Che peccato Vuelle: non riesce la rimonta su Sassari (81-88) con le altre pericolanti ko

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21 aprile 2019

Vuelle-Sassari (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Vuelle-Sassari (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

VICTORIA LIBERTAS PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 81-88
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 18, McCree 23, Artis 0, Conti ne, Lyons 3, Giunta ne, Tognacci ne, Ancellotti 6, Monaldi 12, Zanotti 0, Wells 12, Mockevicius 7. All. Boniciolli
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 6, Re ne, Smith 20, McGee 8, Carter 5, Devecchi 0, Magro 0, Pierre 5, Gentile 7, Thomas 16. Polonara 11, Cooley 10, All. Pozzecco
ARBITRI: Sahin, Bettini, Grigioni
PARZIALI: 16-22, 17-22, 16-15, 32-29
SPETTATORI: 4.527

PESARO – Non riesce a completare la rimonta la Vuelle, capace comunque di risalire dal meno 19 al meno uno, senza però riuscire a mettere la testa avanti nei minuti finali, quelli dove la maggior lucidità di Sassari è venuta fuori, permettendo al Banco di vincere col risultato finale di 88 a 81. Un vero peccato, perché con le dirette rivali che hanno tutte perso, sarebbe stata una vittoria fondamentale. In casa Vuelle, bene McCree e Blackmon, positivo anche il debutto di Wells e finalmente Monaldi si è fatto vedere anche in fase offensiva. Dietro la lavagna finiscono Zanotti, e soprattutto Lyons, completamente sopra le righe, mentre Artis è ormai ai margini delle rotazioni. A tre partite dalla fine, per salvarsi la Vuelle deve vincere almeno una partita, con lo spareggio con Reggio Emilia del 5 maggio, che sembra diventare sempre più decisivo, per decidere chi dovrà a scendere in serie A2

PRIMO QUARTO

Sassari, reduce da sette vittorie consecutive tra campionato e Coppa, è al completo. Pesaro recupera Lyons e McCree e manda in tribuna Shashkov e Murray, con Dez Wells al suo debutto in maglia Vuelle, che viene subito mandato in quintetto, insieme a Blackmon, Lyons, Zanotti e Mockevicius. Il primo punto del match lo segna Cooley dalla lunetta, con l’attacco biancorosso che prova quattro triple senza metterne nemmeno una dentro la retina, consentendo al Banco di portarsi sul 8 a 0 ed essendo passati 200 secondi senza segnare nemmeno un punto, coach Boniciolli è costretto a chiamare il suo primo timeout, il digiuno è interrotto da una schiacciata di Wells, con Lyons a segnare in entrata il canestro del 4 a 13, prima di buttare via gli occhiali protettivi, a cui non sembra essere abituatoci, si rivede anche McCree al posto di Zanotti, con Lyons che finalmente sblocca l’apatia pesarese dalla linea dei 6.75, con la tripla del 9 a 13 e quando l’entrata mancina di McCree riporta Pesaro a meno due, è il turno di coach Pozzecco di chiamare timeout, minuto che porta in dote un paio di canestri da sotto per il 17 a 11 ospite, ma l’energia di Lyons consente a McCree di segnare la tripla del 16 a 17, prima che allo stesso Erik si chiuda la vena, quella che gli fa commettere due falli evitabili, che consentono al Banco di chiudere il primo quarto avanti per 22 a 16, con tanto di fallo sul tiro da tre di Carter a otto decimi dalla sirena.

SECONDO QUARTO

Arriva anche il primo canestro di Mockevicius, beatamente ignorato dai compagni finora, con Monaldi a segnare la tripla del 21 a 25, ma sono Gentile e Spissu a punire le disattenzioni pesaresi dal perimetro, con tre triple consecutive a segno per il nuovo più 9 ospite, per un Banco di Sardegna che dovrà gestire i tre falli prematuri di Cooley, autentico baluardo dell’area colorata, un paio di iniziative di Blackmon valgono il meno cinque (28-33 al 15’), mentre Monaldi arriva a quota sette punti personali, in una fase del match dove Pesaro tenta di rimanere in scia degli avversari, anche se ci vorrebbe una miglior precisione dall’arco per sperare di far girare l’inerzia, con gli ospiti che mantengono sette punti di vantaggio, in un secondo quarto dove alcune decisioni arbitrali avverse hanno fatto arrabbiare il pubblico della Vitrifrigo Arena e che si chiude sul punteggio di 44 a 33 per Sassari.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita brutta percentuale da tre di una Vuelle (4 su 18), surclassata in ogni voce statistica dai rimbalzi (24-17), agli assist, con gli ospiti che invece stanno tirando col 50% dal campo.

TERZO QUARTO

Boniciolli riparte con McCree, Blackmon, Lyons, Wells e Mockevicius, quintetto che dovrà cercare di rientrare il prima possibile, per sperare di avere ancora qualche piccola chance, ma l’inizio non è incoraggiante, tra contropiedi falliti e passaggi sbagliati, con il Banco che mantiene 14 punti di vantaggio. Un paio di entrate di Wells danno ossigeno ad un attacco pesarese asfittico, con tiri che scheggiano a malapena il primo ferro, sul 51 a 37 Dinamo, coach Boniciolli è costretto a richiamare in panchina McCree, carico di quattro falli, ma mischiando le carte in tavola, non cambia il risultato, con la Vuelle che non sembra in grado di reggere l’ondata sassarese che, senza troppa fatica, si porta sul 56 a 37, vantaggio che ormai sa tanto di sentenza finale, d’altra parte se segni quattro punti in cinque minuti, non vai troppo lontano. Capitan Ancellotti segna un paio di canestri da sotto, mentre nessun biancorosso ha ancora raggiunto la doppia cifra, il primo a riuscirci è McCree, con un gioco da tre punti e la tripla del 49 a 59, punteggio con cui si chiude il terzo quarto.

ULTIMO QUARTO

Essere sotto di soli 10 punti, dopo tre quarti giocati malino, non sarebbe neanche una brutta notizia, a patto che la Vuelle tiri fuori la grinta in questi ultimi 10 minuti ci prova McCree con la tripla del meno sette ad accendere gli entusiasmi, replicata l’azione successiva con quella del meno 4 e, quando Wells segna il suo decimo punto, la partita è parzialmente riaperta (59-65). E quando Blackmon segna in entrata il canestro del 63-65, lo è quasi totalmente. Blackmon piazza due triple per il meno 1, ma Sassari non molla un centimetro, e la partita sale di livello, anche agonistico, e il quinto fallo di McCree, autore di 23 punti, rischia di pesare come un macigno sulle speranze pesaresi di portare a casa i due punti, soprattutto perché Thomas segna due triple spacca gambe, che valgono il 77 a 71 Sassari.

Con tre minuti da giocare, vi offriamo il play to play: Thomas commette il suo quinto fallo, mandando in lunetta Wells per i liberi del 73 a 77, Cooley sbaglia da sotto e Monaldi infila dall’angolo la tripla del 76 a 77, Smith segna dai quattro metri (76-79), ma Lyons perde palla e costringe Monaldi a commettere il suo quinto fallo, con Smith a segnare il libero dell’80 a 76, Wells sbaglia dai quattro metri e sulla tripla di Polonara si spengono le ultime speranze pesaresi, in un match che il Banco di Sardegna ha meritato di vincere, anche se Pesaro ha cercato in tutte le maniere di impedirglielo, risultato finale: Banco di Sardegna 88-Vuelle 81.

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