Vuelle, domenica a Milano dopo il “caso Nunnally” e i due punti a tavolino a Pistoia che complicano il cammino-salvezza

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7 febbraio 2019

PESARO – Ci sono cose che non puoi prevedere. Cerchi di fare tutto per bene, ti alleni, non spendi soldi che non hai in cassa, cambi l’allenatore, magari con tre settimane di ritardo, ma alla fine ingaggi quello che sembra poter essere l’uomo giusto al posto giusto, in estate instauri una sorta di alleanza con la squadra più forte del campionato, che ti presta un giocatore e ti consiglia un paio di uomini giusti, che poi potrebbero venire utili anche alla loro causa, ma alla fine, sono proprio loro a scombinare le carte in tavola, senza volerlo, perché crediamo all’assoluta buonafede, ma le cose cambiano di poco, quello che conta è il referto della Giustizia sportiva, quello che ha consegnato il 20 a 0 a tavolino a Pistoia, dato che Milano era rea di aver schierato James Nunnally, squalificato ai tempi di Avellino, nel 2016.

Non vi spieghiamo tutti i retroscena legali dietro a questa sentenza, anche perché lo avrete già letto, quello che possiamo dirvi però è che la burocrazia sportiva in Italia è molto simile a quella ordinaria, un insieme di codici e postille fatte appositamente per incasinare tutto, e un insieme di congiunzioni astrali sfavorevoli, ha fatto in modo che questo succedesse proprio nella partita che Milano ha giocato a Pistoia, perché senza l’infortunio di Gudaitis, l’Armani avrebbe tesserato il giocatore successivamente, perdendo 20 a 0 contro una formazione non coinvolta nella lotta per la salvezza, poi magari avrebbe perso contro una squadra in lotta per i playoff, falsando ugualmente il campionato, ma a Pesaro sarebbe interessato il giusto, mentre ritrovarsi Pistoia a 10 punti, scombina totalmente la zona retrocessione, con esiti imprevedibili da qui a maggio.

La situazione comunque è questa, Milano ha fatto una figuraccia, ma per l’Armani di fatto non cambia niente, visto che finirà prima in ogni caso, mentre cambia moltissimo per Pesaro, Reggio Emilia e Torino, se vogliamo trovare una nota positiva da questa situazione kafkiana è che, a questo punto, i dirigenti biancorossi potrebbero accelerare la loro decisione di muoversi sul mercato, dato che il vantaggio su Pistoia si è ridotto a soli due punti, ma onestamente avremmo preferito continuare con questo roster ed avere quattro punti di vantaggio sull’ultima, perché non puoi sapere cosa ti porterà in dote il mercato e i Rotnei Clarke non sono sempre dietro l’angolo.

PANCHINA VUELLEAltra conseguenza derivante dalla vittoria, senza meriti sul campo, ottenuta da Pistoia ai danni di Milano è che a questo punto, la quota salvezza si alzerà e per raggiungerla, 20 punti potrebbero non bastare, visto che ci potrebbe essere anche un arrivo a tre, ad esempio tra Pistoia, Reggio Emilia e Pesaro, con la classifica avulsa a decidere il tutto, difficile prevederlo con tre mesi d’anticipo, ma era difficile anche prevedere che, nel 2019, un campionato possa essere deciso da una mancata comunicazione tra organi competenti e squadre professionistiche, in una situazione dove una mail poteva evitare il patatrac creatosi. Per adesso le cose stanno così, aspettando l’esito del ricorso presentato da Milano, che si discuterà domani pomeriggio, e che potrebbe anche ribaltare tutto (difficile) e in quel caso, si innesterebbero altre polemiche.

Ad uscirne male, comunque, sarà il basket italiano, bravo a farsi bello, esaltando il pubblico in crescita, dimenticando però di comunicare che al posto di Capo d’Orlando, con i suoi 2000 spettatori di media, è arrivata Trieste, che di spettatori ne fa quasi 6000 di media, e che sette delle altre quindici formazioni, hanno accusato un calo di presenze al palazzetto, si fa bello con le Final Eight di Coppa Italia in arrivo, con il palazzo di Firenze che presenterà i soliti vuoti, specialmente se Bologna dovesse uscire subito di scena, ma va tutto bene, anche se ancora nessuno sa cosa succederà a Cantù e a Torino, anche se Avellino non è stata punita per il tesseramento di Patrick Young, non perché fosse limpido, ma perché semplicemente non esisteva nel regolamento quella specifica casistica, la stessa Avellino che non aveva l’obbligo di avvertire Milano della squalifica pendente su Nunnally, ma che era l’unica, insieme alla Fip, a saperlo, ma va tutto bene così.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

EX ARMANI CHALLENGE MILANO – VICTORIA LIBERTA PESARO

DOMENICA 10 FEBBRAIO – ORE 18.15 – MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI)

Diretta streaming su Eurosport player

Risultato dell’andata: Pesaro – Milano 82-97

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Per l’Eurolega, la perdita di Gudaitis non sarà facile da assorbire per Milano, perché il centrone lituano era l’uomo di peso in mezzo all’area, contro Pesaro non ci sarà neanche Tarczewski, e con Burns in dubbio, l’unico centro di ruolo disponibile sarà il bosniaco Omic, anche se Jeff Brooks, all’occorrenza può essere schierato da cinque tattico, in un reparto italiani dove Simone Fontecchio sta trovando sempre più spazio, Andrea Cinciarini è di fatto il play titolare e Amedeo Della Valle viene utilizzato come primo cambio degli esterni. E se già questi basterebbero per giocarsela contro chiunque, ci sarebbero anche altri sette stranieri a disposizione di coach Pianigiani e non gente qualunque, ma campioni del calibro di Mike James e Nemanja Nedovic, che dovrebbe tornare disponibile proprio domenica, ma non sono malaccio neanche Curtis Jerrels e Vlado Micov, senza dimenticarsi del lituano Kusminskas, del lettone Bertans e naturalmente di James Nunnally, per un’Armani che ha un budget otto volte superiore a quello della Vuelle e che in Italia, si impegnerà al 100% solo da metà maggio in poi.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Mike James: Magari tra qualche anno, vedremo Blackmon indossare la canotta dell’Armani, ma per adesso, il divario tecnico tra i due è ancora notevole, anche se il pesarese è il miglior realizzatore del campionato e si sta dimostrando uno dei giocatori più continui, ma dall’altra parte, stiamo parlando di una delle guardie più devastanti a livello europeo, uno che può vincere una partita quasi da solo, anche se, ogni tanto, deve riposarsi anche lui, in una stagione da oltre 70 partite per Milano.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Ultima partita di un mese di febbraio che, per la Vuelle, sarà avaro di soddisfazioni, ma le cause principali sono due: la sosta per la Coppa Italia e la Nazionale, che rifarà partire il campionato al 3 marzo, ed un calendario particolare, che ha imposto ai ragazzi di coach Boniciolli di incontrare le prime due in classifica una dietro l’altra, dato che dopo aver quasi sfiorato l’impresa con Venezia, la VL salirà a far visita domenica pomeriggio ai campioni d’Italia dell’Armani.

La partita di Milano, di fatto, è quella dove le aspettative di vittoria sono ridotte al lumicino e quella dove qualsiasi risultato diverso dall’incassare il ventello d’ordinanza, verrà preso come positivo, insomma una partita dove l’Armani ha tutto da rimetterci, mentre Pesaro giocherà con la tranquillità di chi non ha niente da perdere, conoscendo già il risultato di Reggio Emilia, visto che la Grissin Bon giocherà sabato sera con Cantù, mentre un orecchio sarà rivolto a Torino, dove la Fiat ospiterà Sassari, un’ora prima del match di Milano, mentre si dovrà aspettare il posticipo serale, per sapere se Brindisi proseguirà il suo momento d’oro, superando Pistoia.

Sono quattro infatti le squadre rimaste coinvolte nella lotta per non retrocedere, con Torino che appare leggermente favorita rispetto alle altre contendenti, sia come livello tecnico globale, sia come difficoltà del calendario, dato che la Fiat può già vantare il 2 a 0 negli scontri diretti con Reggio Emilia, ha vinto di sei all’andata con Pistoia e non dovrebbe avere troppi problemi a ribaltare il meno quattro subito a Pesaro, se gli dovesse servire, quando la Vuelle salirà in Piemonte all’ultima giornata.

Reggio Emilia deve così sperare di non trovarsi insieme a Torino in un’eventuale classifica avulsa, mentre il +42 con Pesaro non sarà ribaltabile dalla Vuelle al ritorno, ma la Grissin Bon deve andare a Pistoia, dopo aver perso di due al PalaBigi e la sfida del 24 marzo, sarà una di quelle che potrebbe sparigliare le carte in tavola.

A 12 giornate dal termine, compilare tabelle è forse prematuro, soprattutto perché durante la pausa potrebbero esserci diversi movimenti di mercato, Reggio Emilia uno l’ha già fatto, esonerando coach Cagnardi ed ingaggiando Stefano Pillastrini al suo posto, Torino, nei prossimi giorni, potrebbe cambiare proprietà, con la famiglia Forni che sta definendo le ultime formalità per il passaggio di consegne al Gruppo Leonis, già impegnato in serie A2 a Roma e che una volta insediatosi, porterà soldi freschi, con eventuali cambi sia in panchina, sia a livello di roster, anche se la Fiat ha finito i visti a sua disposizione e potrà tesserare solo comunitari o extra che hanno giocato in Italia in questa stagione. A Pistoia valuteranno l’impatto di Mesicek, firmato per un mese, che contro Milano ha disputato una bella partita, anche se in casa OriOra non navigano nell’oro, e cercheranno di pescare dal sommerso, stessa situazione economica della Vuelle, a cui sono stati offerti Tony Carr, in uscita da Torino e Lamar Patterson, attualmente in Australia, ma libero di accasarsi altrove, dopo il 16 febbraio, ma nei prossimi giorni circoleranno tanti altri nomi, conosciuti o no, anche se coach Boniciolli non vorrebbe cambiare uno straniero, ma aggiungere un italiano al roster, e si torna così all’ipotesi Carlos Delfino, libero di firmare con chiunque, ma a cui Pesaro può solo offrire un minutaggio adeguato, mentre il salario forse, non sarebbe adeguato alle sue richieste, ma per il 36enne oriundo, potrebbe essere una delle ultime possibilità per dimostrare tutto il suo valore.

Staremo a vedere cosa accadrà in questi lunghi 20 giorni, che ci separano dalla ripresa delle ostilità, prima, c’è da giocare una partita a Milano, dove incontreremo un’Armani alle prese con gli infortuni, ma con un roster talmente lungo, che non dovrebbe avere nessun problema a barcamenarsi nel campionato italiano, almeno fino ai playoff, mentre quelli di Eurolega deve ancora conquistarseli e non sarà affatto semplice.

 

 

LA DICIANNOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Due gli anticipi in programma sabato, con Reggio Emilia del nuovo coach Pillastrini che ospita Cantù e Cremona-Bologna pronte a sfidarsi per un posto tra le prime quattro, la domenica del basket inizierà a mezzogiorno, con Avellino alla ricerca di riscatto dopo le ultime opache prestazioni, ma Brescia non è un cliente facile per nessuno, alle 17 Torino cerca punti importanti ai danni di Sassari, mentre mezz’ora più tardi, Trieste vorrà proseguire la sua rincorsa ai playoff, superando Varese, alle 19, Venezia ospiterà Trento, in una 19esima giornata che si chiuderà col posticipo tra la lanciatissima Brindisi e Pistoia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio:

 

Final Eight di Coppa Italia a Firenze

 

Domenica 24 febbraio:

Pausa per la Nazionale

 

Domenica 3 marzo – ore 17.30:

Victoria Libertas Pesaro – Germani Basket Brescia

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