La Vuelle fa rotta su Trento fra tanti calcoli incrociati nella bagarre per la salvezza

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12 aprile 2019

PESARO – Domenica sera, c’è la seria possibilità che in fondo alla classifica ci siano quattro squadre a quota 14, quasi certamente ci sarà la Vuelle, che difficilmente tornerà da Trento con i due punti in tasca, viste anche le ultime trasferte disputate, ci potrebbe essere ancora Reggio Emilia, anche se a Trieste la Grissin Bon le proverà tutte per vincere, ma l’Alma vuole raggiungere i playoff, anche per dare un segnale positivo a chi subentrerà all’attuale proprietario, e non renderà la vita facile agli uomini di Pillastrini, E a quota 14 ci saranno sicuramente Torino e Pistoia, nel caso i toscani vincessero, in quella che è diventata una partita fondamentale per capire chi retrocederà in serie A2 il prossimo anno.

Se ci saranno veramente quattro squadre appaiate a quota 14, sarà la classifica avulsa a decidere le posizioni dalla 13esima alla 16esima, e la situazione, domenica, sarebbe la seguente: Pesaro 13 esima (4 partite, 3 vinte – 1 persa), Torino 14esima (5 partite, 3 vinte – 2 perse), Reggio Emilia 15esima (5 partite, 2 vinte – 3 perse), Pistoia 16esima (6 partite, 2 vinte, 4 perse), con i toscani che saranno gli unici ad avere giocato tutte e sei le partite, mentre Pesaro deve ancora giocare con Reggio Emilia, alla Vitrifrigo Arena, alla penultima giornata e recarsi a Torino per l’ultimo turno, vi ricordiamo infatti che in caso di parità, la prima discriminante è il numero di vittorie negli scontri diretti, la seconda è la differenza canestri, ma solo in caso che due squadre abbiano lo stesso numero di vittorie, per fare un esempio, in caso di un arrivo a 4 anche alla trentesima giornata, e nel caso che Reggio Emilia perdesse a Pesaro, la Grissin Bon e l’Oriora si troverebbero appaiate, con due vittorie e quattro sconfitte a testa e, in quel caso, a salvarsi, sarebbero i reggiani, in virtù del più due nello scontro diretto.

Ma potrebbero succedere anche due cose impreviste o quasi, ovvero che Reggio Emilia sbanchi Trieste, e sarebbe un colpo quasi decisivo per lei, e che Torino vinca a Pistoia, perché sarà anche vero che l’Oriora è reduce dall’impresa di Bologna, ma la Fiat è consapevole che vincendo in Toscana, sarebbe di fatto salva, con sei punti virtuali di vantaggio a quattro giornate dalla conclusione, e i piemontesi hanno comunque un organico superiore rispetto ai toscani.

boniciolli calbiniArriviamo così alla fatidica domanda, quella che si fanno i tifosi pesaresi da almeno un mesetto, ovvero, in ottica Vuelle, chi è meglio che vinca tra Pistoia e Torino? La logica dice ancora Torino, dando un’occhiata anche alla classifica avulsa qui sopra, ma la Fiat comunque è attesa da un calendario complicato, con due trasferte impegnative come quelle di Avellino e Cantù, mentre in casa ospiterà Cremona e naturalmente Pesaro all’ultima giornata, e, per correttezza, e giusto ricordarvi, che se Torino alla 29esima avesse due punti in più della Vuelle, quest’ultima potrebbe salvarsi, sbancando il PalaVela, in virtù del successo ottenuto all’andata contro i piemontesi, anche in caso di un arrivo a tre con Pistoia o di un arrivo a 4 con la Grissin Bon.

Questi i numeri, che ancora sono protagonisti della cronaca, almeno finché la Vuelle avrà la speranza matematica di salvarsi, e visto come stanno andando le cose, non è per niente scontato che ciò avvenga anche a maggio, perché i risultati imprevisti sono sempre dietro l’angolo, e le altre tre potrebbero pescare ancora un jolly a testa e a quel punto, Pesaro sarebbe già sull’orlo del baratro.

Domenica si andrà a Trento, con pochissime speranze di non prendere il solito ventello, e giocando alle 19.30, sapremo già i risultati delle altre, visto che Pistoia e Torino giocheranno alle 18.30 e Reggio Emilia mezz’ora più tardi, cosi, poco dopo l’intervallo, si saprà già l’esito degli altri match, non che cambi un granché: perché non pensiamo che, come per magia, la Vuelle si trasformi e tiri fuori gli attributi, specialmente giocando in trasferta, dove finora ha raccolto solo due vittorie e tante, troppe sconfitte, ma non si sa mai, magari sarà Trento la partita dove Pesaro pescherà il suo jolly, ma non sperateci troppo.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

DOLOMITI ENERGIA TRENTO – VICTORIA LIBERTAS PESARO

DOMENICA 14 APRILE – ORE 19.30 – PALATRENTO

Diretta streaming su Eurosport player

Risultato dell’andata: Pesaro – Trento 65-77

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Trento ormai ci ha abituato da diversi anni alle partenze lente, tanto che ad un certo punto la Dolomiti aveva gli stessi punti della Vuelle, ma quando ingrana le marce alte sono dolori per tutti, come dimostrano le otto vittorie ottenute nelle ultime dieci partite, merito certamente del ritorno in cabina di regia di Aaron Craft, vero metronomo della squadra, capace di innescare i compagni e di produrre punti in proprio, compagni che rispondono al nome di Dustin Hogue e Devyn Marble, pivot tascabile dai devastanti mezzi fisici il primo, ala capace di ricoprire tre ruoli il secondo, in un quintetto dove trova posto anche la duttilità di Davide Pascolo e l’atletismo di Beto Gomes. Dalla panchina, per coach Buscaglia, escono il play Flaccadori, regista con tanti punti nelle mani, Toto Forray, uomo d’ordine e di esperienza e il serbo Jovanovic, centro dai buoni movimenti, senza dimenticarsi il contributo fondamentale di Fabio Mian, tiratore micidiale sugli scarichi e del lunghi Mezzanotte e Lechtaler, per una Dolomiti Energia che potrebbe essere la mina vagante dei prossimi playoff.

IL DUELLO CHIAVE

Erik McCree vs Davide Pascolo: Due modi completamente differenti di intendere il ruolo di ala grande, con il trentino che fa dei movimenti spalle a canestro e dell’uso del piede perni i suoi punti di forza, mentre l’americano della Vuelle ama attaccare in palleggio fronte a canestro, oppure fermarsi e tirare da tre, con esiti non sempre prevedibili.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

L’acquisto di Dez Wells, almeno sulla carta, non ha controindicazioni, perché corrisponde perfettamente alla tipologia di giocatore che si stava cercando. Doveva essere un giocatore non alle prime armi, e con i suoi 27 anni da compiere lunedì prossimo, non soffrirà di labirintite e non si perderà come un americano alla sua prima uscita dagli States, doveva avere già una buona conoscenza del nostro campionato, ed avendo giocato ad Avellino la scorsa stagione, saprà i metodi dell’arbitraggio italiano e si ricorderà di essere già stato a Pesaro, Varese e Torino, gli unici tre palazzetti dove giocherà nel suo mese di permanenza in riva al Foglia, doveva essere un’ala piccola, e anche se a livello europeo, probabilmente il suo meglio lo potrebbe dare nello spot di guardia, per il nostro campionato, i suoi 196 cm e il suo fisico massiccio, gli permetteranno di agire tranquillamente da tre anche in fase difensiva, doveva essere un giocatore abile e arruolato, ovvero subito pronto a livello di condizione fisica, e avendo giocato un’intera stagione in G-League con la maglia di Oklahoma fino allo scorso 29 marzo e senza saltare nessuna partita, non dovrebbe avere smarrito il suo stato di forma, in più è stato compagno di Lyons all’Università e diciamo che la sua visione della vita assomiglia più a quella di Lyons, Blackmon e McCree, rispetto a quella di Murray, e dovrebbe integrarsi subito nel gruppo, considerando anche che purtroppo un gruppo, all’interno della Vuelle, non si è mai formato quest’anno, ed è uno dei principali motivi per cui ci troviamo a dover lottare per la salvezza.

E a chi si chiede che senso abbia prendere un giocatore per solo quattro giornate, visto che a Trento ancora non ci sarà, rispondiamo che Pesaro deve vincere ancora due partite per salvarsi, e che quelle due, si giocheranno proprio alle ultime giornate, gli spareggi con Reggio Emilia e Torino, e si spera che per maggio, Wells sia pronto a dare una bella mano alla squadra, perché Dez, tra l’altro, è anche un bel giocatore, magari non un tiratore puro, ma con punti nelle mani e la possibilità di produrli in maniera sempre differente.

L’unica controindicazione dell’acquisto di Wells è che non sappiamo con quanta voglia arriverà in Italia, ma questo vale un po’ per tutti, certo, sapere che resterà qui per sole quattro partite, potrebbe non fargli scattare la molla in testa, ma in fin dei conti, a 27 anni, dopo aver capito che per lui la strada della Nba è chiusa, potrebbe approfittare della sua avventura in maglia Vuelle, per rifarsi vedere dalla squadre europee che contano e pagano più di Pesaro, magari non a livello di Eurolega, ma lo scalino subito sotto sì, perché ha il necessario talento per ben figurare nei quartieri medio-alti del Vecchio Continente, da Avellino raccontano che il ragazzo non sia proprio un lord inglese e che la continuità non sia il suo punto di forza, praticamente la descrizione di almeno tre giocatori che stanno indossando adesso la maglia della Vuelle, per la gioia di coach Boniciolli, che ha fortemente voluto il giocatore e che sa di avere tra le mani un’altra potenziale bomba pronta ad esplodere, sperando che i danni non li faccia in casa propria, ma in quella altrui.

LA VENTISEISIMA GIORNATA IN PILLOLE

Il derby tra Varese e Milano funge da ghiotto antipasto alla giornata, e visto lo stato di forma delle due squadre, sabato sera i favori del pronostico sono dalla parte dell’Open Job Metis, nel mezzogiorno domenicale, Avellino e Sassari daranno vita ad una bella sfida in chiave playoff, mentre alle 17, Venezia dovrà tornare alla vittoria contro Cantù, per difendersi dall’assalto di Cremona, che sarà di scena a Brescia. Alle 18.30, il match tra Pistoia e Torino vale come uno spareggio salvezza, obiettivo che vorrebbe raggiungere anche Reggio Emilia, ma non sarà semplice per la Grissin Bon espugnare Trieste, in una venticinquesima giornata che si chiuderà col posticipo tra Bologna e Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Sabato 20 aprile – ore 20,45:

Victoria Libertas Pesaro – Banco di Sardegna Sassari

 

Domenica 28 aprile – ore 18.30:

Open Job Metis Varese – Victoria Libertas Pesaro

 

Domenica 5 maggio – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia

 

 

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