Tutto in una notte: Vuelle e GrissinBon si giocano uno spareggio-salvezza alla VitriFrigo Arena. Serata di ‘fuoco incrociato’ con Varese-Pistoia

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3 maggio 2019

PANCHINA VUELLEPESARO – Negli ultimi mesi, abbiamo cercato di districarci tra classifiche avulse, differenze canestri e difficoltà del calendario, ma non è servito a niente, perché alla fine, per salvarci ci serve vincere ancora una partita, tutto qui, sembra semplice, ma se Pesaro ne ha vinte sette su ventotto, semplice non lo può essere. Infatti, l’attuale classifica è semplice anch’essa, con Torino che è salva con i suoi 16 punti, dato che in un’eventuale arrivo a quattro, ancora possibile se la Fiat le perdesse tutte due, Pesaro vincesse solo a Torino e Reggio Emilia vincesse solo a Pesaro, a retrocedere sarebbe sempre Pistoia, in virtù della classifica avulsa, e a questo punto diventa ininfluente anche il meno 42 rimediato a Reggio Emilia nell’ultima partita della gestione Galli, dato che se Reggio Emilia e Pesaro arrivassero pari  a quota 16 punti, e ci fosse anche Pistoia, a retrocedere sarebbe sempre l’Oriora e, se non ci fosse, vorrebbe dire che i toscani sarebbero a 14 o 12 punti.

Così semplicemente, chi vincerà tra la Vuelle e la Grissin Bon sarà già salva, e se Pistoia dovesse perdere a Varese, sarebbero già salve entrambe, ma….., sì perché c’è sempre un ma quando si parla di Pesaro, e i problemi sul piatto rimangono due: il primo è che Pistoia, come vi stiamo raccontando da qualche tempo, non ha mollato, e ci crede ancora, anche se sa che non può più permettersi nessun errore, e a Varese, contro quell’Open job Metis vista domenica scorsa, farà la sua partita, passerà avanti nel punteggio e si giocherà il tutto per tutto nel finale, dove si spera che la voglia di andare ai playoff, e il fatto di giocare tra le mura amiche, siano fattori determinanti per Varese.

Il secondo problema è che se giochi uno spareggio, vuol dire che anche la tua avversaria è nella tua stessa situazione di classifica, e mai come questa volta, Pesaro e Reggio Emilia sono sulla stessa barca, dato che anche la Grissin Bon è in vantaggio nello scontro diretto con i toscani e, anche per lei, vale lo stesso discorso fatto per Pesaro in caso di un arrivo in parità, e a forza di preoccuparci di Pistoia, abbiamo tralasciato quello che combinavano a Reggio, dove hanno vissuto una stagione travagliata, causa un numero impressionante di infortuni, e mettiamoci pure qualche errore commesso nella costruzione del roster, e in Emilia si sono trovati a rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere, anche se probabilmente ad ottobre gli obiettivi erano diversi, ma la versione di Pillastrini è migliore della precedente, e non pensate che si presenterà a Pesaro scarica o demotivata, ma farà di tutto per conquistare sul campo la salvezza, per resettare tutto e riprovare la prossima stagione, l’attacco ai playoff.

Già dalla pausa per la Coppa Italia dello scorso febbraio, la partita contro Reggio Emilia era stata individuata come quella decisiva per la salvezza, ed eravamo stati facili profeti, adesso ci siamo arrivati, e per una sera, è giusto dimenticarsi di tutti gli errori commessi, del fatto che anche quest’anno ci si possa salvare con soli 16 punti, od addirittura 14, del fatto che questo è il settimo anno consecutivo che Pesaro lotta per salvarsi e del fatto che tutto questo non sia una casualità, ma siamo arrivati a poterci salvare ancora con le nostre forze, vincendo “semplicemente” una partita, come era successo con Montegranaro e Caserta negli anni scorsi, così è doveroso presentarsi in massa alla Vitrifrigo Arena domenica sera, con la società che per l’occasione, ha riproposto i prezzi popolari, con biglietti in vendita a 5 o 10 euro, e fare sentire ai giocatori che, per Pesaro, la salvezza vale come uno scudetto, anche se poi il lunedì successivo, tutti prenderanno un aereo e si dimenticheranno in fretta della loro stagione in riva al Foglia. Ormai a livello tecnico si può far ben poco, ma il compito di Boiniciolli, del suo staff, e di tutta la dirigenza biancorossa è di far capire a questo pseudo gruppo, che non è una partita che possono perdere, anche per una questione di orgoglio personale, magari ricordando a Blackmon che se vuole vincere il titolo di miglior realizzatore, deve difendersi dall’assalto di Gaines, che è distante solo due punti, ricordando a gente come Lyons e Wells, che a trent’anni, far bene a Pesaro può rappresentare un contratto più oneroso per la prossima stagione, mentre se sapessimo quale sia la scintilla che inneschi McCree, non saremmo qui a parlare di salvezza, insomma, magari gli si potrà raccontare anche qualche bugia, o motivarli con un libera tutti fin dal successivo lunedì, dato che in caso di vittoria, qualsiasi versione della Vuelle si presenti a Torino non falserebbe il campionato, l’importante è fargli capire che questa non è una partita come le altre, ma una che vorranno raccontare a parenti ed amici, anche tra qualche anno.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA

DOMENICA 5 MAGGIO – ORE 20.45 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport player

Risultato dell’andata: Reggio Emilia – Pesaro 108-66

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Alla fine, anche Reggio Emilia è passata alla formula del 6+6, avendo ben sette stranieri sotto contratto, contro Venezia era assente il lungo Poirier per infortunio, in un reparto dove il centro titolare è sempre Riccardo Cervi, che non avrà una grande autonomia, ma che per venti minuti può ancora dare fastidio a chiunque, anche perché a coprirgli le spalle ci pensa un veterano come l’austriaco Ortner, in cabina di regia, potrebbe mancare Candi, alle prese con qualche noia fisica, ma Michael Dixon è comunque il play titolare reggiano, con Federico Mussini a dargli il cambio, anche se l’uomo più pericoloso rimane Johnson Odom, uno dal ventello facile, che si alterna a Patrick Richard nello spot di guardia, in un reparto esterni completato dallo spagnolo Llompart, tiratore micidiale sugli scarichi, che all’andata fu uno degli artefici dei 108 punti subiti dalla Vuelle, insieme all’atro spagnolo Aguilar, che andò via ogni volta a McCree, completano il roster a disposizione di coach Pillastrini, l’oriundo Gaspardo e l’ala Niccolò De Vico, per una Grissin Bon che vale più del 14esimo posto.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Darius Johnson-Odom: Sfida tra i due migliori realizzatori del campionato, dato che nelle cinque partite disputate in maglia Grissin Bon, Johnson-Odom sta viaggiando alla stessa media (20.2), di Blackmon, e non lo scopriamo certamente oggi il suo talento, ma anche alla guardia pesarese il talento non manca, al contrario della continuità durante i 40 minuti.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Della situazione di Torino ne avremo tempo di parlare tutta l’estate, ma preparatevi a districarvi tar corsi e ricorsi, con i tribunali che decideranno le sorti di un Auxilium che si prepara ad una lotta per rimanere in serie A, anche se ogni giorno arrivano notizie che smentiscono quelle precedenti, la speranza è che Fip e Legabasket facciano fronte unito, vigliando anche su altre situazioni delicate, perché la pallacanestro italiana ha bisogno di chiarezze e di un movimento che presenti società in regola con i conti, per non falsare un’equità sportiva che spesso è venuta meno in questo e nei precedenti campionati.

In casa Vuelle, non si vuole ancora parlare di futuro, prima c’è da conquistare la salvezza sul campo, e per farlo, parlare di tecnica e di schemi è ormai superfluo, dato che in questi sette mesi, sono stati proprio questi due elementi a mancare, in una squadra che sotto coach Galli giocava in una maniera differente, con troppe nozioni mai assimiliate dal gruppo, l’arrivo di coach Boniciolli, ha semplificato le cose, perché era inutile insistere su concetti che non erano in grado di comprendere fino in fondo, e non è casuale che in 14 partite, non si sia visto un minuto di zona, perché, Boniciolli docet “è inutile fare una zona, se due miei giocatori, ancora non sanno da che parte andare dopo un blocco”, così la Vuelle sta giocando un basket semplice nella sua mediocrità, dove l’opzione principale è liberare o Blackmon, o Lyons, per un tiro da tre, con il pick an roll che è stato definitivamente messo in un cassetto, per la “gioia” di Mockevicius, che ormai vive in uno stato di mobbing cestistico da ottobre, e che per vedere qualche pallone, se lo deve andare a prendere tramite rimbalzo offensivo.

Così’, con Reggio Emilia, non aspettatevi magate tattiche, si continuerà a difendere a uomo, si continuerà a lasciare troppo spazio sul perimetro ai tiratori, e troppo spazio dentro l’area alle penetrazioni, si continuerà a lasciare troppo solo Mockevicius a rimbalzo, e si continuerà a lasciare una quindicina di tiri a testa a Blackmon e Lyons, la variabile, ma non per scelta tecnica, continuerà ad essere il buon McCree, che di schemi per tirare non ne hai mai avuto bisogno, e che speriamo sia in una di quelle giornate in cui tutti i collegamenti siano al loro posto, siamo curiosi di vedere il contributo che potrà dare Wells, fermato alla sua prima uscita dal jet lag e alla seconda da un virus intestinale, ma il giocatore sembra essere buono, e ci si potrebbe fare un pensierino per la prossima stagione.

Ops, siamo cascati anche noi nella trappola, parlando di un futuro che ancora non si è raggiunto, perché prima c’è da raggiungere la salvezza sul campo, anche per una questione di orgoglio personale, e per rendere omaggio a tutto il pubblico, che si presenterà alla Vitrifrigo Arena, magari non saremo in 7000, o nemmeno in 6000, ma superare quota 5000 è doveroso, anche per dare un segnale a chi vorrà essere il main sponsor l’anno prossimo, che sarà presente con tutti i suoi dirigenti domenica sera, ma ci fermiamo qui, di soldi e futuro avremo modo di parlarne nelle prossime settimane, prima ci sarebbe una cosa semplice da conquistare, ma sappiamo che di semplice in casa Vuelle, non c’è stato più niente dal maggio 2012.

LA VENTINOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che è iniziato il 24 aprile, con la sfida tra Brescia e Bologna giocata in anticipo per permettere alla Virtus di disputare nel weekend le Final Four di Champions League e che la Germani si era aggiudicata con il canestro di Vitali a fil di sirena. Tutte le partite si giocheranno in contemporanea alle 20.45, e il big match di giornata è certamente quello tra Cremona e Venezia, che varrà il secondo posto in regular season dietro a Milano, impegnata a Trento, a patto che l’Armani vinca almeno una partita. Altra sfida fondamentale, stavolta per l’accesso ai playoff, andrà in scena a Trieste, con l’Alma che riceverà Sassari, fresca vincitrice della Fiba Europe Cup, playoff che sperano ancora di raggiungere Cantù, che ospiterà una tranquilla Torino, Avellino, che avrà una bella gatta da pelare nel match casalingo contro Brindisi e Varese, che avrà anche lei il suo bel da fare nel superare una Pistoia, costretta a vincere per sperare ancora nella salvezza.

 

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