Stroncata distribuzione di film e serie tv pirata. La Guardia di Finanza pesarese smantella una fitta rete di hacker informatici

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23 gennaio 2019

guardia-di-finanza1-650x412PESARO – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, dopo una complessa attività investigativa, ha identificato uno dei più influenti gruppi di hacker informatici operanti in Italia e all’estero, specializzato nell’illecita acquisizione di film proiettati in prima visione nelle sale cinematografiche.

Il gruppo in questione, dopo aver elaborato e ottimizzato quanto abusivamente registrato, distribuiva in rete, a fini di lucro, i file video realizzati. Gli accertamenti, condotti nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Pesaro, sono stati determinanti per collegare i responsabili del camcording alle loro identità digitali e, soprattutto, per ricostruire l’intera filiera distributiva dei video pirata.

Le investigazioni sono state svolte in sinergia con i consulenti tecnici della Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva (F.A.P.AV.) e hanno portato ad eseguire perquisizioni domiciliari in quattro regioni (Marche, Piemonte, Lombardia e Puglia) con il conseguente sequestro di personal computer, smartphone e relativi supporti fisici contenenti oltre 800.000 file.

La successiva analisi di quanto sequestrato ha consentito di scoprire che i pirati informatici, dopo l’acquisizione dei film di successo e delle principali serie televisive trasmesse sui canali delle emittenti pay-per-view, curavano il montaggio e la codifica per il loro caricamento su server adeguatamente dimensionati. I file modificati venivano pubblicizzati sui siti internet che, previo pagamento, agevolavano il download illegale.

Il gruppo , inoltre, aveva stabilito contatti e collaborazioni significative anche con altri ‘release group’ esteri, riuscendo così a diversificare le fonti di introito connesse alle abusive registrazioni. I release group più organizzati, oltre ad immettere per primi sulle piattaforme web i file pirata per la conseguente divulgazione online, provvedevano all’editing e ai sottotitoli dei filmati in lingua originale.

Una volta effettuato l’upload sul web delle opere cinematografiche, gli utenti finali effettuavano il pagamento di quanto dovuto attraverso i normali canali utilizzati per gli acquisti su internet, come ad esempio PayPal, consentendo ai pirati informatici di ottenere lauti e illeciti guadagni.

Secondo il rapporto dei consulenti della Federazione Anti- Pirateria Audiovisiva, il gruppo degli hacker individuato dalle Fiamme Gialle, denominato FREE/iNCOMiNG, si era affermato, dal 2010 al 2016, come il principale gruppo di rilascio operante sulla scena italiana ed internazionale, anche grazie ai contatti avuti con gruppi esteri ai quali aveva occasionalmente fornito contenuti video illecitamente acquisiti nelle sale italiane, registrando abusivamente il 66% della quota totale di opere pirata in prima visione immesse su internet.

L’identificazione dei quattro hacker, celati dietro a identità virtuali contraddistinte da numerosi nickname (uno dei quali è un giovane di Orciano), si è concretizzata nel loro deferimento alla Autorità Giudiziaria per il reato di costituzione di un release group che operava sul territorio nazionale allo scopo di acquisire illecitamente video e audio di opere cinematografiche tutelate dal copyright, rielaborarle e distribuirle online al fine di lucro.

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