Per la senatrice Accoto (M5S) “il completamento della Fano-Grosseto è una priorità di questo governo”

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26 aprile 2019

Senatrice Rossella Accoto (M5S)

FANO – Concepita negli anni ’60, parzialmente realizzata a piccolissimi passi nel corso dei decenni ma ancora impercorribile per lunghi tratti: l’atavica incompiuta della Fano-Grosseto rappresenta in modo plastico il fallimento della classe politica che per troppo tempo ha governato il nostro Paese.

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Rossella Accoto

Simbolo dell’intera vicenda può essere considerata la Galleria della Guinza, iniziata negli anni ’90 e poi passata attraverso un girone infernale di interruzioni dovute a fallimenti aziendali e a finanziamenti mancanti. Progettata per velocizzare le connessioni stradali tra le Marche e l’Umbria, la costruzione tormentata e infinita del tunnel si è rivelata un pozzo senza fondo per le casse pubbliche, costando 500 miliardi delle vecchie lire che sono serviti per collegare un bosco a un altro bosco: su questi scempi da mesi ormai sta doverosamente indagando la Corte dei Conti.

Il governo del cambiamento ha ricevuto questa pesante eredità ma non rimarrà con le mani in mano. Il completamento della Galleria della Guinza e della Fano-Grosseto diventa ora un’assoluta priorità: gli interventi sono infatti già tutti inseriti nel contratto di programma Anas 2016-2020, che presto sarà integrato con le possibili ottimizzazioni e semplificazioni per una rapida realizzazione dell’intero itinerario che finalmente unisca Adriatico e Tirreno e renda ragione della definizione di “strada dei due mari”.

Dopo che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dichiarato l’impossibilità di aprire la Guinza al traffico nella sua attuale conformazione, a causa delle insufficienti condizioni di sicurezza, sancendo così definitivamente la totale irresponsabilità dei precedenti governi, come sempre è spettato a noi trovare la soluzione. Con la prospettiva di aprire in tempi brevi la galleria, Anas e Ministero stanno ragionando sulla possibilità di partire con un senso unico alternato in attesa della realizzazione della seconda canna, indispensabile per consentire il traffico a doppio senso nel tunnel lungo sei chilometri.

La sfida attuale è quella di assicurare e mettere a disposizione di questi interventi le importanti somme che si rendono necessarie e che ammontano a quasi 300 milioni di euro. A questo proposito, segnali incoraggianti provengono dal Ministero, ad ulteriore dimostrazione della nuova volontà espressa dall’attuale Governo di credere nell’ultimazione di questa vergognosa incompiuta, marcando la differenza con il passato e restituendo al nostro territorio la dignità troppo a lungo negata.

 

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