Si riparte dal Qatar. Un nuovo inizio per il team Snipers. Soprattutto un nuovo inizio per Romano Fenati

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7 marzo 2019

Snipers Team
LOSAIL (Qatar) – Dopo la buona prestazione, nei test precampionato, ora si comincia a fare sul serio.
L’obiettivo del team Snipers è ambizioso ma il campionato è lungo 19 gare, tortuoso quanto basta e non sempre vince chi parte forte. Mantenere un profilo basso, non entusiasmarsi e restare concentrati in ogni istante è fondamentale per far bene.
Si potrebbe scrivere tantissimo su Romano Fenati. Su quanto l’esperienza dell’anno scorso lo abbia cambiato, trasformato completamente. L’ascolano ha pagato salato lo sbaglio compiuto, facendo uno step mentale che ora vuole dimostrare anche in pista.
Accanto a lui non solo il suo team ma anche un’azienda del calibro di Octo Telematics che ha scommesso sull’evoluzione di un pilota di grande talento, che sarebbe stato un peccato lasciare inespresso.
Reboot55 significa un nuovo inizio. Una ripartenza consapevole rappresentata da un percorso che Romano, come persona, si è impegnato a perseguire con successo. La missione di Octo è quella di aiutare i guidatori a ridurre il rischio, abbiamo scommesso di riuscirci anche con Romano, che è diventato un nostro collega. Non si tratta di una sponsorizzazione commerciale ma di una sfida di crescita che insieme a Stefano Bedon abbiamo deciso di vincere” afferma Fabio Sbianchi, CEO Octo Telematics.
fenati snipersRomano Fenati: “Me lo sono meritato ma ho passato momenti molto difficili con sensazioni che non auguro a nessuno di provare. La mia famiglia, i miei amici, il mio team mi sono stati vicini. Poi è arrivata la Octo Telematics, title sponsor del GP di San Marino, proprio quello del fattaccio. Mi hanno voluto incontrare… pensavo volessero rimproverarmi per avergli rovinato il GP e infatti hanno esordito dicendomi -…adesso te la facciamo pagare!- invece ho conosciuto delle persone speciali che hanno voluto scommettere su di me e supportarmi in questo reboot del sistema. Ora non mi resta che fare la mia parte: cercare di andare forte in pista, ottenere i migliori risultati possibili e comportarmi sempre correttamente“.
Romano Fenati e il Team Snipers, con questo comunicato, vogliono scrivere definitivamente la parola FINE a questa storia e guardare solo avanti al campionato 2019 che va ad iniziare.
Totalmente diversa la posizione del guascone del team Tony Arbolino. Il simpatico diciottenne, made in Garbagnate Milanese, non ha studiato solo per la patente durante l’inverno ma ha anche effettuato un durissimo allenamento psico fisico, stile “navy sails”, imposto da Ivan Lopez, preparatore atletico di Jorge Lorenzo. Maturato, anche lui trasformato nella determinazione, il sempre gioviale Tony si preannuncia tra i protagonisti del Campionato, dopo aver conteso il primato nei test a Romano.
motomondiale 2019Tony Arbolino: “Mi sento bene e sono carico a molla. L’anno scorso ero andato forte a Jerez ma poi mi ero perso proprio qui in Qatar a causa della moto nuova che non andava come pensavo. In questi test, invece, mi sono sentito subito a mio agio e la Honda va fortissimo. Nonostante tutto, sento che ho ancora del margine di miglioramento che cercherò di colmare da domani. Per la stagione non voglio pormi obbiettivi particolari. E’ importante andare forte metro dopo metro, curva dopo curva, pista dopo pista e ottenere il massimo possibile. Il resto si vedrà“.
Il circuito di Losail ha un tracciato che, in Moto3, appiana le differenze e sicuramente, anche i test della settimana scorsa hanno contribuito in questa direzione. Aver ottenuto i migliori tempi, in tutti e tre i giorni, non deve quindi creare delle aspettative particolari e del resto, per noi, è già una vittoria averli ottenuti.

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