Rush finale salvezza, Vuelle in cerca di gloria a Varese con un occhio rivolto a Pistoia-Cantù

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26 aprile 2019

PESARO – Per dovere di cronaca e per toglierci subito il pensiero, è giusto ricordarvi che, in caso di vittoria della Vuelle a Varese e della contemporanea sconfitta di Pistoia in casa con Cantù, Pesaro sarebbe matematicamente salva, dato che, a quel punto, con due sole giornate da disputare, i 2 punti di vantaggio e il 2 a 0 nello scontro diretto, non permetterebbero più alla VL di essere raggiunta dai toscani, stessa situazione di Reggio Emilia che, in caso di vittoria a Venezia, sarebbe salva, vantando il più due nello scontro diretto contro l’Oriora, , dato che la classifica avulsa, in un virtuale arrivo a tre a quota 16 punti, condannerebbe sempre Pistoia, ferma ad 1 vittoria e 3 sconfitte, rendendo la sfida tra la Grissin Bon e Pesaro ininfluente, così come l’eventuale presenza a quota 16 di Torino, anche lei in vantaggio per 2 a 0 con i toscani.

Ma torniamo alle cose serie, anche questo sembra un turno favorevole a Pistoia, se non altro perché i toscani giocheranno in casa con Cantù, mentre Pesaro dovrà recarsi a Varese, tutte e due le avversarie, in questo momento, sarebbero fuori dai playoff, appaiate al nono posto con i loro 28 punti, ma l’ottavo è solamente a due lunghezze di distanza e entrambe le formazioni sono intenzionate a conquistarlo, ma per riuscirci, dovranno almeno raggiungere quota 32, e potrebbe non bastare, con la classifica avulsa che sarà determinante, perché questo è un campionato leggermente diverso dai precedenti, dove, con il 50% di vittorie eri sicuro di approdare ai playoff, e le cause sono due: davanti sono andate piano, basta vedere il numero di sconfitte delle prime due – Milano e Venezia – rispetto allo scorso anno, e quei punti sono stati distribuiti a squadre di metà classifica, e in coda, ci sono quattro squadre nettamente staccate dalla dodicesima, e anche quei punti se li sono conquistati le formazioni a metà del guado, alzando la quota playoff a 34 punti.

E’ giusto ricordare anche le sfide che attendono Torino e Reggio Emilia in questa 28esima giornata, entrambe parecchio complicate, dato che la Fiat ospiterà una lanciatissima Cremona, intenzionata a salire al secondo posto, e la Grissin Bon andrà a Venezia, che il suo secondo posto lo deve difendere proprio dall’assalto della Vanoli, il pallino così l’avrà ancora in mano Pistoia, che giocherà sabato sera il suo match, e le tre squadre rivali domenica, scenderanno in campo conoscendo già la loro sorte, con Torino che sarebbe già salva prima di giocare, in caso di una sconfitta dell’Oriora, mentre Pesaro e Reggio Emilia si giocheranno il loro jolly, e se non lo pescheranno dal mazzo, rimanderanno tutto allo scontro diretto della domenica successiva.

boniciolliVarese non sta vivendo un momento entusiasmante, reduce da tre sconfitte consecutive in campionato e dall’eliminazione in semifinale di Fiba Europe Cup, ma proprio per questo, vorrà ritornare subito alla vittoria, ricordando che nel prossimo turno l’Open Job Metis ospiterà proprio Pistoia, e se il calendario ti offre due match casalinghi consecutivi contro le ultime due, hai il dovere di sfruttarlo al massimo, anche perché la squadra di coach Caja non sembra in crisi, accusando forse lo sforzo del doppio impegno Coppa- Campionato, ma rimane una formazione con un roster profondo ad attrezzato per i playoff, le speranze di ottenere la terza vittoria in trasferta stagionale per la Vuelle, sembrano ridotte al lumicino, e anche stavolta l’obiettivo è che la classifica rimanga invariata, con la piccola differenza che, con Pistoia che giocherà al sabato in anticipo, il morale sarebbe sotto ai tacchi, in caso di un successo dei toscani, mentre in caso di sconfitta, la testa dei giocatori biancorossi sarebbe più leggera, o almeno dovrebbe essere così, ma qualche dubbio ci rimane, soprattutto su quella degli stranieri, che non crediamo perdano il sonno per una vittoria ed una sconfitta in più della loro squadra, non per cattiveria, ma per indole, quella che li fa pensare che Pesaro è solo una piccola tappa della loro carriera ed un’eventuale retrocessione della Vuelle, li renderebbe solo leggermente meno ricchi.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

OPEN JOB METIS VARESE – VICTORIA LIBERTAS PESARO

DOMENICA 28 APRILE – ORE 18.30 – ENERXENIA ARENA DI MASNAGO (VA)

Risultato dell’andata: Pesaro – Varese 78-98

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Raggiungere i playoff sembra ancora ampiamente alla portata di Varese, dato che in queste ultime tre giornate, giocherà in casa con Pesaro e Pistoia e all’ultima dovrà andare a Bologna, con la Virtus che di fatto, dopo la sconfitta di Brescia, è già fuori dai giochi, e raggiungere la post season sarebbe un giusto premio per i ragazzi di coach Caja, sempre saldamente nella parte sinistra della classifica fino alla scorsa settimana, in virtù di un roster profondo e solido, dove il play Ronald Moore dirige il gioco con efficacia, coadiuvato nel compito da Matteo Tambone, lasciando al serbo Avramovic quello di prima punta, in un reparto esterni completato dal belga Salumu. Thomas Scrubb, con la sua versatilità, è l ala piccola che molti coach vorrebbero, ed infatti è il giocatore più utilizzato della serie A, ma anche uno come Dominique Archie rende felice il suo allenatore, che sa di poter contare su un numero quattro in grado di far male con il suo tiro da fuori, mentre il compito di farsi largo dentro l’area colorata è affidato al verticalissimo Tyler Cain, con le spalle coperte dal sempre utile Antonio Iannuzzi, con Natali e capitan Ferrero a completare una rotazione di dieci uomini, che una vecchia volpe come Attilio Caja, sa sempre come far rendere al meglio.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Aleksa Avramovic: Blackmon non sta vivendo un grandissimo momento di forma, con le percentuali da tre che si sono abbassate notevolmente, così come il numero di liberi tentati – solo 10 nelle ultime quattro – e se non ti rendi pericoloso in entrata, la difesa tende a concentrarsi sul perimetro, il serbo di Varese invece sta viaggiando a 22 punti di media nelle ultime quattro, e ormai è diventato il leader di una Varese che non sa solo difendere.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina, diceva un celebre politico dello scorso secolo e a pensare male della nostra pallacanestro, non ci si deve nemmeno sforzare troppo, infatti è stata una settimana piena di notizie perlomeno curiose, quella che riguarda più da vicino la Vuelle è il ricorso presentato al Coni, da Milano contro lo 0-20 con Pistoia, inflittogli per il caso Nunnally, che curiosamente sarà discusso martedì 7 maggio, quando alla fine della regular season mancherà una sola giornata, con Pistoia che potrebbe essere già matematicamente retrocessa e Milano matematicamente prima e, a quel punto, la conferma dello 0-20 diventerebbe quasi automatica, dato che non porterebbe danno a nessuno, più complicato il discorso in caso Pistoia fosse ancora in corsa per la salvezza, dato che a livello giuridico, il caso Nunnally presenta diverse sfaccettature, che potrebbero portare anche ad una ripetizione della partita, col piccolo problema che i playoff cominceranno sabato 18 maggio, e la partita si dovrebbe rigiocare probabilmente mercoledì 15, con un’Armani demotivata e con la testa ai playoff scudetto, con la beffa che Pistoia quella partita, la potrebbe vincere veramente sul campo e salvarsi proprio grazie a quei due punti.

E se la salvezza è anche in mano ai giudici del Coni, la salvezza di Torino è passata dalle mani di un personaggio ben noto nell’ambiente, quel Gerasimenko che a Cantù conoscono fin troppo bene, e che dopo i proclami di Eurolega, ha lasciato la Brianza in fretta e furia, rifugiandosi a Cipro per evitare guai giudiziari peggiori, col piccolo problema che a Cantù la fila dei suoi creditori è parecchio lunga e nessuno sa ancora quando riceveranno il dovuto, ma gli intrecci politici, con tanto di amicizia con il nuovo presidente eletto in Ucraina, hanno fatto in modo che Gerasimenko abbia ritrovato la liquidità perduta ed essendo un’amante della pallacanestro italiana, si è sentito in diritto di rientrarci, mettendo capitale fresco nelle casse dell’Auxilium, che altrimenti dallo scorso mercoledì sarebbe stata in stato di insolvenza, con tanto di penalizzazioni per la prossima stagione e la mancata iscrizione alla serie A, così a Torino, pur fidandosi poco, hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco, perché l’alternativa, per il momento, era peggiore, ma quello che stupisce sono le dichiarazioni di chi governa la nostra pallacanestro, felice di non aver perso una metropoli come Torino, chiudendo gli occhi su chi sia stato il suo salvatore, anche perché “verificheremo per salvaguardare i principi e i valori di cui siamo garanti”, ma non ci sentiamo troppo tranquilli se a verificare, saranno le stesse persone che hanno permesso di arrivare a questa situazione, che non è isolata, dato che ancora non sappiamo come andrà a finire a Trieste, o nella stessa Cantù, senza dimenticarsi di Avellino, d’altra parte, loro stessi hanno dichiarato che, in questo momento, solo 9 delle 18 aventi diritto, sarebbero in regola con i nuovi parametri per l’ammissione alla prossima serie A, e tra quelle virtuose ci sono anche la Fortitudo Bologna e Roma, neo promosse, ed in questo la Legabasket è stata fortunata, perché pensate se fossero state promosse, ad esempio, Capo d’Orlando e Montegranaro, due piazze già presenti in passato in Serie A, ma che non avrebbero portato in dote, né un palazzo da 7000 o 10000 posti, né gli spettatori per riempirli, prepariamoci così a vivere un’estate dove potrà succedere di tutto, da un campionato dispari, alle auto retrocessioni e ai ripescaggi d’autorità, in caso di forfeit anche eccellenti, insomma la pallacanestro italiana non sembra in grado di rialzarsi da sola e continua nella sua discesa a livello europeo, dove non possono essere le finali, pur encomiabili, raggiunte da Sassari in Fiba Europe Cup e da Bologna in Champions League  a salvare la baracca, dato che in queste manifestazioni girano meno talento e meno denaro rispetto all’Eurolega, ma va bene così, o almeno vogliono farcelo credere.

LA VENTOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ultimo turno con l’orario spezzatino, dato che gli ultimi due si giocheranno in contemporanea, e l’anticipo del sabato sarà già fondamentale per la salvezza, con Pistoia che proverà in ogni modo ad avere ragione di Cantù, la domenica inizierà alle ore 17, con la sfida tra una Bologna ormai fuori dai playoff e una Trento che vuole consolidare il suo quinto posto, mentre Brescia è costretta a cercare il colpo a Sassari, per rimanere agganciata al treno delle prime otto, Venezia, invece, deve battere Reggio Emilia, per difendere il suo secondo posto dall’assalto di Cremona, impegnata a Torino, chi finirà invece al quarto posto, potrebbe essere la vincente della scontro diretto tra Brindisi e Trieste, in una ventottesima giornata che si chiuderà col posticipo tra Milano ed Avellino, che in questo momento sono due delle formazioni meno in forma del campionato

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali:

James Blackmon: 1° nella percentuale dalla lunetta, 2° nei punti segnati e nei tiri da tre tentati, 3° nei minuti giocati.

Erik McCree: 2° nei minuti giocati, 3° nei punti segnati e nelle palle perse, 6° nella percentuale da due.

Egidijus Mockevicius: 1° nei rimbalzi totali ed offensivi, 2° in quelli difensivi, 4° nella valutazione. 6° nella percentuale da due.

Dominic Artis: 3° nelle palle recuperate.

 

Statistiche di squadra:

Pesaro ultima negli assist, nella percentuale da due ed in quella da tre, penultima nella valutazione, prima nelle stoppate subite, seconda nelle palle recuperate e terza nella percentuale dalla lunetta.

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