Inguardabile Vuelle: Reggio Emilia passeggia (108-66) su Pesaro al sesto ko di fila

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6 gennaio 2019

Vuelle ancora ko (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Vuelle ancora ko (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO 108-66
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 14, Allen 4, Candi 15, Rivers 15, Aguilar 20, Gaspardo 13, Vigori 2, Cervi 5, Ortner 8, Llompart 0, De Vico 10, Soviero 2. All. Cagnardi
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 16, McCree 11, Artis 12, Murray 2, Conti 0, Bonci ne, Ancellotti 0, Alessandrini ne, Monaldi 4, Shashkov ne, Zanotti 3, Mockevicius 16. All. Galli
ARBITRI: Rossi, Attard, Paglialunga
PARZIALI: 25-15, 32-14, 24-15, 27-22

REGGIO EMILIA – Imbarazzante. Non c’è altro da dire, dopo aver visto la Vuelle perdere a Reggio Emilia per 108 a 66. Imbarazzante, perché non è un caso isolato, ma la sesta sconfitta consecutiva, la quinta arrivata dopo aver subito più di 100 punti e con divari superiori a 30-40 punti. Imbarazzante perché è chiaro che coach Galli non ha più in mano la squadra da prima di Natale e averlo confermato sulla panchina biancorossa non può essere che considerato un errore di una dirigenza che forse dovrebbe dare un’occhiata alla classifica, quella che dice che Pesaro è ultima a quota 8 punti, insieme a Torino e Pistoia, per ironia della sorte, le prossime avversarie della Vuelle. cCosa dite, non sarebbe il caso si presentarsi a queste partite decisive, con qualche volto nuovo? O si sceglierà, ancora una volta, di nascondere la testa sotto la sabbia, in attesa di non sappiamo quale evento astrologico favorevole?

PRIMO QUARTO

Pesaro sempre con Shashkov non arruolabile, con coach Galli che rischiera il quintetto base, quello con i cinque stranieri sul parquet. Reggio Emilia è al completo, pronta a risalire rapidamente la classifica, i primi tre punti portano la firma di Blackmon, con la Vuelle che si schiera subito a zona, per provare a rallentare il ritmo reggiano. Murray si fa notare per due liberi sbagliati, con Reggio Emilia che si porta sul 7 a 5 grazie a Cervi, che viene cercato con assiduità dai compagni. McCree pareggia a quota sette, ridando ossigeno ad una attacco piuttosto asfittico finora, dove Mockevicius ed Artis portano la Vuelle sull’11 a 7, sprecando diverse occasioni per provare una mini fuga, ed infatti i padroni di casa piazzano un parziale di 8 a 0, che ribalta il punteggio e costringe coach Galli a chiamare il suo primo timeout che non dà buoni frutti, visto che Murray perde una banalissima palla a metà campo, per il 17 a 11 reggiano. La zona pesarese non funziona, con Monaldi che segna da sotto il meno quattro, ma la Grissin Bon sembra padrona del campo e chiude il primo quarto in vantaggio per 25 a 15.

SECONDO QUARTO

La difesa a zona di coach Galli è stata distrutta dalle triple di Aguilar, che dopo 10 minuti ha una valutazione superiore a quella dell’intera Vuelle, che, come da consuetudine, cala appena entrano i giocatori della panchina, considerando comunque che anche il quintetto ha steccato parecchio. I tifosi pesarese saliti fino a Reggio invitano i giocatori pesaresi a tirare fuori gli attributi, ma nell’aria, sinistramente, veleggia una situazione già vista ultimamente, quella dove gli avversari cominciano a doppiarti e infatti al 12′ la Grissin Bon si porta sul 31 a 15, anche perché la zona è imbarazzante e l’attacco è confusionario, due variabili che non fanno presagire nulla di buono. Monaldi tira una mattonata sul tabellone, McCree forza dai sei metri, Artis non guarda mai il canestro. Istantanee di una partita che rischia di essere già finita o forse mai iniziata, perché il tassametro è sul 37 a 17, con la Vuelle che ha segnato solo due punti in cinque minuti, con Artis che si iscrive alla lista di liberisti con la mira storta. Entra anche Zanotti, giusto per vedere l’effetto che fa, ma se Gaspardo appena entrato va comodamente a schiacciare partendo dalla linea da tre punti c’è poco da commentare, e cercare di non essere doppiati rimane l’unico obiettivo di questa sera (50-25), oltre a quello di non riaprire ancora una volta il libro dei record negativi, come è già successo un paio di volte in questa stagione, mentre arriva la sirena di metà partita, quella che certifica il 57 a 29 per la Grissin Bon.

Le statistiche di metà partita evidenziano il totale dominio reggiano nei 20 venti minuti, con una valutazione di 80 a 18, perché Pesaro sta tirando col 30% dal campo (10 su 35), col 53% dalla lunetta, ha preso 13 rimbalzi in meno e distribuito solo 4 assist contro i 17 della Grissin Bon.

TERZO QUARTO

Se chiedeste a qualsiasi pesarese, che ha appena visto il primo tempo del match: “Ma secondo te, possiamo rimontare?” vi risponderebbe “Lascia gì”, perché neanche l’ingaggio lampo di Lebron James negli spogliatoi permetterebbe alla Vuelle di risalire dal baratro in cui si è messa. C’è solo la curiosità di scoprire se l’encefalogramma è piatto o ci sarà qualche segnale di vita, almeno da parte di qualcuno che ci tiene veramente al destino di questa squadra. Mockevicius è il primo pesarese ad arrivare alla doppia cifra, mentre McCree arriva alla doppia cifra di tiri sbagliati, e la Grissin Bon continua a doppiare Pesaro (62-31), leitmotiv che potrebbe durare fino al 40′ se Reggio Emilia avesse voglia di spingere. Murray trova i primi punti del match al 22’… non male per un americano, che nel frattempo commette due falli antisportivi, venendo addirittura espulso, anche se la perla del match potrebbe essere la rimessa effettuata da Monaldi, col compagno più vicino a 4 metri. Coach Galli chiama timeout, ma le facce dei suoi giocatori sono tutto un programma, mentre la trentina di supporter pesaresi decide di averne viste abbastanza e lascia il PalaBigi prematuramente, dopo aver, giustamente, contestato allenatore e società per l’indecoroso spettacolo offerto, non solo stasera, ma nell’ultimo mese. Senza Murray, spazio a Luca Conti, mentre arriva anche la seconda tripla per la Vuelle, sempre dalle mani di Blackmon, che gioca con la stessa faccia, sul più dieci dal o sul meno 40, e non è proprio un pregio, il povero Mockevicius, anche lui non proprio esente da colpe, si sbatte sotto canestro, lasciato come sempre solo soletto dai compagni, quelli che continuano beatamente a infischiarsene di difendere o andare a rimbalzo, mentre il tentativo di non essere doppiati (80-42) è messo a serio rischio dagli errori, anche dalla lunetta, dell’attacco pesarese, che di passarsi la palla non ci pensa nemmeno, mentre sembra preferire il passaggio direttamente nelle mani avversarie, in un terzo quarto di cui c’è poco da commentare e che si chiude sul punteggio di 81 a 44.

ULTIMO QUARTO

Blackmon 12, Artis 8, McCree 4, sono i punti segnati finora da questi tre baldi giovani e tutto quelli che aggiungeranno da qui in avanti non conteranno niente, l’obiettivo rimane sempre quello di non essere doppiati, e di fare giocare Zanotti, Conti e gli altri panchinari, perché di difendere non se ne parla e non se né mai parlato fin dalla palla a due, visto che l’attacco reggiano deve solo decidere se tirare da tre libero o arrivare al ferro senza opposizione alcuna. Al 34′ siamo sul 93 a 53, mentre McCree riesce a segnare un libero, dopo averne sbagliati cinque. Reggio Emilia raggiunge quota 100 al 37′, per la gioia dei suoi tifosi, che magari non si aspettavano una serata così tranquilla, ma forse non avevano visto la Vuelle 0.1, quella che è lontana parente di una squadra, quella che ha perso la sua sesta partita col punteggio di 108 a 66, ed è attesa da una settimana cruciale, dato che ci sembrerebbe masochistico presentarsi domenica prossima con gli stessi effettivi di stasera.

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