Il primo giorno di Fabio Brini da allenatore del Fano: “Ora è il momento di far parlare il campo”

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12 marzo 2019

il direttore generale Simone Bernardini e mister Fabio Brini

il direttore generale Simone Bernardini e mister Fabio Brini

FANO – Si è svolta in tarda mattinata, presso la sala stampa dello stadio “R.Mancini”, la conferenza stampa di presentazione del nuovo responsabile tecnico granata Fabio Brini, che si è legato al sodalizio di via Toscanini fino al termine della stagione. Classe 1957, nativo di Porto Sant’Elpidio, il neo-allenatore ha iniziato la sua carriera nel 1995 sulla panchina della Montegiorgese dopo che da calciatore ha giocato anche in serie A trai i pali di Ascoli e Udinese. Può vantare due promozioni in B ottenute in qualità di guida tecnica con Ancona e Carpi oltre le esperienze con Foggia, Taranto, Ternana, Martina, Salernitana, Pergocrema e Benevento.

È stato inizialmente il Direttore Generale Simone Bernardini a motivare la scelta del club di sollevare Massimo Epifani dal suo incarico: «La decisione è maturata dopo la sconfitta di Ravenna ed è stata condivisa da tutti i dirigenti. È stata sicuramente presa a malincuore perché avevamo tutti un ottimo rapporto con Massimo, ma fa parte del calcio. Ci siamo orientati su Brini perché rispetta in pieno gli obiettivi prefissati perché dobbiamo voltare pagina al più presto ed iniziare a dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano. Brini è un tecnico esperto, crede fermamente nei nostri calciatori e siamo fiduciosi nel suo operato».

Il nuovo allenatore del granata Fabio Brini  si è presentato così alla stampa: «Ci tengo innanzitutto a ringraziare il presidente Gabellini e il direttore Bernardini per la fiducia e sono inoltre felice perché arrivo in una società seria, che rispetta la scadenze e dov’è quindi possibile parlare solo di calcio – dichiara mister Brini – Dopo la mia esperienza con l’Ancona trovare un club con queste caratteristiche in serie C non era una cosa facile, di questo va dato merito a chi la amministra e dico molto sinceramente, basandomi sulla mia esperienza, che una società così è bene tenersela stretta. Ovviamente se sono arrivato in questa fase della stagione vuol dire che ci sono delle difficoltà ma questo sarà compito mio e dello staff trovare i giusti rimedi per portare la squadra nella posizione di classifica che gli compete, è chiaro che non sarà facile però abbiamo questo piccolo vantaggio di 15 giorni per valutare complessivamente i ragazzi e iniziare a lavorare. Non si possono in questo momento della stagione stravolgere interi reparti, bisogna ripartire dalle garanzie e andare a lavorare per migliorare i punti che ne hanno più bisogno – il mister conclude dicendo – questi sono momenti in cui tutte le componenti devono remare dalla stessa parte, il nostro stadio non deve metterci timore ma allo stesso tempo dobbiamo essere noi con le nostre prestazioni a portare il pubblico sugli spalti, ora però bisogna iniziare a lavorare e soprattutto dare risposte in mezzo al campo”.

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