiaro che qualcosa si sia rotto all’interno della Vuelle, magari non a livello personale tra giocatori, ma nella loro testa qualche meccanismo si è inceppato e l’arrivo di un allenatore nuovo, con nuove idee, che ascolti i giocatori senza esserne succube, potrebbe essere sufficiente, perché, a differenza di quello che era accaduto nelle scorse stagioni, quest’anno abbiamo visto il potenziale della Vuelle, che non riteniamo da ultimi posti, ma vicino a metà classifica, e basterebbe tornare al livello di novembre per stare più tranquilli, ma è giusto rimarcare che purtroppo, una scossa può dare anche esiti negativi e, allora, dopo qualche partita di assestamento, si dovrà eventualmente intervenire anche sul parco giocatori, sapendo che di italiani validi in giro ce ne sono pochini, che Fontecchio rimarrà a Milano, visto i numerosi infortuni in casa Armani, che Delfino vuole 12.000 euro al mese e onestamente, a 37 anni, sarebbe rischioso prenderlo a quelle cifre e che Bushati ha un carattere fumantino, che potrebbe rompere i delicati equilibri dello spogliatoio. Così, secondo chi scrive, la prima mossa da fare è valutare le condizioni di Shashkov, mandandolo in campo già a Reggio Emilia, visto che il ragazzo non è moribondo, ma si allena regolarmente col gruppo, se la schiena reggerà ad una partita vera, meglio per tutti, se sorgeranno nuovi problemi, lo si dovrà fermare per qualche tempo, andando subito sul mercato alla ricerca di un suo sostituto, di qualsiasi nazionalità, dato che di visti ne abbiamo in abbondanza, di un lungo che finalmente dia una mano al povero Mockevicius, stanco di essere l’unico baluardo dell’area. L’importante è darsi una mossa, senza quell’immobilismo che ha caratterizzato le ultime annate, perché stare fermi a vedere cosa succede dalle altri parti, non può essere l’unica opzione percorribile.

LA QUATTORDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Sono tre i posti ancora da assegnare per le Final Eight di Coppa Italia e nel posticipo di sabato sera tra Brindisi ed Avellino, i pugliesi potrebbero già strappare il pass per Firenze, la domenica invece inizierà a mezzogiorno, col big match tra Venezia e Cremona, mentre alle 17, Milano vorrà riprendere il discorso con la vittoria ai danni di Trento, mezz’ora più tardi, Torino e Cantù cercheranno di lasciare la parte bassa della classifica, superandosi nello scontro diretto, mentre alle 18.15, Brescia andrà a Bologna a giocarsi le ultime chances di qualificazione, con la Virtus che a sua volta rischia grosso in caso di sconfitta, stessa situazione di Sassari che in caso di vittoria con Trieste, supererebbe i friulani in classifica, complicandogli il cammino verso Firenze, in una 14esima giornata, che prima del match di Reggio Emilia, vedrà alle 19, Pistoia ospitare Varese.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 13 gennaio – ore 12.00
Victoria Libertas Pesaro – Fiat Torino

Domenica 20 gennaio – ore 17.30
OriOra Pistoia – Victoria Libertas Pesaro

Sabato 26 gennaio – ore 20.30
Victoria Libertas Pesaro – Happy Casa Brindisi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>