Basket Serie A, la Vuelle a Trieste per rincorrere la salvezza: sabato alle 20.30

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8 marzo 2019

Vuelle (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Vuelle (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

PESARO – Giocando in anticipo al sabato sera, questa volta la Vuelle non saprà il risultato delle altre squadre in lotta per non retrocedere prima di scendere in campo. Non che cambi molto in realtà, perché hai il dovere di provare a vincere sempre, ma sei un attimino più tranquillo, se sai che anche le altre tre rivali non hanno mosso la classifica, perché per adesso, lo schema continua ad essere sempre quello, sperare nelle disgrazie altrui, sperare che anche questa settimana passi indenne, che la classifica nelle ultime quattro posizioni rimanga invariata.

Mai come quest’anno, si è creata una spaccatura tra la zona playoff e quella retrocessione, con 12 squadre tutte in lizza per uno dei primi otto posti e le ultime quattro che lottano per rimanere in serie A, ma questo non vuol dire che le prime 12 siano nettamente più forti. Sono state semplicemente più furbe, più scaltre, hanno commesso meno errori in fase di costruzione e sono state più abili a rimediare strada facendo, ma non bisogna commettere l’errore di pensare che davanti abbiamo 12 squadre imbattibili. Di veramente superiore c’è solo Milano, ci sono Venezia ed Avellino, quando hanno voglia, ma tutte le altre sono alla portata non solo della Vuelle, ma anche delle altre tre pericolanti. In questo turno, ad esempio, Reggio Emilia ospiterà Milano, e speriamo che l’Armani non sia distratta dalla trasferta di Mosca, Pistoia sarà ospite di Cremona e Torino scenderà a Brindisi. Tre partite impegnative, come quella della Vuelle a Trieste, ma non dal pronostico chiuso in partenza, perché abbiamo visto che le sorprese sono sempre dietro all’angolo

Delle 10 partite rimaste tra l’altro, Pesaro è l’unica squadra che ne giocherà solo quattro in casa e sei in trasferta, mentre le altre ne giocheranno cinque fuori e cinque dentro. Altro piccolo handicap da superare per coach Boniciolli e il suo staff, attesi da un compito non facile ed impegnativo, ma lo sapevamo fin dalla scorsa estate che non sarebbe stato semplice, anche se hai tra le tue fila tre dei giocatori più produttivi del campionato, ai quali si spera possa aggiungersi anche Mark Lyons, completamente frastornato domenica scorsa al debutto, ma che non ci sembra scarso, anzi. E’ un playmaker in grado di coinvolgere Mockevicius nei giochi offensivi, non ha paura a prendersi i suoi tiri ed in difesa è sicuramente più attivo di Artis.

Nella sua storia la Vuelle non si è trovata molte volte di fronte a un turnover, ovvero a dover scegliere ogni giornata lo straniero da lasciare in tribuna. Opzione che le grandi squadre applicano senza problemi. A Milano, ad esempio, nessuno brontola se gli si concede un turno di riposo in una stagione estenuante, ma a Pesaro è più complicato lasciare fuori qualcuno. Gli unici che non rischiano dovrebbero essere Mockevicius e Blackmon, con McCree che alla fine il suo posto lo dovrebbe avere quasi sempre, ma se contro Brescia l’escluso è stato Murray, contro Trieste potrebbe essere Shashkov a rimanere fuori e se salirà di tono Lyons, anche lo stesso Artis potrebbe accomodarsi in tribuna nelle prossime partite. L’importante è creare competizione all’interno del gruppo, senza provocare troppi malumori, perché in una squadra che vive più d’entusiasmo che di tecnica, trovarsi con un giocatore col morale sotto i piedi sarebbe un bel problema. Coach Boniciolli però è stato preso anche per questo, per mettere ordine e trasmettere tranquillità, soprattutto mentale, perché probabilmente per quella tecnica ci vorrebbe più tempo dei due mesi e spicci che mancano al 12 maggio, l’elenco delle altre cinque trasferte che attendono Pesaro (Bologna, Avellino, Cremona, Trento e Torino) non le consente di darla su fin dalla palla a due, ma di provare, per una volta, a prendere un canestro in meno dell’avversaria.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

ALMA TRIESTE – VICTORIA LIBERTAS PESARO
SABATO 9 MARZO – ORE 20.30 – PALA RUBINI-ALLIANZ DOME DI TRIESTE
Diretta streaming su Eurosport player
Risultato dell’andata: Pesaro – Trieste 103-77

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra molto lunga e completa questa Trieste, con 10 uomini nella rotazione, tutti ugualmente validi, tanto che lo starting five proposto da coach Dalmasson cambia ad ogni partita. Chris Wright è il play titolare, con l’oriundo Fernandez a guardargli le spalle, in un reparto esterni dove Jamarr Sanders è il bomber designato, Cavaliero l’uomo dalle triple impossibili e Strautins la variabile impazzita. Lo sloveno Dragic e Matteo Da Ros si dividono il minutaggio nello spot di ala piccola, mentre sotto i tabelloni domina la strapotenza fisica di Justin Knox, che spesso gioca in coppia con William Mosley, formando una coppia dinamica e versatile, con il livello d’esperienza che sale di due tacche quando entra un veterano come il croato Peric, una sicurezza a questi livelli.

IL DUELLO CHIAVE

Egidijus Mockevicius vs Justin Knox
Non è la prima volta in stagione che il centro lituano si trova a dover affrontare pivot più atletici, e della verticalità Knox ne fa il suo punto di forza, anche se è dotato di un tiro dalla media migliore di quello che si creda. Come sempre Mockevicius dovrà dare il massimo a rimbalzo e cercare di caricare di falli l’avversario, dato che Trieste non ha una vera e propria alternativa a Knox nel proprio roster.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

All’andata contro Trieste, la Vuelle conquistò l’unica vittoria stagionale non sofferta, ma a quell’Alma mancavano 4/5 del quintetto titolare per infortunio, e da allora i giuliani si sono dimostrati una squadra che merita i playoff, dove saranno una vera e propria mina vagante per le avversarie. Siamo convinti infatti che, senza gli infortuni di inizio stagione, Trieste sarebbe stata attualmente nei paraggi del terzo posto. Merito di una società che ha fatto le cose per bene, programmando fin dalla serie A2 e conquistando l’affetto di un pubblico che, come numero di presenza, è secondo dietro a Milano, con quasi 6.000 spettatori di media, perché, nonostante tutto, in questa pallacanestro c’è ancora spazio per gente seria, che riesce a coinvolgere tutto il tessuto sociale della città, nel dare una sostanziosa mano allo sport, che da sempre è una della vetrine più importanti, in grado di attirare nuovi investitori. Ma non è facile essere ottimisti, soprattutto dopo l’ennesimo autogol di una Federazione che ha inflitto un altro 20 a 0 a tavolino. Tutto come da regolamento per carità, e almeno questa volta il campionato non sarà falsato da due punti conquistati senza merito sul campo, visto che Sassari aveva perso con Cremona, ma abbiamo sfiorato il ridicolo, soprattutto perché coach Pozzecco aveva già allenato in Coppa Italia, dove poteva farlo perché la squalifica doveva essere scontata in campionato, ma a Firenze c’erano tutti i principali dirigenti di Lega e Fip, e anche se nessuno aveva l’obbligo di avvisare la Dinamo, non c’era nessuna legge che lo vietava e, anche per una sorta di cortesia professionale tra colleghi, sarebbe stato meglio che la notizia fosse venuta fuori prima. Invece ognuno guarda il proprio orticello, e si continua a fare notizia più per gli errori dilettanteschi che per quelle positive, in un movimento che non ha enfatizzato a dovere l’arrivo di Mario Chalmers a Bologna, uno che ha vinto da protagonista due titoli Nba, uno che ha nelle chiamate veloci il numero di Lebron James, uno che sarà anche reduce da un grave infortunio, ma che compirà 33 anni il prossimo maggio e che, se è arrivato in Italia con le giuste motivazioni, potrebbe essere un vero e proprio crack, elevando la Virtus al ruolo di mina vagante dei playoff. Anche se sotto le due torri si sta pensando all’esonero di coach Sacripanti, con Djordjevic pronto a prenderne il posto in panchina.

La pallacanestro italiana continua a vivere nel semi anonimato, quello che per trovare qualche notizia di basket sui quotidiani sportivi devi possedere delle doti di segugio, mentre su quelli nazionali non ci devi neanche provare, perché tranne il lunedì non troveresti niente. Ma che ci frega, basta festeggiare un aumento medio dell’1,8% di spettatori, anche se in realtà sarebbero calati senza l’arrivo di Trieste in Serie A, ma a Pesaro all’anonimato siamo abituati, visto che sono ormai quasi due anni che giriamo l’Italia senza main sponsor, particolare che non notiamo neanche più, ma che ogni tanto è bene rimettere in mente a chi avrebbe il compito di trovare un nome da mettere sulle maglie biancorosse. Per quest’anno abbiamo perso la speranza, ma ancora ne abbiamo qualcuna di salvarci e sarebbe bello per una volta, affrontare l’estate con qualche soldo in tasca.

LA VENTUNESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Dopo l’anticipo tra Trieste e Pesaro, la domenica del basket inizierà a mezzogiorno con la sfida tra Brindisi e Torino. Alle 17 spazio al big match di giornata tra Avellino e Varese, in contemporanea a un’altra partita interessante come quella tra Cantù e Bologna. Alle 18 Cremona cercherà di consolidare il suo terzo posto ospitando Pistoia, mentre un’ora più tardi Venezia proverà a restare salda sul secondo gradino, anche se Sassari non gli renderà la vita facile, in una domenica che si concluderà col posticipo tra Brescia e Trento, mentre la ventunesima giornata si chiuderà lunedì sera, con il match tra Reggio Emilia e Milano.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 17 marzo – ore 17.30
Victoria Libertas Pesaro – Acqua San Bernardo Cantù

Sabato 23 marzo – ore 20.30
Segafredo Bologna – Victoria Libertas Pesaro

Domenica 31 marzo – ore 17.30
Victoria Libertas Pesaro – Sidigas Avellino

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