Vuelle, Boniciolli sogna il tris nel sabato sera alla VitriFrigo Arena con Brindisi

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25 gennaio 2019

PESARO – Da qui, al prossimo 12 maggio, se il tifoso pesarese passerà una domenica lontano da internet, il secondo risultato che cercherà, dopo quello della Vuelle, sarà quello di Pistoia. E’ naturale, anche se mancano ancora 14 partite e fare tabelle salvezza non avrebbe senso, ma con lo 0 a 2 nei confronti diretti, l’OriOra sarà comunque costretta a fare due punti in più di Pesaro per salvarsi, impresa possibilissima con 28 punti ancora da assegnare, e anche per questo, l’attenzione di tutto lo staff pesarese dovrà essere sempre massima, senza dare per scontato niente, pensando che magari, non sia necessario cercare quell’innesto che vada a rinforzare la peggior panchina della serie A. Lo dicono le statistiche, visto che lo starting five produce oltre il 90% del fatturato offensivo biancorosso, ma anche senza il supporto delle cifre, è innegabile che i vari Monaldi, Murray ed Ancellotti non stiano dando il loro contributo e una eventuale sostituzione di Murray, perché gli italiani, seppur mediocri, bisogna tenerseli stretti per regolamento, dovrebbe portare solo beneficio in casa Vuelle. Parliamo di sostituzione, perché conosciamo bene la mentalità dei nostri dirigenti, che in questo periodo, prima di mettere mano al portafoglio, preferiscono liberarsi dei contratti esistenti, cercando una squadra che paghi le mensilità rimaste al posto loro, e solo dopo averla trovata, si convincerebbero a firmare un nuovo acquisto. Se si decidesse di fare a meno di Murray, lo vedremo meglio all’estero, in qualche campionato di seconda fascia, dove Lamond potrebbe far vedere quelle doti che a Pesaro ancora non abbiamo visto, ma che avevano convinto Stefano Cioppi a firmarlo la scorsa estate.

Ma cosa servirebbe alla Vuelle, per trascorrere i prossimi quattro mesi tranquillamente, senza doversi guardare sempre alle spalle? Servirebbe un esterno – italiano o straniero – sui 195 cm. con punti nelle mani, non moltissimi, ma che almeno ogni tanto guardi il canestro e piazzi qualche tripla o qualche contropiede, in grado di difendere sia sulle guardie che le ali piccole. L’ideale sarebbe Carlos Delfino, che si è svincolato da Torino, anche se l’ex stella Nba viaggia a stipendi alti e dovrebbe venire a Pesaro attirato più dalla possibilità di giocare molti minuti, che dall’offerta biancorossa, ma dietro a Delfino ci sono parecchie squadre e allora si potrebbe dare un’occhiata in serie A2, dove ci sono una decina di italiani con queste caratteristiche ma, a livello economico, l’operazione sarebbe più onerosa rispetto all’ingaggio di uno straniero, soprattutto perché in serie A2 vige una tassazione diversa rispetto alla serie A, mentre uno straniero di fascia Vuelle, si potrebbe prendere con un investimento complessivo intorno ai 50.000 euro, in un mercato che a livello globale offre sempre qualche perla nascosta, il Rotnei Clarke della situazione insomma, uno che il grande pubblico non conosce, ma in grado di fare subito la differenza al suo arrivo.

Più complicata la ricerca di un lungo italiano, dato che si contano sulle dita delle mani, e allora, ci dovremo accontentare che nei 10 minuti che Ancellotti passa mediamente sul parquet, non faccia troppi danni, insomma che ritorni almeno quello dei 4 punti e 4 rimbalzi della scorsa stagione, a meno che non si decida di cambiare completamente assetto, ma questo dipende anche dalla ripresa fisica di Shashkov, che avrebbe bisogno forse di un ulteriore mese di riposo per riprendersi del tutto, e allora si potrebbe metterlo in tribuna, tenersi Murray per altre tre partite, e prendere questo famoso esterno, per poi valutare il tutto a marzo, dopo le tre settimane di pausa,

VUELLEMa perché parliamo di rinforzi, dopo due vittorie consecutive e con la Vuelle al 12esimo posto? Per una serie di motivi, il primo è che, a tutt’oggi, la nostra dirigenza non si è ancora lamentata dei soldi, come è sempre successo in passato, e questo ci fa capire, che senza essere ricchi, un piccolo margine di manovra lo abbiamo dal punto di vista economico, Ario Costa, intervistato dalla Gazzetta dello Sport mercoledì scorso, ha dichiarato che il budget della Vuelle si aggira intorno ai 2 milioni e mezzo, anche se non crediamo che la metà si spenda per il montepremi salari, come affermato nell’articolo, budget che dovrebbe essere incrementato dall’ingresso a breve di due nuovi consorziati, che porterebbero in dote proprio quei soldini necessari per acquistare un nuovo giocatore.

Il secondo motivo è che, senza fare voli pindarici, perché parlare di playoff non avrebbe senso, visto che per entrarci servirebbero 30 punti, ovvero si dovrebbero vincere 9 delle 14 partite rimaste, abbiamo l’occasione di salvarci prima dell’ultima giornata, e sarebbe sciocco non sfruttarla in pieno. Il terzo è che sarebbe bello per una volta, programmare il futuro prima dell’estate e, se si prendesse un giocatore valido, potrebbe rimanere anche la prossima stagione, con reciproca soddisfazione. Infine, una rotazione ridotta all’osso, ci fa rimanere sempre in balia degli eventi e se hai l’occasione di migliorare, non bisogna rinunciarci solo perché non siamo ultimi a questo punto della stagione.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – HAPPY CASA BRINDISI

SABATO 26 GENNAIO – ORE 20.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport player

Risultato dell’andata: Brindisi – Pesaro 88-73

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Segnare 101 punti alla difesa milanese non è da tutti, al di là dei problemi di stanchezza dell’Armani, ma non deve stupirci più di tanto, perché il potenziale offensivo brindisino è di grande valore, con giocatori dal ventello facile come Adrian Banks e John Brown, in un quintetto tutta energia dove Jeremy Chappell e Tony Gaffney garantiscono punti e rimbalzi, anche se l’uomo del momento è sicuramente Riccardo Moraschini, autore della tripla a fil di sirena che ha sancito la qualificazione alle Final eight di Brindisi e capace di segnare 25 punti a Milano la domenica successiva. Coach Vitucci fa partire dalla panchina l’ex Trieste Walker e lo svedese Erik Rush, di fatto due titolari, mentre si rendono utili alla causa il lungo Wojciechowski e il play Alessandro Zanelli, per una Happy Casa che potrebbe inserirsi a sorpresa, anche in una delle prime quattro posizioni al termine della regular season.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Adrian Banks: Si sfidano due grandi attaccanti, capaci di battere senza problemi l’avversario dal palleggio, per concludere in penetrazione o subire fallo, il tiro da tre è abbastanza ondivago per entrambi e la difesa non è certamente il loro punto di forza, ma Banks può rendersi utile anche in cabina di regia.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Il girone di ritorno è inevitabilmente lo specchio di quello d’andata, con la semplice inversione dei campi di gioco e perciò, nelle prossime tre partite, Pesaro e Pistoia incontreranno Brindisi, Venezia e Milano. All’andata le cose non andarono molto bene, visto che persero tutti e sei gli incontri, e forse, per chi sta davanti, il ripetersi della cosa non sarebbe neanche malaccio, ma le occasioni bisogna sempre sfruttarle, senza lasciare nulla d’intentato e vincerne almeno una delle prossime tre, ci farebbe andare alla pausa, con quella tranquillità necessaria per fare le cose per bene e ragionare con calma, sul rinforzo necessario per mantenersi lontano dal baratro. E se non arriverà prima della pausa, si dovrà migliorare il rendimento del roster attuale, aumentando progressivamente il minutaggio di Shashkov, che dovrà mettere alla prova la sua schiena, per sapere se sia in grado di finire la stagione regolarmente, ma sarà obbligatorio anche rivitalizzare Murray, che sappiamo non essere un fenomeno, ma neanche un americano da 10 minuti di utilizzo, poi va bene il lavoro sporco difensivo, visto che le “stelle” non lo fanno, ma qualche iniziativa offensiva in più sarebbe gradita. Sull’apporto offensivo di Monaldi invece, abbiamo perso le speranze, e per porvi rimedio, Artis dovrà rimanere sul parquet il più possibile, mentre il buon Zanotti, oltre a continuare a difendere per due, dovrà essere meno timido sul perimetro e prendersi quelle triple che le difese gli concederanno, perché segnare da sotto in serie A non è così semplice.

Più passano i giorni, e più gli allenamenti di coach Boniciolli diventano più mirati sul lavoro individuale, perché dopo l’onda d’urto necessaria delle prime settimane, per riprendersi dalle sei sconfitte consecutive, il coach triestino può concentrarsi su alcuni aspetti tralasciati all’inizio del suo rapporto col gruppo, senza comunque complicare le cose come sotto la gestione Galli, perché il talento individuale non deve mai essere imbrigliato, ma solo incanalato nella maniera consona alle esigenze della squadra.

LA DICIASSETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Con Pesaro-Brindisi che si gioca al sabato sera, la domenica del basket comincerà a mezzogiorno con la sfida tra Trento e Cantù, mentre alle 17 andranno in scena i due big match di giornata, con la sfida tra Avellino e Cremona, già importante per i primi quattro posti, mentre Milano-Bologna, prima di incontrarsi in Coppa Italia, daranno vita ad un match sicuramente spettacolare. Alle 17.30, Trieste e Torino cercheranno di uscire dalla crisi delle ultime settimane, crisi che accomuna anche Reggio Emilia e Brescia, alla ricerca di una vittoria per risalire la classifica, mentre Venezia intende consolidare la sua seconda posizione battendo Pistoia, in una 17esima giornata che si chiuderà col posticipo tra Varese e Sassari.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 3 febbraio – ore 17.30:

Victoria Libertas Pesaro – Umana Venezia

 

Domenica 10 febbraio – ore 18.15:

Ex Armani Challenge Milano – Victoria Libertas Pesaro

 

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio si svolgeranno a Firenze

Le FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA

 

 

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