All’autodromo di Imola va in scena il quarto ‘Historic Minardi Day’

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26 aprile 2019

IMOL A (Bologna) – Sabato 27 e domenica 28 aprile al “Enzo e Dino Ferrari” di Imola andrà in scena per il quarto anno di seguito l’ “Historic Minardi Day”, un omaggio ad uno dei personaggi più stimati ed amati del mondo dei motori: Giancarlo Minardi. F.1 d’epoca accompagnate da F.2, F. 3.000, F.3, Gran Turismo, Prototipi ed altre sorprese, ripercorreranno la storia delle corse degli ultimi cinquant’anni, con piloti che hanno contribuito a scriverla, ovviamente con un focus particolare sui 20 anni consecutivi di presenza in F.1, 1985/2005 della Scuderia Minardi. Una storia quella della Team di Faenza e del suo appassionato Patron Giancarlo, che va oltre ai 340 Gran Premi disputati, che al di là dei risultati ottenuti, bugiardi aggiungiamo, rimane appassionante e coinvolgente al pari e forse più di team blasonati.

Nata come Scuderia del Passatore, poi Everest, in omaggio ad uno sponsor, la passione e le capacità di Giancarlo Minardi e della sua famiglia, nel 1980 hanno dato definitivamente il nome alla loro creatura, sita in via Spallanzani, nella prima periferia di Faenza. E nel 1985, dopo brillanti prestazioni in F.2, la Minardi debutta nella massima Formula, con la “M 185”, anche se per la verità un contatto con la F.1 Minardi lo aveva avuto nel 1976, quando Enzo Ferrari dopo aver conosciuto il personaggio Minardi, gli affidò la gestione di una “312 T”, con cui nel 1974 Niki Lauda vinse il titolo. Un’avventura breve per difficoltà nella gestione dell’operazione, ma che comunque permise di entrare nelle grazie di Ferrari, che ha avuto sempre un occhio di riguardo per Giancarlo Minardi. Tornando al “Minardi Day”, ovviamente oltre a diverse F.1 Minardi, si potranno ammirare nelle esibizioni in pista dalle Ferrari dell’epoca d’oro, alle McLaren di Senna, Williams, Tyrrell, March, Osella, Dallara. La Minardi dopo due fusioni-cessioni, nel 2005 viene acquisita dalla Red Bull, che lasciando la struttura a Faenza, la trasforma in Toro Rosso, e ovviamente sarà massiccia la presenza delle F.1 con il marchio della famosa bevanda, in pista e nel paddock.

E proprio Sebastian Vettel, nel 2008 a Monza  portò per la prima ed unica volta, fino ad ora, una monoposto by Faenza sul gradino più alto del podio in F.1. Giancarlo Minardi è stato anche uno scopritore di talenti, lanciando al volante delle sue monoposto nomi come quelli di Alboreto, De Angelis, il “nostro” Morbidelli, Fisichella, Trulli, Mark Webber e il suo pilota icona Piero Martini e tanti altri per concludere nientemeno che con Fernando Alonso. Anche parecchi ingegneri e tecnici hanno iniziato la loro carriera ai “tecnigrafi” di via Spallanzani, prima di arrivare nei team più blasonati, ne citiamo uno per tutti, Aldo Costa passato poi alla Ferrari ed ora uno dei fautori del dominio Mercedes. Al volante delle stupende macchine che vi abbiamo accennato, ci saranno anche diverse icone delle corse, come Riccardo Patrese, che si unirà ad altri importanti piloti che come avviene da tre anni faranno del week-end di Imola una full immersion nella storia delle corse, nella quale la Minardi è stata una degna protagonista, che merita una festa unica come quella che vi consigliamo di vivere domani e domenica a Imola.

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